La casa d’aste Phillips ha svelato i protagonisti della prossima “The Geneva Jewels Auction: V”, che si terrà il 10 novembre 2025 presso l’Hôtel President di Ginevra. L’appuntamento, già tra i più attesi della stagione, riunirà gemme dai colori eccezionali, gioielli storici come quelli della famiglia Vanderbilt e creazioni iconiche di alcune delle più grandi maison internazionali — Van Cleef & Arpels, Cartier, Bulgari, Chaumet e Graff, per citarne alcune.
Un sogno in rosa intenso

Se il celebre film di Blake Edwards aveva per protagonista un diamante immaginario, la famosa “Pantera Rosa”, quello di Phillips è invece fin troppo reale: un diamante Fancy Vivid Purplish Pink da ben 6,95 carati. È proprio questa gemma di straordinaria intensità cromatica e brillantezza, tra le più belle mai apparse in asta negli ultimi anni, a guidare il catalogo.
Un caleidoscopio di gemme: dal Kashmir al Brasile

Tra i lotti più attesi, spicca uno zaffiro del Kashmir da ben 18,09 carati, taglio step-cut. Un raro esemplare di un blu vellutato e saturo, che conserva l’integrità di una gemma che non ha subito alcun trattamento termico.

Accanto ad esso, un anello incastonato con una tormalina Paraiba ovale da oltre 20 carati, il cui bagliore elettrico blu-verde richiama i paesaggi tropicali delle lagune brasiliane da cui prende il nome, accompagnata da diamanti.

Sulla scia del rinnovato interesse per i diamanti old-cut, tendenza in parte lanciata dal tanto discusso anello di fidanzamento della pop star Taylor Swift, trova spazio in partita anche un diamante Light Pink Brown da 10,08 carati. Tipo IIa, taglio old-cushion, di origine Golconda: la gemma ha tutte le carte in regola per essere equiparato alle leggendarie pietre del Deccan indiano. L’analisi condotta da GGTL, infatti, ne sottolinea la purezza e il carattere storico, paragonandolo ai più celebri diamanti rosa della storia, incluso il Grand Condé.
Le grandi maison: i gioielli firmati del XX e XXI secolo

La sezione dedicata ai gioielli firmati riunisce alcuni dei nomi più iconici — Graff, Cartier, Van Cleef & Arpels, Bulgari, Chaumet — ognuno dei quali riflette la creatività e l’artigianalità senza tempo delle maison più prestigiose al mondo.

Tra i lotti, risalta subito la proposta di un paio di orecchini Graff con diamanti fancy yellow dalla forma ottagonale di oltre 20 carati ciascuno, mentre abbaglia con la sua luce uno sfavillante sautoir Van Cleef & Arpels in diamanti, incastonato con una pietra centrale da oltre 10 carati, che omaggia il centenario dell’Art Déco e rievoca il ritmo geometrico degli anni Venti.

La proposta firmata Chaumet celebra invece l’eleganza essenziale con un anello impreziosito da un magnifico smeraldo colombiano non oliato da oltre 6 carati, avvolto in un raffinato motivo torsade in oro e diamanti che ne esalta la luminosità naturale. Accanto ad esso, il lotto include anche un secondo anello, firmato dalla stessa maison, in cui due splendidi rubini birmani, rispettivamente di 4,18 e 2,20 carati, emergono con straordinaria intensità grazie a un pavé di diamanti che li circonda e ne amplifica il fuoco e la profondità cromatica.

Le creazioni di Cartier suggerite alla vendita custodiscono un po’ le due anime della maison: la raffinatezza della tradizione e l’audacia dell’innovazione. Il bracciale del 1904, composto da una catena di anelli ovali in rubini e diamanti interconnessi e accompagnato da orecchini e spilla coordinati, incarna l’eleganza senza tempo dei primi del Novecento; un’eleganza che dialoga con la forza magnetica e la potenza animale del bracciale “Panthère” in smeraldi, onice e diamanti, simbolo inequivocabile di Cartier oltre che simbolo di libertà e di femminilità.

A chiudere il sipario, almeno per quanto riguarda questa particolare gamma di gioielli, è il sinuoso pendente “Serpenti” di Bulgari in diamanti e tormalina e una cintura vintage della stessa linea “Serpenti” in smalto e smeraldi. Due capolavori che incarnano la sensualità mediterranea del marchio romano oltre che la sua passione per la linea serpentina.

Storie da indossare: dai Vanderbilt a Schlumberger

L’arte incontra la memoria nella collana “Plumes” di Jean Schlumberger, creata alla fine degli anni Cinquanta per la baronessa Fiona Campbell-Walter. Indossata su Vogue nel 1962, la collana fonde oro, diamanti, rubini e zaffiri in un’esplosione di colore che sembra catturare il movimento di un battito d’ali: una composizione simbolo della libertà creativa del grande maestro pronta a volare nelle mani di chi vorrà conquistarla.

Tra i pezzi di maggiore rilievo storico, completano la selezione un set di tiara, corona e collier in zaffiri e diamanti della seconda metà dell’Ottocento — un gioiello trasformabile che riporta alla magnificenza delle corti europee — e, naturalmente, i già citati gioielli della famiglia Vanderbilt, che aggiungono un tassello di fascino dinastico a un catalogo già ricco di storia.
Un tour mondiale prima del gran finale

Prima di approdare a Ginevra, i pezzi più significativi sono stati esposti in un tour internazionale che ha toccato New York, Singapore, Taipei e Londra, e che si sta concludendo in questi giorni all’Hôtel President.
L’asta The Geneva Jewels Auction V promette di essere non solo un evento di mercato, ma una celebrazione dell’arte del gioiello.
«I riflettori sono puntati sia su rarità di pietre preziose senza precedenti, sia su gioielli di provenienza storica» ha dichiarato Benoît Repellin, Worldwide Head of Jewellery di Phillips. «Ogni pietra, ogni gioiello, racconta una storia di meraviglia geologica e di genio artigiano».



















