Naomi Sarna, originaria del Montana, ha iniziato a lavorare nel settore della ristorazione su larga scala per più di 1.000 persone, poi è stata psicanalista.

Solo dopo molte esperienze è diventata tagliatrice di gemme, scultrice e designer di gioielli a New York. «Bernd Munsteiner, il maestro tedesco dell’intaglio delle gemme, diceva che la bellezza può essere trovata in qualsiasi cosa. Le inclusioni nel materiale della gemma non le rendono forse belle? Per questo motivo, se osservate un mio lavoro, vedrete che, quasi senza eccezioni, tutto è molto curvilineo». Oltre a Munsteiner, ha studiato metallurgia con Heikki Seppä.

I lavori di Naomi Sarna riflettono la sua passione primitiva per l’esperienza della manualità. «Da bambina ho imparato a lavorare a maglia, a cucire e a lavorare all’uncinetto e a fare ogni sorta di mestiere tradizionale, come il pizzo e il merletto», dice Sarna. «Il periodo dell’Art Nouveau e quello dei Preraffaelliti sono quelli che mi hanno influenzato di più. Amo la sensualità e i riccioli. Quando frequentavo la scuola d’arte, ho imparato l’arte del drappeggio, che si ritrova anche nel mio lavoro».

Non esistono confini tra scultura e gioiello, tra oggetto d’arte e ornamento. Tutto il lavoro di Naomi Sarna trasmette una sensazione di flusso e movimento. La creazione orafa nasce contemporaneamente al taglio delle gemme che non a caso è intaglio più che sfaccettatatura. Sarna ha ricevuto 23 premi AGTA Spectrum Awards sia per l’intaglio di gemme che per il design di gioielli. Recentemente è stata premiata con una medaglia d’argento per la scultura in giadeite bianca “Winter Bird, Spring Greens” alla Zi Gang Bei Jade Exhibition 2019 di Suzhou, in Cina.

Articolo di Paolo Minieri, pubblicato su Alkimiya Magazine nr. 1 – Estate 2023.





















