Immaginate un piccolo capolavoro inciso nel dettaglio più minuto, capace di raccontare secoli di storia e cultura: questo è il fascino del cammeo, protagonista di un evento straordinario al Museo del Gioiello di Shenzhen, lo scorso 31 ottobre 2025, grazie all’impegno profuso dal celebre marchio Russo Cammei. Nel cuore pulsante della capitale dell’industria orafa cinese, la Jewelry Cultural Lounge ha accolto un evento dedicato a una delle arti più emblematiche dell’artigianato italiano: la mostra “Cameo: una leggenda senza tempo dell’artigianato italiano”.

Organizzato congiuntamente dal Museo del Gioiello di Shenzhen, da Russo Cammei e da ARTECA — il Museo delle Arti e Tecniche del Cammeo, inaugurato nel 2023 al Palazzo del Corallo di Portici e frutto dell’impegno di Russo Cammei e dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” — il salone ha riunito professionisti, designer e appassionati offrendo uno spazio di confronto sulla tradizione, sulla tecnica e sull’innovazione di un’arte che attraversa i secoli. Un momento di grande valore simbolico è stata la firma di un esclusivo memorandum di intesa tra le istituzioni coinvolte, che sancisce un impegno strategico basato su amicizia, parità e reciproca fiducia tra le due parti e volto a favorire scambi culturali e mostre congiunte.

Firma dell’esclusivo memorandum di intesa tra Russo Cammei ed il Museo del Gioiello di Shenzhen
Firma dell’esclusivo memorandum di intesa tra Russo Cammei ed il Museo del Gioiello di Shenzhen. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Su questo terreno in continua evoluzione si innesta anche un’altra storia, quella della famiglia Russo, maestri gioiellieri da generazioni. L’impegno dei Russo nasce dalla volontà concreta di valorizzare il Made in Italy e di farsi conoscere in un mercato dinamico, vasto e competitivo come quello cinese.

La loro vicenda ha i contorni di una fiaba contemporanea: la storia di una piccola realtà familiare che, contro ogni pronostico, decide di affrontare un mercato vasto e complesso facendo leva su importanti investimenti personali. Una voce fuori dal coro, guidata da un artigiano-imprenditore che ha creduto nell’incontro tra culture quando nessuno osava farlo.

Parure “Vintage Collection” del 1985 esposta durante la mostra
Parure “Vintage Collection” del 1985 esposta durante la mostra. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Uno snodo fondamentale, infatti, è rappresentato dal periodo del Covid. I due mesi passati in quarantena in Cina (dalla metà di ottobre alla metà di dicembre 2020) hanno permesso a Marco Russo, CEO di Russo Cammei, di far nascere e crescere i rapporti che si sono poi trasformati velocemente in collaborazioni proficue, non senza una dose di coraggio.

Già nel 2024 Marco Russo ha raccontato in un’intervista ad Alkimiya Mag del rapporto dell’azienda con i mercati orientali: «Noi stiamo gettando i ponti con quel mercato, lì ci vado spesso. E più ci vado più mi rendo conto dell’importanza della “cultura del cammeo”, intesa come insieme condiviso e declinato dalle singole aziende. In Cina hanno una tradizione di glittica su pietre dure che qui da noi nessuno conosce. I mondi possono dialogare molto di più». Dal 2019 partecipa ogni anno alla China International Import Expo (CIIE), considerandola una porta d’accesso privilegiata per presentare al pubblico cinese non solo la tradizione del cammeo, ma tutta la maestria artigianale italiana.

Tutto ciò ha preparato il terreno alla mostra “Cameo: una leggenda senza tempo dell’artigianato italiano” presso il Museo del Gioiello di Shenzhen, vero coronamento di anni di impegno. L’inaugurazione del 31 ottobre, con l’esposizione anche di cammei di grande rilevanza storica, ha rafforzato ulteriormente la presenza del marchio nei circoli artistici cinesi.

Collana “Flora with Pearls” esposta durante la mostra, frutto della collaborazione tra il maestro incisore Nicola Daniele ed il maestro orafo Ciro Russo
Collana “Flora with Pearls” esposta durante la mostra, frutto della collaborazione tra il maestro incisore Nicola Daniele ed il maestro orafo Ciro Russo. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Così, una bottega familiare guidata da determinazione, pazienza e rispetto per il proprio mestiere è riuscita a raggiunge un traguardo che molti ritenevano inaccessibile: conquistare un posto stabile in uno dei mercati più influenti al mondo. Non una leggenda, ma una storia reale — ed è proprio questo a renderla straordinaria.

«La nostra portata continua ad espandersi e oggi abbiamo messo radici in Cina come un giovane albero», ha dichiarato Russo durante l’ottava edizione della CIIE alla quale ha presieduto insieme al maestro Ciro Esposito subito dopo l’inaugurazione della mostra. E queste radici sono ormai visibili: dal Bund di Shanghai alla città di Qingtian, Russo Cammei conta sette punti vendita attivi, tra cui Pechino, Hangzhou, Hainan e Shenzhen, oltre ad un nuovo negozio a Shanghai previsto per gennaio.

Un ponte culturale e artistico tra Cina e Italia

Il valore culturale della mostra è stato sottolineato anche dagli interventi istituzionali. Come ha sottolineato Romina Di Martino, direttrice generale della Camera di Commercio Italiana in Cina – Regione Sud, intervenuta all’evento per riconoscere l’impegno della famiglia Russo, il cammeo è più di un gioiello: «Il cammeo, un’arte considerata patrimonio nazionale dell’Italia, non rappresenta soltanto l’eccellenza dell’artigianato italiano, ma costituisce anche un importante ponte culturale tra Cina e Italia, tramandato da quasi tremila anni».

Russo Cammei
(Photo Courtesy of Russo Cammei)

Shenzhen, città innovativa e dinamica, ha accolto questa tradizione con entusiasmo, offrendo al pubblico locale la rara occasione di vivere la storia attraverso le mani di maestri italiani. Il direttore del Museo del Gioiello di Shenzhen, Wang Zhen (王振), ha sottolineato come la collaborazione con musei e marchi italiani non solo promuova il dialogo culturale, ma anche la crescita qualitativa di un’industria che guarda sempre più al panorama internazionale.

Maestria italiana in mostra

Uno dei momenti più apprezzati dal pubblico è stata la dimostrazione dal vivo del maestro incisore Ciro Esposito che, incidendo con estrema delicatezza una grande conchiglia sotto gli occhi rapiti del pubblico, ha reso tangibile la complessità e la raffinatezza del cammeo. Ogni incisione, ogni levigatura, racconta secoli di padronanza tecnica e di sensibilità artistica, trasformando un materiale semplice in una micro-scultura vivente.

Come ha spiegato Marco Russo, «la particolarità del cammeo risiede nell’uso degli strati del materiale, che permette di creare immagini in rilievo attraverso incisioni di diverse profondità. Questo processo richiede che l’artigiano possieda sia sensibilità artistica sia abilità tecnica. Insistiamo sulla lavorazione manuale perché ogni opera porta con sé emozioni e storie uniche. Non si tratta solo di una tecnica, ma di una vera e propria trasmissione culturale».

Dimostrazione dal vivo del maestro incisore Ciro Esposito
Dimostrazione dal vivo del maestro incisore Ciro Esposito. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Designer e professionisti locali hanno poi fatto tesoro della successiva sessione di scambio libero, partecipando a discussioni vivaci e approfondite con i maestri italiani, i rappresentanti del marchio e i colleghi del settore, occasione che ha offerto loro nuove prospettive creative.

I capolavori in esposizione

Amazzone (2002) del maestro Gennaro Garofalo, realizzato su Cassis Madagascariensis
Amazzone (2002) del maestro Gennaro Garofalo, realizzato su Cassis Madagascariensis. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Il salone ha visto la consegna ufficiale di una selezione di opere che resteranno in esposizione al Museo del Gioiello di Shenzhen per un anno. Si tratta di pezzi che rappresentano tappe importanti dell’evoluzione del cammeo contemporaneo, sia per qualità tecnica che per valore culturale.

Tra questi figurano Amazzone (2002) del maestro Gennaro Garofalo, uno dei più grandi incisori di cammei della storia, realizzato su Cassis Madagascariensis con la tecnica “Fantasy” sviluppata dalla stessa famiglia: la figura della guerriera su un destriero che si trasforma in drago evidenzia l’approccio dinamico dell’autore alla mitologia. Dello stesso incisore è Armonia (1972), sempre su Cassis Madagascariensis, che intreccia volti femminili e foglie in un insieme equilibrato e delicato riflettendo la poetica del maestro sulla relazione fra figura umana e natura.

Armonia (1972) del maestro Gennaro Garofalo, realizzato su Cassis Madagascariensis
Armonia (1972) del maestro Gennaro Garofalo, realizzato su Cassis Madagascariensis. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Molto apprezzate anche le opere del maestro Pasquale Ottaviano, altro grande esponente dell’incisione, allievo di uno dei grandi maestri incisori dell’Ottocento napoletano, Giuseppe Scialanga. Chariot of Aurora (2012), ispirato all’affresco di Guido Reni, propone Apollo sul carro del Sole circondato da angeli e Muse, inciso su Cassis Madagascariensis Rufa. The Victory of Apollo (1967), su Cassis Madagascariensis, restituisce una scena vivace, popolata da figure femminili, putti e creature celesti, in cui emerge la cifra stilistica del maestro: attenzione ai dettagli e forte senso compositivo.

Chariot of Aurora (2012) del maestro Pasquale Ottaviano realizzato su Cassis Madagascariensis Rufa
Chariot of Aurora (2012) del maestro Pasquale Ottaviano realizzato su Cassis Madagascariensis Rufa. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Di particolare interesse storico-artistico è Parnaso (1968) del maestro Francesco Esposito, inciso su Cassis Madagascariensis. Ispirato a Raffaello, il cammeo ritrae Apollo e alcune Muse sul Monte Parnaso sotto una mano divina che richiama l’origine dell’ispirazione artistica. È un omaggio all’umanesimo e alla centralità dell’arte nella vita dell’uomo.

Parnaso (1968) del maestro Francesco Esposito realizzato su Cassis Madagascariensis
Parnaso (1968) del maestro Francesco Esposito realizzato su Cassis Madagascariensis. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Il percorso espositivo include anche un’elegante parure del 1985: la Vintage Collection, frutto della collaborazione tra Giuseppe Mandile, maestro incisore dei cammei su Cassis Madagascariensis Rufa, e Ciro Russo Senior, maestro orafo che ha realizzato le montature d’argento “a filigrana”, tecnica orafa tipica della prima metà del Novecento e oggi molto ricercata dai collezionisti. Profili femminili delicati emergono dal candore della conchiglia mentre l’argento intrecciato li incornicia come un merletto luminoso.

Vintage Collection (1985), frutto della collaborazione tra il maestro incisore Giuseppe Mandile ed il maestro orafo Ciro Russo Senior
Vintage Collection (1985), frutto della collaborazione tra il maestro incisore Giuseppe Mandile ed il maestro orafo Ciro Russo Senior. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Chiude la selezione la Vesuvio Collection (2022), risultato dell’intesa creativa tra il maestro incisore Nicola Daniele e il maestro orafo Ciro Russo Junior. I cammei tridimensionali in Pinctada Margaritifera raffigurano fiori come simbolo di rinascita, mentre le montature riprendono la forma del Vesuvio. I diamanti incastonati nel cratere simboleggiano la luce che segue l’eruzione, e l’agata nera, scelta come pietra, rappresenta la capacità di respingere i pensieri negativi. L’insieme — cammeo, collana e orecchini — unisce forza, memoria, spiritualità e identità napoletana.

Vesuvio Collection (2022), frutto della collaborazione tra il maestro incisore Nicola Daniele ed il maestro orafo Ciro Russo Junior
Vesuvio Collection (2022), frutto della collaborazione tra il maestro incisore Nicola Daniele ed il maestro orafo Ciro Russo Junior. (Photo Courtesy of Russo Cammei)

Il fascino del cammeo: un’arte senza tempo

Ma cosa rende il Cammeo così speciale? Questa raffinata arte si basa sull’incisione in rilievo su materiali stratificati come conchiglia, madreperla o corniola, che sfrutta il contrasto naturale tra i diversi livelli cromatici. L’incisore scolpisce la superficie con precisione millimetrica per far emergere figure tridimensionali: ritratti, scene mitologiche, simboli o elementi naturalistici tra i temi preferiti. La combinazione di tridimensionalità, delicatezza dei dettagli e capacità di comunicare emozioni rendono ogni cammeo un pezzo unico.

The Victory of Apollo (1967) del maestro Pasquale Ottaviano, realizzato su Cassis Madagascariensis
The Victory of Apollo (1967) del maestro Pasquale Ottaviano, realizzato su Cassis Madagascariensis. (Photo Courtesy of Russo Cammei)
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