Durante l’ottava edizione di GemGenève (Maggio 2024) la Strong and Precious Art Foundation, fondazione impegnata nella rivalutazione e promozione di designer di gioielli provenienti dall’Ucraina, ha presentato una vetrina ispirata alla ricca eredità della cultura tripilliana. La cultura di Cucuteni-Trypillia copre un arco temporale compreso tra il 5500 a.C. e il 2750 a.C. circa ed è vissuta nelle aree delle odierne Ucraina, Moldavia e Romania, rappresentando, quindi, un capitolo fondamentale della storia europea.

Caratterizzata dalla produzione di un caratteristico vasellame rosso o arancione ornato da disegni curvilinei, questa civiltà si dedicava a un’agricoltura itinerante e praticava intricati rituali. «L’intento della mostra è celebrare l’eredità culturale del popolo tripilliano e mettere in evidenza il talento dei gioiellieri ucraini», ha affermato Olga Oleksenko, fondatrice della Strong and Precious Art Foundation. «La nostra collaborazione con GemGenève è finalizzata a far conoscere a un pubblico internazionale il ricco patrimonio gioielliero dell’Ucraina».

La mostra ha presentato progetti di designer ucraini emergenti e di marchi ucraini affermati, accomunati da un forte simbolismo e significato. Komendat, Aga.te, Anton Boyko, e GeO x Iryna Vasylenko hanno partecipato per la prima volta alla collettiva della fondazione artistica, andando ad aggiungersi ai designer presentati in precedenza: Drutis, Inesa Kovalova, Iryna Karpova, Nomis, e Oberig.

Per impreziosire ulteriormente la presentazione, la Strong and Precious Art Foundation ha collaborato con l’artista ceramista Victoria Yakusha, visionaria mente che si cela dietro FAINA. Combinando le ceramiche realizzate da FAINA ai gioielli in esposizione, la mostra è stata un’accattivante fusione tra patrimonio, cultura e arte contemporanea.
I gioielli in mostra
I gioielli presentati durante la fiera primaverile di Ginevra hanno vinto la sfida di saper mettere in luce il talento dei designer dando spazio al patrimonio culturale di un’antica popolazione vissuta nella zona dell’odierna Ucraina.

“The Family Tree”, realizzato da Oberig, è l’incarnazione del legame spirituale tra le generazioni. Il potere della parentela, un pilastro di sostegno indistruttibile e un compagno eterno. Le radici dell’albero sono il nostro passato, da cui attingiamo l’energia per lo sviluppo e la crescita personale, mentre la corona simboleggia la propagazione della vita, la sua bellezza e prosperità riversata dolcemente nelle nuove anime, risplendenti di luce e calore. Il ciondolo è realizzato in oro giallo 18kt, diamanti e quarzo.

I tripilliani non si consideravano separati dalla natura. Adoravano la figura della donna e furono i primi a imparare come lavorare e immagazzinare il grano, vivendo in perfetta armonia con la loro terra natale e la natura che li circondava. Il ciondolo “The Mother Godess” presenta il simbolo di Berehynia (che significa “La Dea Madre” in lingua ucraina). Il ciondolo ha assorbito e trattiene in sé una grande energia, unita alla forza femminile, trasmettendo allo stesso tempo l’importanza del dono inestimabile di una donna di vegliare e avere cura. Questo pezzo, anch’esso di Oberig, è realizzato in oro giallo e bianco 18kt e diamanti.

Il toro, come simbolo, occupa un posto importante nella mitologia e nella cultura tripilliana. Appariva come l’incarnazione della divinità suprema, Dio Padre, e aveva un profondo significato sacro per questo popolo del neolitico. Andando a simboleggiare il desiderio di ricchezza e fertilità per il futuro ucraino, la figura del toro è stata scolpita a mano nell’argilla e poi ricreata in oro 22kt. Con la tecnologia di scansione 3D, i gioiellieri hanno preservato il tocco delicato e le impronte digitali del designer. Fondendo passato presente e futuro, il ciondolo “God-Bull”, realizzato da Geo Gems x Iryna Vasylenko, si erge oltre il tempo.

Ispirato al vaso di ceramica, manufatto della cultura tripilliana, “Hidden treasure” di Anton Boyko esplora il tema delle connessioni nascoste tra il patrimonio culturale e la cultura contemporanea del Paese. Queste connessioni non sono evidenti, ma il patrimonio è sempre un fondamento. L’anello nasconde il meccanismo invisibile che simboleggia questa connessione metaforica. Una volta girato, il piatto diamantato si solleva e riempie il barattolo, un altro giro ed è di nuovo vuoto. Il meccanismo, minuziosamente realizzato, non è visibile e nasconde il segreto che solo in pochi conoscono.

La spilla “Serenum pluviam” di Iryna Karpova si ispira al legame mistico tra la natura e l’antica civiltà cucutena, in cui la pioggia aveva un significato sacro per l’antico popolo tripilliano. Celebrando l’essenza vivificante della pioggia, questa spilla incarna la fertilità, la guarigione e lo spirito senza tempo di un’epoca passata.
Ogni elemento della spilla ha un significato simbolico: il legno di ebano nero riflette la mistica e la vastità del cosmo, mentre l’oro rappresenta la terra che nutre. Inciso con l’antico alfabeto cucuteno, simboleggia le radici della nostra eredità, lingua e cultura. Proprio come le radici fioriscono dopo la pioggia nutriente, ci viene ricordato di custodire e perpetuare questa ricca eredità. Il sole radioso, realizzato in ambra ucraina, significa vitalità ed energia, mentre l’argento scintillante ornato di diamanti evoca l’essenza vivificante dell’acqua. La spilla è realizzata utilizzando tecniche di incisione manuale ed è disponibile in un’unica ed esclusiva versione.

La spilla “The Roots”, realizzata da AGA.TE, è una testimonianza della fusione del presente con antiche tradizioni, intrecciando epoche e culture. Due rami interconnessi, realizzati in ceramica e metallo prezioso, simboleggiano il collegamento tra passato e presente, mentre gli elementi pendenti portano speranza per il futuro.

Gli orecchini “Solar”, realizzati da Inesa Kovalova, si ispirano alla circolarità dei cicli vitali, all’idea che tutto va e viene: c’è crescita e diminuzione, alba e tramonto che si ripetono all’infinito. Il cerchio come simbolo di eternità, equilibrio e cosmo è l’elemento principale del design.
I cerchi di diamanti sospesi posizionati su piani perpendicolari al cerchio di filo di titanio trasformano forme bidimensionali in volumi tridimensionali.


















