Inclusióni [s. f., dal lat. inclusio -onis] è la parola chiave del numero 4 della Rivista. In mineralogia, le inclusioni sono mondi microscopici racchiusi nei cristalli — tracce solide, liquide o gassose della storia della loro formazione — la cui interazione con la luce rivela fenomeni visivi inaspettati. Di queste tematiche si è parlato nella sezione “Radici” con un articolo su Ivo Misani, in “Contemporaneità” con Euploia e Cammeo contemporaneo, nei “Luoghi” per la Conferenza nazionale di gemmologia, negli “Incontri” attraverso il racconto di Gennaro, Ciro e Davide Buonocore e le foto uniche di Felix Lamberti, poi nella sezioni “Gemme”, “Made in Italy”, “Premi” e “Vetrina”.

La parola inclusione è ancora l’obiettivo principale di Alkimiya Mag – Jewelry Design Maps, volta a costituire una “Banca delle Qualità”, legata al tema del gioiello, riferita a risorse, archivi e iniziative che raccolgono, organizzano e rendono accessibile — sia a livello di prodotti, progetti, teorie, aziende di eccellenza — la ricerca e promuovere artefatti con un focus sulla sostenibilità e l’innovazione. La “Banca delle Qualità” è intesa come strumento conoscitivo e operativo per: favorire il mutuo rapporto tra geografie produttive; realizzare nuovi prodotti caratterizzati da percorsi di certificazione di qualità per i processi legati ai luoghi della tradizione; elaborare modelli di business inclusivi, collaborativi, indurre scenari di innovazione human-centred, generati dalla interazione design/artigianato/digital manufacturing, attraverso banche dati accademiche, archivi di prodotti di alta gamma e progetti di sistema che valorizzano le imprese di qualità del territorio.
Maria Dolores Morelli – Editoriale pubblicato su Alkimiya Magazine nr. 4 – Estate/Autunno 2025

















