Progettare un gioiello contemporaneo che valorizzi la memoria delle creazioni esposte al Museo del Bijou: è questo l’invito lanciato dal concorso Ridefinire il Gioiello.

Dal 2010 il contest, che giunge alla sua nona edizione, rappresenta un’occasione imperdibile per tutti gli artisti, artigiani e designer che hanno voglia di mettersi in gioco e sperimentare in piena libertà tecnica e stilistica.

Collana “incanto” di Chiara Scattolin, realizzata in occasione della scorsa edizione del concorso Ridefinire il Gioiello. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

La competizione ha l’obiettivo di evidenziare le potenzialità intrinseche del Museo di Casalmaggiore e dei gioielli in esso conservati, che costituiscono una fonte inesauribile d’ispirazione per le creazioni contemporanee. Il museo diventa quindi uno spazio mutevole e dinamico, teatro del dialogo tra passato e presente.

Bracciale “Shades of Green” di Ana Calbucci, realizzato in occasione della scorsa edizione del concorso Ridefinire il Gioiello. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

Ridefinire il Gioiello è un’idea della curatrice Sonia Patrizia Catena, che rintraccia un legame indissolubile tra moda e arte, da mescolare per creare qualcosa di innovativo e fuori dall’ordinario. La parola d’ordine è “idea”: è proprio questo il valore aggiunto a fare la differenza, a dare valore ai materiali.

La massima sperimentazione è resa possibile dall’occasione di poter lavorare con qualsiasi materiale: naturale, innovativo, organico e inorganico (eccetto oro e argento).

Ispirazioni nodi-intrecci.jpg D: Bijoux a forma di nodo: bracciali conservati all’interno del Museo di Bijoux di Casalmaggiore.
Ispirazioni nodi-intrecci.jpg D: Bijoux a forma di nodo: bracciali conservati all’interno del Museo di Bijoux di Casalmaggiore. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

Il tema proposto quest’anno è quello del nodo, una forma caratteristica presente nei gioielli più antichi conservati all’interno del museo.

L’obiettivo è quello di reinterpretare questa forma attraverso il proprio linguaggio artistico contemporaneo.

Bijoux a forma di nodo: anelli conservati all’interno del Museo di Bijoux di Casalmaggiore.
Bijoux a forma di nodo: anelli conservati all’interno del Museo di Bijoux di Casalmaggiore. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

Un simbolo carico di significato: il nodo rappresenta l’unione, un intreccio morbido che unisce due o più fili, dando vita ad una rete complessa dalle infinite combinazioni. Un legame indissolubile dall’aspetto metaforico, emblema di una stretta e magica connessione.

Bijoux a forma di nodo: anelli conservati all’interno del Museo di Bijoux di Casalmaggiore.
Bijoux a forma di nodo: anelli conservati all’interno del Museo di Bijoux di Casalmaggiore. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

L’edizione precedente vanta numerosi gioielli degni di nota e pluripremiati, ispirati all’Irlanda: un argomento ampio che ha dato spazio all’immaginazione e alla ricerca, a partire da numerosi punti di vista.

Collana “Mother” (tra cielo e terra) di Ellence, premiata da Emanuela Pirré di “A glittering woman” durante la scorsa edizione del concorso Ridefinire il Gioiello. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

Per l’edizione di quest’anno, alla quale è possibile iscriversi entro il 7 gennaio 2024, verrà organizzata un’importante mostra collettiva al Museo del Bijou dal 23 marzo al 9 giugno 2024, in cui vi potranno partecipare le creazioni degli artisti finalisti selezionati dalla giuria. In quest’occasione verranno proclamati i vincitori dei Premi speciali.

I premi, definiti in collaborazione con i partner del progetto, offriranno opportunità e ragguardevole visibilità agli artisti. In gioco vi è la possibilità di ottenere esposizioni e mostre, shooting fotografici con catalogo, articoli ed interviste. Tra questi è inderogabile citare il premio “Alkimiya Mag”: il nostro magazine digitale che promuove e divulga la tradizione del Made in Italy e del gioiello, inteso come artefatto sostenibile. Il premio consiste in un’intervista o un articolo riservato all’artista vincitore.

Orecchini “Jasmine” di Monica Ungarelli, realizzati in occasione della scorsa edizione del concorso Ridefinire il Gioiello. La fotografa Giulia Vigo vi ha assegnato il premio Scatto d’Autore, così lo scatto del gioiello è diventato l’immagine ufficiale della scorsa edizione. (Photo courtesy of Ridefinire il Gioiello)

I gioielli saranno valutati innanzitutto in riferimento all’aderenza al tema e alla qualità dell’idea, della ricerca e dell’originalità concettuale ed esecutiva.

Sarà presente una giuria di tutto rispetto a valutare le creazioni, composta da: Lorenzo Argentino (docente di storia dell’arte e presidente dell’Associazione Circuiti Dinamici), Sonia Patrizia Catena (direttore artistico Ridefinire il Gioiello e curatrice), Marina Chiocchetta (artista e curatrice), Anna Epis (docente di storia dell’arte e co-fondatrice del progetto microbo.net), Angela Molari (direttrice artistica Bosco Urban Art Project e Sorelle Festival), Marco Rossini (maestro orafo e gallerista della Galleria Rossini-Jewellery Art Gallery).

Il termine ultimo per le iscrizioni è il 7 gennaio 2024. Per tutte le informazioni aggiuntive sul concorso è possibile consultare il bando sul sito ufficiale di Ridefinire il gioiello.

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