Presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” è attivo dal 2017 un gruppo di ricerca interdisciplinare dedicato esclusivamente alle tematiche del gioiello: “Gemme e Gioielli: Storia e Design”, composto da docenti universitari, ricercatori, assegnisti e dottorandi di ricerca dei settori del Design, della Rappresentazione e della Storia del gioiello.

Il gruppo di ricerca, nato all’interno della più ampia tematica del Design per la Moda, negli ultimi anni ha acquisito sempre maggiore autonomia, operando su specifiche linee di studio, testimoniate da pubblicazioni e progetti comuni, incentrati su: STORIA E DESIGN DEL GIOIELLO; GEOGIOIELLO DESIGN; GIOIELLERIA CONTEMPORANEA. Significati, tecnologie e processi design oriented; GEOMETRIE PREZIOSE.
Le tematiche di studio sono fondamentalmente composte da due campi strettamente correlati: HISTORY E DESIGN.

La prima si concreta nella storia del gioiello, espressione di culture artistiche di epoche passate e delle moderne tendenze dell’oreficeria, attraverso l’analisi delle fonti iconografiche, lo studio delle tecniche di lavorazione e dei materiali tradizionali, nonché delle nuove tendenze della cultura orafa italiana ed internazionale. La Campania è il territorio di eccellenza della produzione orafa da molti secoli.

Dalla preistoria alle civiltà classiche, dal medioevo longobardo e bizantino fino all’arte di corte angioina ed aragonese, dalla creazione di un regno autonomo con i Borbone alle prime esperienze di produzione industriale fino agli attuali distretti orafi, la Campania è stata da sempre protagonista di sperimentazioni e ricerche nel campo delle arti applicate.

La sinergia culturale ed artistica, nata da un plurisecolare succedersi di popoli e tradizioni, fa dell’arte orafa campana un’espressione preziosa e singolare, seppur nelle diverse varianti delle sue manifatture. Secolari tradizioni trasmesse attraverso i secoli hanno prodotto ornamenti ed oggetti preziosi esposti nei più importanti musei del mondo, ma anche nelle collezioni dei siti museali distribuiti sul territorio.

I numerosi ritrovamenti archeologici e le ricerche storiche documentano la presenza di un’attività di grande livello attraverso i secoli e le culture diffuse nel territorio, con una produzione molto varia nella tipologia dei prodotti e nelle tecniche utilizzate. Le collezioni dei principali musei del mondo risplendono delle gioie riemerse dallo scavo delle città dell’area vesuviana: monili senza tempo, di cui risultano riccamente adornati le divinità raffigurate negli affreschi e nelle sculture pompeiane, espressione dei canoni e dei gusti estetici delle donne romane. Peculiare dell’area campana è anche la lavorazione di gemme incise e di cammei, la cui produzione, che risale all’epoca alessandrina e romana, è ancora oggi caratteristica del territorio vesuviano, in particolare di Torre del Greco.

Il secondo ambito è riferito al Design che trasforma temi e caratteri della oreficeria storica in prodotti innovativi, al passo con i cambiamenti sociali e culturali del mondo della moda.
Il design orafo, inoltre, sperimenta forme e materiali di nuova generazione in rapporto alle realtà produttive e alle tradizioni locali per studiare prodotti originali su tematiche di grande interesse, come l’ecodesign, l’utilizzo dei materiali di scarto della lavorazione, il rapporto tra Fashion Design e Design Orafo.

Avvalendosi anche di strumenti e metodi basati sull’interazione multidisciplinare, il gruppo di ricerca è integrato dalla componente del disegno e della prototipazione, per studiare i patterns e le matrici geometriche alla base del progetto “gioiello”, utilizzando le più innovative forme multimediali di divulgazione digitale del prodotto orafo e del packaging.

L’incipit della linea di ricerca GEOGIOIELLO DESIGN è lo studio del distretto artigianale del gioiello in Italia attraverso la schedatura di Musei, luoghi di formazione, aziende e centri di vendita. Dal processo formativo-progettuale innestato dalle ricerche e dalle attività laboratoriali dei docenti del gruppo di ricerca sono nati artefatti preziosi innovativi per la bellezza e il benessere delle persone, recuperando risorse locali, tradizioni artigianali e materiali del territorio.

Si veda a tal proposito l’approfondimento sul corallo reinterpretato nella Mostra didattica sul Corallo e nella Collezione CORall, composta da preziosi bottoni/gioiello in corallo, madreperla e pietre dure, che sperimentano l’utilizzo di materiali tradizionali associati ad elementi plastici per le due collezioni di fashion design elaborate in sinergia tra gli studenti del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, gli alunni della sezione gioiello dell’Istituto “F. Degni” e il Museo del Corallo di Torre del Greco.

Linea di Ricerca GIOIELLERIA CONTEMPORANEA. Spilla in argento, plexiglass e smalti. (Photo Courtesy of Concetta Iovino)
Questa forte relazione tra formazione e produzione è testimoniata anche da una rete di collaborazioni tra il Gruppo di ricerca sul gioiello e alcune aziende storiche del territorio, prima tra tutti la “D’Elia Company 1790” per la produzione di coralli, perle e cammei, o quella con “Assocoral”, l’Associazione costituita da più di 50 aziende che si pone come scopo la valorizzazione, la tutela, la salvaguardia, la promozione di tutto quanto attiene l’artigiano e l’industria del corallo, dei cammei, delle lavorazioni delle materie affini, il Consorzio “Antico Borgo Orefici”, che prosegue la propria vocazione artigiana attraverso la realizzazione di studi, ricerche e progettazione di linee di gioielli, nonché i comparti produttivi orafi come Oromare, centro d’eccellenza nel campo orafo e punto di riferimento per le aziende del settore, che riunisce un numero considerevole di piccole e medie imprese artigiane, nonché l’Istituto Gemmologico “Gem-Tech” per la ricerca, la didattica e l’identificazione gemmologica. Gli approfondimenti sulla GIOIELLERIA CONTEMPORANEA indagano il concetto di ornamento e la sua proiezione verso scenari futuri, definiti da nuove necessità e tecnologie digitali in un’investigazione semantica dell’oggetto gioiello.

Diversamente da una gioielleria tradizionale, quella contemporanea è contraddistinta da un approccio fortemente innovativo e progettuale; non necessariamente adotta materiali preziosi, ma piuttosto è orientata a un’evoluzione del prodotto verso nuove estetiche, significati e processi. La ricerca tratta un segmento avanzato del design del gioiello che a livello internazionale risulta essere strategico per le imprese e gli enti che intendono rinnovarsi. La crescita del settore è testimoniata dalla nascita esponenziale di fiere internazionali ed eventi specializzati, piattaforme web, gallerie, associazioni e musei dedicati al tema dei nuovi scenari della produzione e del design del gioiello contemporaneo.

La linea di ricerca GEOMETRIE PREZIOSE è focalizzata sugli aspetti connessi alla configurazione spaziale delle gemme, risultato di uno specifico studio geometrico per valutare tra le forme che conferiscono loro un grado di preziosità maggiore. La geometria, infatti, può orientare sapientemente le scelte relative alle possibili lavorazioni che trasformano il volume grezzo per generare una determinata forma preziosa. Al fine di ridurre al minimo la perdita di materiale in fase di lavorazione e di ottenere al contempo i migliori livelli di brillantezza, è necessario uno studio geometrico preliminare per determinare la giacitura dei piani di sezione che garantiscono un’ottimizzazione tanto della rispondenza all’interazione con la luce quanto della quantità di materiale da asportare dal volume grezzo. Se nell’accezione comune il termine stereotomia è connesso al taglio e alla lavorazione dei materiali da costruzione in architettura (pietra, legno, metalli), la sua etimologia (dal greco στερεος, solido e τομη, taglio) si riferisce al taglio dei solidi in generale e, pertanto, può essere estesa anche alle pietre preziose. Gli studi condotti in ambito scientifico sul tema delle geometrie preziose sono stati estesi negli ultimi anni anche all’attività didattica attraverso specifici workshop tematici che hanno prodotto significativi risultati.

Le attività svolte dal Gruppo di Ricerca sul gioiello vertono inoltre, alla costruzione di una “Gold Community_sistema dei comparti orafi in Italia”, una forma di collaborazione sistemica tra i comparti orafi italiani e l’Università al fine di mettere a punto percorsi formativi di grande qualità in grado di definire profili professionali capaci di contribuire all’innovazione nelle aziende del gioiello.

Articolo a cura di Danila Jacazzi, pubblicato su Alkimiya Magazine nr. 1 – Estate 2023.



















