Alte colline abbracciate da pianure ricche di folti boschi e corsi d’acqua: Buccino, piccolo borgo della Campania, sito in provincia di Salerno, raccoglie e contiene un vasto patrimonio archeologico, venuto alla luce a partire dal 1980, in occasione del terremoto che rase al suolo e ridisegnò il volto della città.
Un territorio ricco di storia e fascino, il cui centro, anticamente conosciuto con il nome Volcei, rappresenta una meta artistico-culturale di forte fermento per critici e storici di cui è possibile scoprire l’antica bellezza presso il Parco Archeologico Urbano di Volcei inaugurato nel 2003, e il Museo Archeologico Nazionale di Volcei “M. Gigante” aperto al pubblico nel 2009.

Sito in un contesto architettonico straordinario, il museo è ospitato da una costruzione quattrocentesca, ritenuta la più antica fondazione monastica agostiniana di Salerno.
Distribuito su 4 livelli, il museo raccoglie circa 5000 reperti con un percorso che si snoda in varie sezioni, per una superficie di 1600 mq.

Di particolare interesse risultano i reperti ritrovati in una tomba nel 1995, “la Tomba degli Ori”, ai quali è stata dedicata un’intera sala: la magnificenza del corredo si racconta attraverso una parure di oreficeria di squisita produzione tarantina, un paio di orecchini a doppia protome di leone e ariete, due borchie circolari con decorazioni floreali in filigrana, una collana a maglia con pendenti lanceolati, ed ancora un bracciale in lamina con anima in rame e terminazioni a protome leonine decorate a filigrana e smalto colorato, due anelli, uno dei quali conserva ancora il castone in corniola incisa con Afrodite e Eros. Ed ancora vasellame bronzeo di altissima fattura e set di cosmesi in argento.

Articolo di Carmela Barbato, pubblicato su Alkimiya Magazine nr. 2 – Inverno/Primavera 2024.






















