Dopo aver esplorato il tema “Floral Hybrid”, lo stile geometrico e il tema “Fluid Puzzle”, continuiamo il nostro viaggio nella selezione di gioielleria francese per la primavera-estate 2024 proposta da Francéclat. Il concept per la realizzazione di questi gioielli è quello di fondere reale e artificiale, lasciando spazio al regno digitale.
“Dream scape” è la tendenza che traspare dalle creazioni dei designer selezionati e che Francéclat ha unito nel progetto “Illusion”.
Se il tema “Floral Hybrid” ha come protagonista la natura, in questa sezione, intitolata “Capsule”, viene adottato un approccio diverso. La varietà di gioielli proposti ha in comune una particolare attenzione per il riempimento dello spazio, con creazioni dalle forme sinuose e dai volumi pieni. Una sensazione di libertà permea questi gioielli tutti composti da una varietà di sfere, bolle e capsule.

Andiamo a scoprire i designer selezionati per questo tema, in cui volumi e materiali luminescenti sono i protagonisti.
Partendo dal tema comune delle sfere e delle forme arrotondate, la sensualità del gioiello traspare dall’allineamento perfetto.
Mathon, ad esempio, lo esprime attraverso l’anello “Reflet de Lune” e gli orecchini pendenti “Lune”. Questi ultimi giocano su due sfere tempestate di zaffiri blu, accompagnate da altre sfere bicolore in lacca blu e oro giallo, perfettamente allineate e armoniose tra loro!


La stessa simmetria ritorna nell’anello “Coco Beach” di D1928, in cui le sfere di lapislazzuli sono sostenute da una linea d’oro grigio 18kt, apparendo come bolle dal colore intenso contenute in una struttura chiusa.
Al contrario, nella struttura dell’anello “Victory” di La Duchesse Aux Pieds Nus, in oro giallo 18kt, le tre perle di Tahiti restano libere e in grado di muoversi. La stessa sensazione di libertà è espressa nell’orecchino “Flânes hoop” di Morgan Lou. Le linee destrutturate formano una tela all’interno della quale la perla barocca sembra muoversi in totale libertà.



Un nuovo concetto lo propone invece Yay nel suo anello “Vague”, che segue il modello sferico abbracciando le perle, creando una linea ondulata d’oro che adorna il dito. La stessa sensazione di assenza di gravità si riscontra nella collana “Ciel” di Miravidi, con le sue sfere di cristallo tenute assieme da un filo di nylon quasi impercettibile.
A sposarsi perfettamente con questo concept è l’anello “Hula Hoop” di La Brune & La Blondes, in cui i diamanti sembrano essere in uno stato di levitazione.


Riprendendo l’elemento del cerchio, Marcel Robbez Masson sperimenta uno stile grafico-numerico in un ciondolo che testa forme molto più lineari. Altrettanto lineari e dallo stile essenziali sono gli anelli di Jeanne Charpentier e Maison Artaner.



Liko by Kouali riesce invece a rendere omaggio ai simboli della sua Costa d’Avorio nell’anello “Sankofa”, che fonde in unica striscia di vermeil placcato oro il motivo circolare delle sfere e il corpo del gioiello.

Un nuovo punto di vista lo offre invece la creativa Julie Sion, i cui accattivanti anelli e orecchini sembrano quasi essere una scultura da indossare. La sua visione concettuale trasforma le sfere in un elemento morbido, che alleggerisce la composizione geometrica. Un esempio ne sono gli orecchini “Nobilis hoop”, realizzati in ottone dorato con oro zecchino e acetato.

La Môme Bijou, con l’anello Twist, o ancora Anaïs Béard con l’anello “Balanomorpha” sfoggiano invece le perle per creare un perfetto bilanciamento tra rilievo e organico, dando un ritmo unico ai loro gioielli.


Terminiamo questo interessante viaggio nel mondo delle capsule, passando a design che evocano le bolle e i fondali marini. Esempi ne sono l’anello “Tahi” di Nesslana, che completa la sua forma ad onda con una magnifica perla coltivata, e l’anello in oro rosa “Aqua Bulle” di Lorenz Bäumer, che richiama alla mente l’immagine dell’oro in ebollizione.


















