Nel cuore della Milano Art Week 2026 e nel fermento del Fuorisalone 2026, la Galleria Rossini ospita una mostra che intercetta alcune delle ricerche più interessanti nel panorama del gioiello contemporaneo. Sabato 18 aprile 2026, alle ore 17:00, inaugura infatti l’esposizione dei finalisti della quinta edizione del “Gioiello Contemporaneo Contest”, appuntamento ormai consolidato per osservare da vicino le direzioni più attuali del gioiello d’autore.

In mostra oltre ottanta opere, firmate da artisti, designer e orafi italiani e internazionali, in cui materiali, tecniche e linguaggi si intrecciano senza gerarchie. Accanto a una rinnovata attenzione per la tradizione orafa, si incontrano sperimentazioni che attraversano materiali inusuali e approcci più vicini alla scultura o alla narrazione visiva.

Curata da Marina Chiocchetta e Sonia Patrizia Catena, la mostra si costruisce come una sorta di atlante, in cui i gioielli rimandano a riferimenti che spaziano dall’arte antica fino alle avanguardie del Novecento. Non si tratta però di citazioni dirette, quanto piuttosto di echi e risonanze che contribuiscono a collocare il gioiello all’interno di un discorso più ampio, tra memoria culturale e ricerca contemporanea.

In questo contesto, il gioiello perde progressivamente la sua funzione puramente decorativa. Diventa piuttosto un oggetto capace di suggerire significati, di attivare relazioni, di dialogare con il corpo in modo più consapevole. Il corpo stesso non è più solo supporto, ma parte integrante dell’opera, superficie sensibile su cui il gioiello prende forma e senso.

Il percorso espositivo si arricchisce inoltre della presenza delle opere di Claudio Onorato, che si inseriscono in dialogo con i lavori in mostra, ampliando ulteriormente il campo di riflessione tra arte e ornamento.

La selezione dei finalisti è stata affidata a una doppia giuria, composta da professionisti del settore – curatori, giornalisti, designer e docenti – che hanno privilegiato la qualità della ricerca e la capacità di interpretare il gioiello come linguaggio espressivo. I vincitori, annunciati durante l’inaugurazione, riceveranno diversi riconoscimenti: tra questi, una mostra personale presso la Galleria Rossini, l’opportunità di esporre al Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR) e la possibilità di presentare il proprio lavoro allo Spazio E di Ghemme, oltre a una pubblicazione a cura di Laura Astrologo Porché sul suo Journal des bijoux.

Visitabile fino al 30 aprile, da martedì a sabato, la mostra si inserisce in uno dei momenti più intensi per la città di Milano, confermandosi come un’occasione per avvicinarsi a pratiche e visioni che contribuiscono a ridefinire, oggi, i confini del gioiello contemporaneo.

















