Certi gioielli sono caratterizzati da una composizione drammatica: una rappresentazione teatrale in cui ogni elemento reclama attenzione sulla scena. Uno dei gioielli scelti recentemente da Hancocks London come “Jewel of the Month” rappresenta un monologo: una recita in cui l’alessandrite, posta al centro del palcoscenico, si rivolge al pubblico, mentre gli altri personaggi restano sullo sfondo e ne esaltano il fascino. Si tratta di un anello in oro con alessandrite cangiante e diamanti, un gioiello dal valore di 58.500 sterline.

L’astuzia di una composizione semplice

Nota per la sua variabilità cromatica, l’alessandrite mostra la sua bellezza attraverso le sue proprietà intrinseche: la luce, infatti, acquista il potere di modificarne l’aspetto, rendendo chi la osserva partecipe di un fenomeno che si basa sulla percezione ottica.

La montatura è volutamente lasciata sobria ed è stata concepita proprio per lasciare spazio a questo fenomeno ottico. Accompagna la pietra senza interferire, così la protagonista indiscussa di questa architettura rimane l’alessandrite. In questo esemplare, proveniente da Ceylon, l’attuale Sri Lanka, la pietra presenta un taglio ovale e un peso di 4,26 carati.

Dettaglio sulla cornice dell’anello in alessandrite
Dettaglio sulla cornice dell’anello in alessandrite. (Photo courtesy of Hancocks London)

Hancocks London valorizza la gemma attraverso una cornice discreta, costituita da un castone in oro giallo 18kt impreziosito da diamanti calibré con taglio alla francese. Non vengono introdotti quindi elementi decorativi superflui, ma lo scopo è quello di far risaltare la pietra centrale con precisione, rafforzandone il ruolo visivo senza distogliere l’attenzione.

Come conferma Guy Burton, managing director di Hancocks London: «Abbiamo scelto un’architettura contemporanea ma senza tempo, mantenendola deliberatamente essenziale, così da assicurarci che la gemma rimanesse il punto focale indiscusso».

Il gioiello dello zar: una gemma dalla fama imperiale

Spesso associata alla Russia imperiale, l’alessandrite è avvolta da un’affascinante storia. Leggenda narra, infatti, che la pietra sarebbe stata scoperta nel giorno del sedicesimo compleanno di quello che poi sarebbe diventato lo zar Alessandro II, da questo ne deriverebbe il nome. Fu identificata ufficialmente nel 1842, ma inizialmente venne confusa con lo smeraldo; le sue peculiari proprietà ottiche rivelarono l’esistenza di una varietà di gemma del tutto nuova.

Questo retroscena suggestivo carica l’alessandrite di un valore simbolico, permettendoci di andare oltre l’aspetto puramente estetico, per quando stupefacente. Si potrebbe dire che l’associazione con un ambiente elevato come la corte imperiale russa ne abbia rafforzato l’immagine di pietra rara e prestigiosa.

I due colori dell’anello in alessandrite cangiante nella stessa immagine
I due colori dell’anello in alessandrite cangiante nella stessa immagine. (Photo courtesy of Hancocks London)

La rarità che va oltre la storia: il fenomeno alessandrite

Al di là del suo retroscena storico, l’alessandrite è notoriamente una delle gemme di per sé più difficili da reperire. Nello specifico, il valore di questo esemplare deriva dall’unione di più elementi: un grado di variazione cromatica elevatissimo, stimato tra il 90% e il 100%, unito a un buon livello di purezza e a dimensioni decisamente considerevoli. La combinazione di queste caratteristiche nella stessa pietra la rende particolarmente rara tra le sue simili.

La proprietà di variabilità cromatica dell’alessandrite è dovuta alla presenza di cromo all’interno della struttura cristallina del minerale e alla maniera unica in cui assorbe la luce. Il cosiddetto “effetto alessandrite” viene valutato in base a quanto risulta intenso il viraggio tra i due colori principali: il verde alla luce diurna e il rosso-violaceo sotto la luce incandescente o artificiale.

Nell’anello questo cambiamento non è solo un fenomeno osservabile, ma diventa parte integrante dell’esperienza dell’indossare questo pezzo, che si trasforma senza mai mutare forma.

L’anello in alessandrite firmato Hancocks London
L’anello in alessandrite firmato Hancocks London. (Photo courtesy of Hancocks London)

 

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