Incalzando sul trend degli effetti ottici, il tema del ‘fluid puzzle’ è l’approccio più influente nell’immersiva esperienza globale, dove la luce diventa la protagonista. Essa illumina pezzi di gioielleria futuristica, creando aloni increspati, passando attraverso materiali traslucidi per risaltarli.
Francéclat è un’organizzazione che svolge un ruolo cruciale nello sviluppo dei marchi francesi di orologi, gioielli e stoviglie. La sua missione è promuovere la crescita sostenibile e il riconoscimento globale di questi tre settori iconici, sia in Francia che a livello internazionale, mettendo in mostra la stimata art de vivre del paese. Vediamo quali saranno, secondo Francéclat, le tendenze per la primavera-estate 2024 nel campo della gioielleria francese.
Un momento di rinnovamento: l’imminente stagione abbraccerà il regno digitale, che influenza i gioiellieri in ogni fase del processo creativo. In questo articolo sposteremo il focus particolarmente sul gioco di luci dalla combinazione di diversi materiali insieme.

Nell’anello “Écailles” di Mathon, con il suo stile grafico destrutturato, l’intenso colore delle lacche si sposa perfettamente con lo scintillio dei diamanti bianchi.

Nel “Toi & Moi”, della linea di anelli Nos realizzata da Ad.Ornem in stile Art Deco, una pietra semi preziosa ed una dura lavorano insieme per combinare la lucentezza del granato all’opacità del diaspro e creare un effetto di romantico completamento reciproco. “Io e te” è il nome del gioiello; due entità che con nature intrinsecamente diverse si completano, uniscono le differenti caratteristiche per fortificare il messaggio estetico e allegorico.
Non è casuale quindi l’utilizzo dei due materiali. Il granato è una pietra di colore rosso infuocato che storicamente attrae a sè un significato spirituale di incarnazione di energie di fuoco, creatività, passione, forza. Nel passato si credeva potesse incanalare le energie sessuali sane di Venere, Cupido e Afrodite. Il diaspro è invece conosciuto proprio come ‘la pietra dell’amore’, in quanto secondo la cultura orientale aiuterebbe all’equilibrio della psiche. Nel particolare modello in foto, vi è un diaspro “di bosco” (indicato spesso come “forest jasper”) nei toni del verde e venato di rosso scuro che riflette i colori delle foreste tropicali da cui viene estratto. Conosciuta anche come diaspro “riolite”, che in greco significa “pietra che scorre”, questa gemma di origine vulcanica cristallizza la potenza degli elementi che l’hanno modellata.
L’ORNEM Signature Greige®, con il quale è realizzato il gioiello, è una lega di oro che combina sottilmente la brillantezza dell’oro giallo e la discrezione dell’oro bianco. Il suo colore specifico risiede in un esclusivo contenuto di oro fino di 800/1000, superiore al grado standard di oro 18kt 750/1000, che fornisce una tonalità profonda e luminosa al metallo.

Interessante il lavoro di Anaïs Béard per la sua collezione “Salty”. Dopo aver conseguito il Diploma in Arte e Gioielleria e dopo un anno presso la Scuola d’Arte e Design Massana di Barcellona, Anaïs Béard ha creato il suo marchio omonimo nel 2011. Da 10 anni la designer produce e trasforma gioielli in argento riciclato, vermeil o ottone dorato, realizzato su misura o in piccole serie, nel suo laboratorio di Lione. Si ispira ai suoi viaggi dall’altra parte del mondo e ai suoi pochi anni in Asia, sull’isola di Koh Tao, per immaginare gioielli sensibili, preziosi e durevoli, venati di esotismo.


“Salty” è una collezione chic e casual pensata per rilassati after-work in spiaggia, dedicata all’isola di Réunion. Anaïs decide di ispirarsi all’architettura per molti dei suoi articoli della collezione. Troviamo gioielli sculturali e con evidente ricertatezza formale minimalista ed elegante. Il punto di partenza è rappresentato da una serie di orecchini realizzati in argento placcato ottone o ottone dorato con oro fino e superfici riflettenti che creano giochi di luce scintillanti.

L’effetto ottico di luci è enfatizzato dallo stile fluid puzzle, che ci invita a esplorare un mondo bello quanto sfuggente, come nella collana “Pétal” de la Maison di Miravidi. Il creatore utilizza dischi acrilici con note brillanti in una composizione con ampi volumi, che ricordano le sculture mobili di Alexander Calder.


Un approccio creativo spontaneo all’arte di abbinare elementi e colori, che riecheggia in quello di Francine Bramli, dove anelli di resina, con una tavolozza di colori ristretta di giallo, verde, viola e argento, formano una linea in movimento attraverso il polso. Con La Brune & La Blonde, tre diamanti si muovono con equilibrio nel minimalista anello “Funambule”. Un delicato gioco di equilibri.


















