Il centro orafo produttivo Oromare di Marcianise ha ricevuto in visita il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nella giornata del 22 maggio 2024.
L’amministratore delegato di Oromare, Gennaro Mincione, ha guidato la delegazione tra i 394 laboratori-moduli di produzione che ospitano le 200 imprese del centro facendo gli onori di casa tra artigiani, maestri orafi, addetti e imprenditori locali del gioiello.

Il Ministro Sangiuliano è stato accompagnato per l’occasione dal Dott. Gianni Lepre, suo consigliere e noto economista esperto del mondo orafo. Sangiuliano, napoletano, esperto giornalista e studioso delle eccellenze del territorio, da tempo segue con interesse i Poli orafi campani, eredi della lunga tradizione dello storico quartiere orafo napoletano (Borgo Orefici) e di quelle lavorazioni artistiche del corallo e del cammeo di Torre del Greco. La visita al centro Oromare conferma ancora una volta il riposizionamento delle sue manifatture di eccellenza incentrate sulla piena valorizzazione del know-how del made in Campania, un esempio di unicità e pregio dell’artigianato tradizionale del nostro territorio.

«Il Made in Italy di Oromare — come hanno raccontato al Ministro gli operatori del centro — non è semplicemente un marchio di appartenenza o un’etichetta, bensì la cultura del “saper fare” e, quindi, una eredità culturale da tutelare e tramandare alle nuove generazioni».
Oromare in effetti sta lavorando come “intelligenza collettiva” più che come semplice sommatoria di imprese. «Il tema principale — ha spiegato ad Alkimiya Mag l’AD Mincione — è il recupero della tradizione nel contesto delle sfide esterne dell’innovazione e della tecnologia. Lo dimostra la recente premiazione dei grandi Maestri del Borgo Orefici di Napoli, la cui manifestazione è stata dedicata a diversi interventi volti a compiere un’analisi critica tra passato, presente e futuro, con particolare attenzione alla tutela della tradizione orafa campana, elemento distintivo e fondante del Made in Italy».

Oggi ad Oromare ha sede il più grande Istituto privato di formazione e di certificazione gemmologica che da un decennio forma centinaia di ragazzi nel settore, in un dialogo intenso con i musei, le scuole presenti sul territorio nazionale ed internazionale e soprattutto con le università della regione. Un percorso fatto di stage, tirocini e percorsi di ricerca nel campo del design orafo con una propria linea editoriale che sostiene iniziative come Alkimiya Mag, insieme a progetti per la trasparenza e la correttezza nella catena distributiva in collaborazione con Sapienza Università di Roma e con vari altri atenei.
«L’interesse per Oromare da parte delle Istituzioni ci onora — ha continuato l’AD di Oromare — e ci fa piacere in particolare l’apprezzamento per il nostro lavoro da parte del Ministro il quale, da napoletano, conosce molto bene quanto l’artigianato di qualità costituisca in realtà “un’arte” e quindi il patrimonio culturale distintivo di un territorio».

The visit of the Minister of Culture Gennaro Sangiuliano at the Oromare jewellery production centre. (Photo courtesy of Oromare)
ENGLISH – Gennaro Sangiuliano, Minister of Culture, visits the Oromare jewellery centre in Campania
On May 22nd, 2024 the Oromare jewellery production centre in Marcianise welcomed the Minister of Culture, Gennaro Sangiuliano. Oromare’s CEO, Gennaro Mincione, led the delegation through the centre’s 394 units, which house 200 companies and showcase master craftsmen, goldsmiths, employees and local jewellery entrepreneurs.

Minister Sangiuliano was accompanied by his advisor, Dr. Gianni Lepre, a renowned economist with special expertise in the jewellery field. Sangiuliano, a Neapolitan journalist and scholar of regional excellence, has long been interested in Campania’s jewellery centres, which have inherited the legacy of Naples’ historic goldsmiths’ district (Borgo Orefici) and the artistic traditions of coral and cameo engraving from Torre del Greco. The visit to Oromare emphasises how these exceptional production centres are being repositioned, and highlights the unique quality of Made in Campania products, a hallmark of the region’s traditional craftsmanship.

«Oromare’s Made in Italy», as the centre’s representatives told the Minister, «is not just a brand or a label, but a culture of artisanship and a cultural heritage to be preserved and passed on to future generations».
Oromare acts as a “collective intelligence” rather than a mere collection of companies. «The main theme», CEO Mincione told Alkimiya Mag, «is the recovery of tradition in the face of external challenges such as innovation and technology. This is exemplified by the recent awards ceremony for the Great Masters of Borgo Orefici in Naples, an event dedicated to the critical exploration of the past, present and future, with a focus on preserving the Campanian goldsmithing tradition, a defining and fundamental element of Made in Italy».

Oromare is also home to the largest private Institute for Gemological Training and Certification, which has been training in Oromare’s classrooms hundreds of young people entering the sector for over a decade. Oromare works closely with museums, schools both nationally and internationally, and in particular with regional universities. This includes internships, apprenticeships and research projects in jewellery design, supported by its own publishing line and initiatives such as Alkimiya Mag, as well as projects on transparency and integrity in the distribution chain, in collaboration with the Sapienza University of Rome and various other institutions.
«We are honoured by the interest shown in Oromare by these institutions», continues Oromare’s CEO, «and we are particularly pleased by the appreciation of the Minister, who, as a Neapolitan, understands very well that quality craftsmanship is truly an ‘art’ and therefore a distinctive cultural heritage of the whole territory».

















