Nel cuore di Barcellona, una nuova mostra organizzata alla Hannah Gallery esplora l’intima relazione tra colore, arte e gioielleria. “A Tale of Multiple Worlds: Synthesis and Possibilities on Colours and Preciousness” è un progetto curato dall’artista e storica dell’arte italiana Nichka Marobin in programma dal 13 novembre al 23 dicembre 2024. Si tratta di un vero e proprio viaggio nel mondo dei colori, che si intrecciano con la preziosità del gioiello contemporaneo.

Un viaggio tra colori e significati
Il tema centrale dell’esposizione è l’esplorazione dei colori studiati dal filosofo greco Aristotele e successivamente spiegati scientificamente da Isaac Newton: i sette colori fondamentali – bianco, rosso, nero, blu, giallo, verde e viola. Essi sono il punto di partenza di questo progetto artistico, che chiede agli artisti di reinterpretare queste sfumature attraverso la loro pratica del gioiello.

Il risultato è un lavoro che non si limita alla superficie estetica, ma indaga i legami tra colore e corpo, tra il gioiello e temi universali come il potere, la religione, l’arte, l’amore, la vita e la morte.

I colori mostrano storie, curiosità e memorie, e l’esposizione vuole far emergere le potenzialità e le sintesi da essi offerte all’interno di un gruppo di artisti che, fino a questo momento, non avevano utilizzato i colori in maniera predominante nel loro lavoro. L’idea è quella di sfidare gli artisti e sollecitare nuove riflessioni, portando alla luce un dialogo tra le opere esposte.

Gli artisti: visionari di diversi orizzonti
A questo progetto partecipano cinque artisti di grande talento: Sara Barbanti, Gigi Mariani, Itto Mishima, Fumiki Taguchi, Yoko Takirai e Pietro Pellitteri. Ciascuno di loro è stato invitato a creare nuove opere basate sulle sfumature scelte, esplorando la propria visione unica e innovativa del gioiello contemporaneo.

Ogni pezzo esposto è una testimonianza della capacità di questi artisti di intrecciare simbolismo e maestria artigianale. Ad esempio, la spilla Wild Flowers di Sara Barbanti, realizzata in argento, acciaio e filo di cotone, evoca la delicatezza della natura, con una chiara ispirazione al viola, uno dei colori fondamentali del progetto.

Un altro pezzo emblematico è Gigi’s blues di Gigi Mariani, un gioiello in argento, oro giallo 18 carati e acciaio, con una finitura opaca, con un uso sottile del blu, il colore della riflessione.

Il pendente Wallpaper Yellow di Itto Mishima, che combina argento, acciaio inossidabile e smalto ceramico, porta con sé tutta l’energia del giallo, simbolo di ottimismo e vitalità.

Fumiki Taguchi, con il suo Capturing the Inside, realizzato in argento, acrilico e tinture, afferra l’intensità del rosso, un colore che evoca passione e forza.

Un’altra opera di grande impatto è Komorebi (木漏れ日) Sunlight filtering through the foliage, di Yoko Takirai e Pietro Pellitteri, creata in argento sterling, pigmenti, lacca e acciaio inossidabile. Il pezzo gioca con le sfumature del verde, evocando armonia e connessione con il mondo naturale.

Anche le opere realizzate in bianco e in nero sono in grado di suscitare una grande emotività, nonostante la neutralità dei due colori. Ne sono un esempio la spilla Charcoal, di Sara Barbanti, realizzata con l’unione di carbone, acciaio, resine e argento, e Trace di Gigi Mariani, in argento, ferro e acciaio.

Hannah Gallery e The Blue Room
Situata nel vivace quartiere di Riera de Sant Miquel, la Hannah Gallery offre uno spazio perfetto per l’esposizione di gioielli contemporanei, con un design che riesce a valorizzare ogni singolo pezzo esposto. La mostra si inserisce anche all’interno del progetto The Blue Room, un’iniziativa concettuale curata dalla stessa Marobin, che mira a creare un luogo di scambio tra le pratiche artistiche contemporanee e di sviluppare nuovi progetti legati alla gioielleria. The Blue Room funge così da punto di incontro per artisti e curatori, arricchendo ulteriormente l’esperienza della mostra.

Un dialogo cromatico
La mostra è un invito a riflettere sulla capacità del colore di andare oltre la sua funzione estetica, invitando i visitatori a considerare come i colori possano essere simboli, messaggi e metafore. Secondo Marobin, «affrontare sia i colori che i gioielli significa approfondire un argomento che è strettamente connaturato all’essere umano, rivelando un sistema complesso di relazioni. Colori e gioielli sono legati alla storia sociale, all’antropologia, al lessico, alle arti, agli affari, all’economia, alla chimica, all’alchimia e alla filosofia. Strati, risonanze, significati: la storia affascinante che sia i gioielli che i colori evocano, stimolano e trasmettono è rintracciabile fin dalle origini dell’umanità».


















