Bulgari, MarinaB e Buccellati: nomi che evocano un’eleganza senza tempo, dal prestigio internazionale. Tre delle “B” più famose del mondo del gioiello illumineranno il catalogo della vendita organizzata dalla casa d’aste “Il Ponte” a Milano il 30 e 31 maggio 2024.


Dalla Grecia a Roma, la saga affascinante della maison Bulgari rivela un forte legame con l’antichità classica. Risale infatti al fondatore Sotirio il trasferimento nella “città eterna”, nel 1884, il cui ricco patrimonio archeologico divenne ben presto fonte inesauribile d’ispirazione anche per le generazioni a seguire, come dimostrano gli esemplari iconici della linea “Monete”. Quest’ultima rappresenta una delle serie più rappresentative del marchio, realizzata dal nipote Nicola intorno agli anni Sessanta rifacendosi proprio alla produzione tardo-romana. Esempio evidente ne è il collier de chien tubogas con quattro “Statere di Corinto” (lotto 728, stima € 70.000–120.000) e il collier in oro e diamanti a tenere un pendente con moneta “Syracuse”: esemplare unico realizzato su commissione (lotto 729, stima € 60.000–80.000).


L’asta ha un elenco straordinario di lotti che si arricchisce di alcuni accessori imperdibili: il portasigarette firmato Muratti del ‘70 (lotto 655, stima € 3.500–5.000) e l’incantevole borsina Bulgari in oro giallo degli anni Cinquanta rifinita con diamanti, zaffiri, smeraldi e rubini (lotto 703, stima € 16.000–24.000).


Indiscussa regina del gioiello, Marina Bulgari, con le proprie coraggiose scelte professionali, si ritaglia uno spazio tutto suo all’interno della grande famiglia. Artista visionaria e donna imprenditrice, a partire dal 1976 infatti diviene una firma inimitabile della gioielleria mondiale con il marchio MarinaB. Tra i gioielli emblematici della sua produzione risaltano alcuni pezzi unici, tra cui il top lot dell’incanto: un anello disegnato su commissione con un diamante da 14,67 carati (lotto 723, stima € 160.000–240.000) e un choker “Simona” impreziosito da un rubino cabochon e da diamanti (lotto 678, stima € 8.000–15.000).


Vertici espressivi della grande arte orafa italiana sono una ventina di stupende creazioni firmate Buccellati. Spiccano le opere del fondatore Mario, tra cui un elegantissimo collier a foglie satinate a scalare in oro giallo e bianco rifinito con piccoli diamanti (lotto 694, stima € 7.500–12.000).


Immancabili, infine, le perle naturali, che occupano uno spazio di rilievo all’interno delle due giornate di vendite. Alcune risultano particolarmente rare, come quelle di vari colori e dimensioni che adornano una magnifica collana (lotto 725, stima € 26.000–32.000) e le due perle d’acqua salata di grandi dimensioni che esaltano gli orecchini pendenti (lotto 726, stima € 8.000–15.000).
















