dal 20 settembre 2025 al 22 marzo 2026, il V&A Museum di Londra ospiterà una mostra dedicata alla fashion icon del suo tempo: la Regina consorte di Francia, Maria Antonietta. La mostra, intitolata Marie Antoinette Style, sarà la prima in tutto il Regno Unito dedicata alla regina.

Saranno esposti 250 oggetti, alcuni dei quali concessi in prestito in via eccezionale: pezzi della collezione personale della regina, che mai hanno lasciato la loro casa a Versailles.

Fermoimmagine del film “Marie Antoinette” di Sofia Coppola
Fermoimmagine del film “Marie Antoinette” di Sofia Coppola. (Photo courtesy of I WANT CANDY LCC. e Zoetrope Corp)

Inclusi nella mostra vi saranno capi di abbigliamento contemporanei di designer, tra cui Moschino, Dior, Chanel e Vivienne Westwood. Vari marchi hanno infatti partecipato alla creazione dei costumi per il grande schermo, in particolare per quelli del film vincitore d’Oscar “Marie Antoinette” di Sofia Coppola. Durante la mostra sarà inoltre possibile scoprire non solo le origini dello sfarzoso senso di stile di Maria Antonietta, ma anche come sia diventata fonte di ispirazione senza tempo, fino ai giorni nostri.

Maria Antonietta illustrata come un’arpia che distrugge la Costituzione e la carta dei Diritti Umani
Maria Antonietta illustrata come un’arpia che distrugge la Costituzione e la carta dei Diritti Umani. (Photo courtesy of Paris Musées / Muséee Carnavalet – Histoire de Paris, CC0)

L’esibizione sarà organizzata in ordine cronologico, partendo dal 1770 fino all’anno della sua esecuzione, il 1793. Sarà raccontata la vita di Maria Antonietta e il modo in cui ha vissuto il ruolo di regina consorte. Verranno approfonditi tutti i miti legati alla sua figura, inclusa la sua celebre frase «lasciate che mangino brioche».

I gioielli di una regina

La collana in diamanti Sutherland
La collana in diamanti Sutherland. (Photo courtesy of Victoria and Albert Museum, London)

La celebre collana in diamanti Sutherland avrà un posto d’onore, affiancata da una replica della collana in diamanti Boehmer and Bassenge. Mentre la seconda collana è stata rubata e venduta, si narra che la prima sia stata creata dai diamanti della collana rubata: una storia degna del titolo “Scandalo della Collana”. La collana in sé è composta da 20 diamanti taglio brillante, di cui i più grandi arrivano a circa 15 carati.

Il pendente in perla di Maria Antonietta
Il pendente in perla di Maria Antonietta. (Photo courtesy of Sotheby’s, Bridgeman Images)

Tra i gioielli in mostra spicca anche un pendente, originariamente parte di un collier a tre fili di perle, composto da un diamante taglio ovale, un fiocco di diamanti e una perla naturale di dimensioni eccezionali: uno dei pezzi più preziosi della collezione.

Fermagli di bracciali nuziali
Fermagli di bracciali nuziali. (Photo courtesy of © Victoria and Albert Museum, London)

Saranno in esposizione anche due fermagli di bracciali, generalmente indossati a paia, realizzati in placche centrali in pasta vitrea blu, diamanti taglio brillante e oro. Donati a Maria Antonietta in occasione delle nozze, questi due fermagli nascondono decorazioni in diamanti: le iniziali M.A. e un trofeo d’amore con colombe, delle frecce e una fiaccola nuziale.

La collezione privata oltre le porte di Versailles

Parte della collezione privata della regina sono appunto oggetti di uso personale, che vanno dal suo servizio da tavolo del Petit Trianon, il castello privato della regina a Versailles, ad accessori che il pubblico non ha mai visto nemmeno ai suoi tempi, fino ai profumi che utilizzava.

La poltrona di Maria Antonietta
La poltrona di Maria Antonietta. (Photo courtesy of © Victoria and Albert Museum, London)
La “coppa a forma di seno” del servizio di Sèvres e un supporto treppiede
La “coppa a forma di seno” del servizio di Sèvres e un supporto treppiede. (Photo courtesy of Grand Palais Rmn (Sèvres – Manufacture et Musée Nationaux) Martine Beck-Coppola)

La poltrona e la “coppa a forma di seno”, in francese jatte téton o bol sein, verranno entrambe accompagnate da un monogramma di Maria Antonietta: seppur errata, c’è la credenza la credenza secondo cui la coppa, una delle quattro del servizio da latte di Sèvres, fosse modellata sul seno della regina stessa, ispirando poi versioni moderne.

Moda e ritratti

L’abito da sposa della regina di Svezia Hedvig Elisabeth Charlotta
L’abito da sposa della regina di Svezia Hedvig Elisabeth Charlotta. (Photo courtesy of Göran Schmidt Livrustkammaren, SHM (CC BY 4.0))

Non poteva di certo mancare l’abito da sposa, che è giunto fino a noi grazie a una replica realizzata per il matrimonio della Duchessa Hedvig Elisabeth Charlotta. L’abito è composto dal caratteristico corpetto ricamato e intarsiato di pietre preziose, diamanti nel caso di Maria Antonietta, da una gonna a barca, sostenuta da un panier, e dalle maniche in pizzo.

Ritratto di Maria Antonietta, di Élisabeth-Louise Vigée Le Brun
Ritratto di Maria Antonietta, di Élisabeth-Louise Vigée Le Brun. (Photo courtesy of Château de Versailles, Dist. Grand Palais RMN Christophe Fouin)
Ritratto di Maria Antonietta in abito di corte, di François Hubert Drouais
Ritratto di Maria Antonietta in abito di corte, di François Hubert Drouais. (Photo courtesy of Victoria and Albert Museum, London)

Tra i ritratti della collezione è presente uno dei prestiti di Versailles: il ritratto di Maria Antonietta con una rosa, del 1783, olio su tela. Questo, così come gli altri dipinti realizzati della sovrana, avevano il compito di rafforzare la sua immagine presso un popolo che non la amava. Il secondo, realizzato nel 1772-3, rappresenta la sovrana in un abito di corte, con indosso una delle sue sfarzose collane.

Sarah Grant, curatrice della mostra Maria Antonietta Style, ha dichiarato: «La regina più alla moda, osservata e controversa della storia: il nome di Maria Antonietta evoca sia immagini di eccesso che oggetti e ambienti di straordinaria bellezza. L’arciduchessa austriaca divenuta regina di Francia ebbe un enorme impatto sul gusto e sulla moda europea del suo tempo, dando vita a uno stile distintivo che oggi ha un fascino e un’applicazione universali.

Questa mostra esplora proprio quello stile e la figura che lo incarnava, attraverso una selezione di oggetti squisiti appartenuti a Maria Antonietta, accanto ai più raffinati oggetti d’arte e decorativi ispirati alla sua eredità. […] La rara combinazione di glamour, spettacolo e tragedia che rappresenta rimane oggi tanto seducente quanto lo era nel XVIII secolo».

Fotografia di Kate Moss per Vogue US aprile 2012
Fotografia di Kate Moss per Vogue US, Aprile 2012. (Photo courtesy of Tim Walker)
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