Milano si prepara a chiudere la stagione con un appuntamento rilevante per il settore. Il 2 dicembre 2025, nell’elegante headquarters di via Monte Napoleone — e online tramite l’app MyFaraone — Faraone Casa d’Aste inaugura la sua asta di fine anno.
Il catalogo, composto da 323 lotti, offre una panoramica articolata di gioielli, pietre preziose, orologi e borse, con una sezione conclusiva di argenti destinata alla beneficenza a favore dell’Opera San Francesco.

Entriamo subito in modalità “glow”
È la gioielleria, come sempre, a dettare il tempo. Tra i nomi presenti figurano Buccellati, Bulgari, Cartier e David Webb, con opere rappresentative delle rispettive identità stilistiche.

Il nome Buccellati è associato a un linguaggio estetico riconoscibile al primo sguardo. In asta troviamo una rara demi-parure “Solo Oro” firmata Gianmaria Buccellati, composta da collier de chien e orecchini pendenti trasformabili in oro bianco e giallo 18Kt, decorati con la lavorazione “a rete” e con perle coltivate bianche, rotonde e a goccia.

A questa si affianca un anello traforato e cesellato in oro giallo e bianco 18Kt con diamante a cuscino di circa 10 carati, rifinito da diamanti a mezza rosetta. Una scultura luminosa che sintetizza tutta la visione estetica del marchio milanese.

Immancabile Bulgari, di cui la casa d’aste propone una selezione che comprende il collier “Gemme Nummarie”, un omaggio all’archeologia, costruito attorno a una moneta romana dell’Impero di Costanzo Cloro (292–304 d.C.), incastonata in una maglia in oro giallo lavorato a maglia groumette.

Dal classico si passa al moderno con l’intramontabile bangle “Parentesi” in oro 18Kt corredato di astuccio originale. A seguire, un collier groumette con tormaline cabochon rosa e verdi per complessivi circa 16,45 carati. Per finire, un bracciale semirigido Marina B. della collezione “Cimin” in oro giallo 18Kt.

In asta anche una selezione Cartier dal carattere scultoreo. Brilla il collier “Lignes Essentielles” in oro bianco 18Kt e con 7,50 carati di diamanti rotondi, dal carattere pulito e architettonico.

Non mancano l’iconico bracciale “Love” in oro giallo 18Kt rifinito con pavé di diamanti e un elegante duo d’orologeria femminile che racconta l’eleganza degli anni ‘70: un Tank Française, in oro giallo 18Kt con movimento a quarzo, affiancato dal raro Ellipse, in oro giallo 18Kt e cinturino in pelle con meccanismo meccanico a carica manuale.

Il racconto prosegue con l’estetica audace dell’arte orafa americana firmata David Webb. Tra i pezzi della maison newyorkese all’asta, troviamo una raffinata demi-parure in oro bianco 18Kt e platino composta da anello e orecchini con cristallo di rocca e diamanti, ed una seconda demi-parure composta da orecchini e anello in oro giallo e smalto con l’emblematico motivo a intreccio. Attesissimi anche i gemelli “Zebra”, manifesto del bestiario Webb.

Zaffiri, rubini e smeraldi: le pietre che rubano la scena

Nei lotti dedicati ai gioielli con gemme di colore di rilievo, figurano un anello in oro giallo 18Kt con zaffiro Ceylon ovale da 11,71 carati e rifinito con diamanti rotondi, certificato CISGEM; un anello in oro giallo 18Kt con rubino birmano ovale da 7,89 carati anch’esso rifinito con diamanti; ed uno con smeraldo colombiano ovale da 10,50 carati incastonato in oro bianco 18Kt e rifinito da diamanti baguette e rotondi.

L’eleganza continua con l’anello Illario in platino, impreziosito da uno zaffiro taglio cuscino da 5,60 carati certificato SSEF e rifinito con diamanti baguette.

Di rilievo anche i diamanti sciolti taglio brillante compresi tra 3 e 4,53 carati, tutti corredati dai rispettivi certificati.

Orologi vintage dai marchi importanti

Dopo i bagliori delle pietre, arriva il turno degli orologi vintage, un settore che negli ultimi anni ha saputo conquistare collezionisti sempre più giovani.

La selezione Rolex annovera un rarissimo Comex Submariner ref. 16800 anni Ottanta in acciaio con incisione identificativa sul fondello, un GMT Master “Pepsi” ref. 1675 anni Ottanta, un Submariner ref. 1680 anni Settanta, un Chronograph monopulsante ref. 1215 anni ’40/’50 ed un raffinato Prince ref. 2730 anni Trenta.

Tra i lotti compare anche l’iconico Patek Philippe Nautilus ref. 3700/1 dei primi anni Settanta, corredato di attestato d’archivio e revisione recente: un pezzo che ogni appassionato conosce e desidera.

Non mancano poi i modelli Bulgari Tubogas, affascinanti sia nelle creazioni degli anni Sessanta — come il Jaeger-LeCoultre in oro giallo 18Kt a carica manuale, che richiama il sinuoso motivo a spirale del serpente, celebre leitmotiv della maison — sia in quelle di fine anni Ottanta, caratterizzate dall’alternanza di maglie in oro giallo e bianco 18Kt.
Completano il comparto gli orologi Vacheron Constantin, Omega e TAG Heuer: certezze senza tempo.

Borse per ogni occasione

Chiude il percorso una sezione dedicata alle borse: il reparto moda è ormai un termometro del mercato del collezionismo contemporaneo.

Tra le Hermès, tutte corredate di accessori e dustbag originali, spicca la particolarissima Birkin 35 in struzzo sui toni del tortora, grigio e nero con metalleria in palladio, anno 2007.

La selezione Chanel racconta lo stile Karl Lagerfeld con modelli come la Boy in camoscio matelassé effetto anticato, la Ice Cube in PVC e pelle con metalleria in rutenio, la Mini Timeless in seta blu notte e alcune creazioni vintage in raso fucsia e blu notte, oltre alla peculiare Vanity in vernice nera.

Fendi, Gucci e altre maison completano il panorama vibrante che racconta la storia della moda come patrimonio tangibile di stile e valore.
Un appuntamento da non perdere

L’asta del 2 dicembre di Faraone Casa d’Aste riunisce gioielli, pietre, orologi e borse che rappresentano differenti epoche e linguaggi creativi. Anno dopo anno, asta dopo asta, Faraone conferma il suo ruolo nel panorama italiano del settore.


















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