L’edizione 2026 di GemGenève presenterà le diverse tendenze che stanno plasmando il mondo dei gioielli: gemme di nicchia, produzione artigianale sostenibile e il grande ritorno delle perle e degli accessori per capelli. Tra gli espositori figurano sia veterani del settore che nuovi talenti; è proprio grazie a questo mix generazionale e alla presenza di massimi esperti che sarà possibile esplorare l’evoluzione del mercato e ottenere una prospettiva privilegiata sul panorama internazionale.

Il ritorno delle perle: le tendenze spiegate da Alain Boite

Set di perle tahitiane, australiane ed indonesiane
Set di perle tahitiane, australiane ed indonesiane. (Photo by Alain Boite; courtesy of GemGenève)

Nei mercati asiatici e statunitensi, così come in Europa centrale e dell’Est, le perle di diametro superiore ai 15 mm hanno visto un sensibile aumento della richiesta. Alain Boite, rivenditore con base a Parigi e tra gli espositori storici di GemGenève, conferma che queste gemme non sono solo difficili da reperire, ma che risultano ancora più rare se di alta qualità e prive di difetti.

La vera tendenza del momento è la richiesta di set coordinati di grandi dimensioni. Sebbene il mercato si focalizzi tradizionalmente sulle perle naturali, l’interesse si sta spostando verso creazioni più audaci: collane multicolore che accostano le perle del South Sea (in ogni loro sfumatura) alle delicate perle rosa d’acqua dolce, influenzando profondamente le nuove dinamiche della domanda.

Minerali di nicchia: il lavoro del designer Jochen Leën

Collana della collezione “Earth’s Treasures” con tormalina watermelon di Paprok, dal peso di 62,67 carati
Collana della collezione “Earth’s Treasures” con tormalina watermelon di Paprok, dal peso di 62,67 carati. (Photo by Jochen Leën; courtesy of GemGenève)

Una novità di GemGenève 2026 è rappresentata dalla presenza del designer Jochen Leën, alla sua prima partecipazione alla fiera. Fin da quando ha fondato il suo marchio in Belgio nel 2008, il suo focus è stato esplorare il mondo delle gemme di nicchia.

Jochen Leën usa il suo talento e la sua esperienza per sublimare splendide pietre in pezzi di gioielleria unici e personali. Il suo obiettivo è uno: rivelare i minerali più straordinari che la terra e lo spazio hanno da offrire. Basa la sua selezione sull’intensità cromatica, sulla rarità e, in generale, sulle caratteristiche distintive di ciascuna gemma. Ogni pezzo è, inoltre, il frutto di un approccio puramente artigianale: fatti a mano e concepiti come pezzi unici, i suoi gioielli incarnano l’ethos del marchio.

Gemme felici per un pianeta felice: la consapevolezza ecologica di Herbert Stephan KG

Collana in diaspro dalla collezione “Happy Gems” di Herbert Stephan
Collana in diaspro dalla collezione “Happy Gems” di Herbert Stephan. (Photo by Herbert Stephan Kg; courtesy of GemGenève)

Herbert Stephan KG parteciperà alla decima edizione della fiera con la sua collezione “The Happy Gems”. I gioielli di questa gamma sono prodotti sulla base di un principio ecologico: gli scarti di pietre e gemme con lievi difetti superficiali vengono elevati al massimo del loro potenziale, trasformandoli in una raffinata collezione di gioielleria a cammeo.

In questo modo, il marchio dona nuova vita a pietre dure provenienti da eccedenze produttive, intagliandole con simboli carichi di significato. I pezzi di questa collezione sono prodotti al 100% in Germania e rappresentano il connubio ideale tra inventiva e un alto livello di consapevolezza ecologica. Agata e diaspro sono i materiali più frequentemente usati per i gioielli di “Happy Gems”, essendo facili da incidere, ma la gamma comprende anche piccoli cammei realizzati in turchese, lapislazzuli, malachite e altri minerali.

Accessori per capelli, un dettaglio di classe con un mercato in crescita

Accessorio per capelli con diamanti a goccia e ovali, dal peso di circa 8 carati
Accessorio per capelli con diamanti a goccia e ovali, dal peso di circa 8 carati. (Photo by AMTC; courtesy of GemGenève)

La tradizione degli accessori per capelli sembra essere sul punto di tornare e verrà rappresentata anche a GemGenève. Secondo Reuben Khafi, CEO di AMTC, alla guida della società familiare fondata nel 1959, sta riemergendo una tendenza specifica con un aumento della richiesta soprattutto in Europa, piuttosto che in Asia. La produzione di questi gioielli costituisce già uno dei segmenti con la crescita maggiore dell’azienda nonostante il marchio abbia iniziato a esplorare questo campo creativo solo di recente.

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