L’incastonatore è un artigiano che unisce metalli nobili e pietre preziose in una montatura, con l’obiettivo di arrivare ad un gioiello finito. Grazie alle sue abilità manuali, frutto di anni di esperienza, è in grado di realizzare e adattare la struttura che collega il metallo alle gemme.

Richard Mehdi Belharet è un incastonatore ed è stato selezionato tra i maestri artigiani dei mestieri dell’artigianato orafo-gioielliero protagonisti dell’ottava edizione di GemGenève nel maggio del 2024. Artigiano d’eccellenza, si esprime oggi realizzando le proprie creazioni e padroneggiando l’arte della personalizzazione orologiera. «Voglio mostrare quanto sia affascinante la mia professione. Considero imprescindibile l’accesso alla formazione per le future generazioni di incastonatori».

Un incastonatore non si limita a fissare le pietre nel castone, ma garantisce anche la durabilità dell’intera composizione nel tempo. L’artigianalità dell’incastonatore si distingue nelle sue creazioni: tutta l’esperienza accumulata negli anni, infatti, è dedicata a ottenere un equilibrio perfetto tra forme, colori e dimensioni.

Solitamente per svolgere l’attività di incastonatura si utilizza un banco per le lavorazioni. La parte inferiore del banco è quella dove avviene la lavorazione vera e propria. Un microtrapano va a forare il metallo. Il microscopio è tra gli attrezzi di nuova generazione e consente delle lavorazioni con pietre di dimensioni quasi impercettibili ad occhio umano. Sul banco è possibile trovare diverse attrezzature: i bulini, che sono gli utensili per incidere il metallo, la fresa a palla, seghetti, ceralacca (da scaldare), pinze e il battitore per il metallo.

Per l’attività di incastonatura si utilizza generalmente un banco da lavoro, la cui parte inferiore è dedicata alla lavorazione vera e propria. Tra gli strumenti utilizzati vi è il microtrapano, usato per forare il metallo.
Tra gli strumenti più moderni, invece, figura il microscopio, che permette agli incastonatori professionisti di lavorare su pietre di dimensioni quasi impercettibili a occhio nudo. Non mancano, inoltre, attrezzi più tradizionali, tra cui bulini per incidere il metallo, pinze, seghetti, ceralacca.


















