Il Centro Orafo Oromare è stato teatro dell’evento “L’arte orafa campana – Incontri e racconti”, preziosa occasione per celebrare l’artigianato attraverso la premiazione dei grandi maestri del Borgo Orefici di Napoli. Studenti, artigiani, imprenditori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni scolastiche, del mondo universitario e associativo si sono dati appuntamento per testimoniare il grande valore identitario e culturale del nostro Artigianato tradizionale, asset immateriale da promuovere e proteggere per il futuro delle nuove generazioni e per la salvaguardia del Made in ltaly.

Esposizione di gioielli Centro Orafo Oromare
Esposizione di gioielli. (Foto: Stefano Renna)

L’incontro, promosso da Gennaro Mincione per il Centro Orafo Oromare, e dal CNA Campania Nord, di cui è presidente Romualdo Pettorino, si è tenuto martedì 30 aprile 2024. Fondamentale è stato anche il ruolo del maestro orafo Gustavo Renna, custode dell’arte orafa e promotore della sua trasmissione.

Interventi in apertura
Interventi in apertura. (Foto: Stefano Renna)

L’apertura della manifestazione di Marcianise è stata dedicata a diversi interventi volti a compiere un’analisi critica tra passato, presente e futuro, con particolare attenzione alla tutela della tradizione orafa, elemento distintivo e fondante del Made in Italy. In particolare, a spendere delle parole a riguardo sono stati: Gennaro Mincione (C.E.O Centro Orafo Oromare), Arduino Zappaterra (Presidente nazionale CNA Orafi), Romualdo Pettorino (Presidente CNA Orafi Campania Nord), Maria Dolores Morelli (Coordinatrice del CdS Design e Comunicazione presso Unicampania), Benedetta Rostan (Dirigente Istituto Superiore “F. Degni” di Torre del Greco), Vincenzo Liverino (Enzo Liverino 1894) e Gianni Lepre (Consigliere del Ministro della Cultura).

Presentazione degli artigiani premiati
Presentazione degli artigiani premiati. (Foto: Stefano Renna)

La sala gremita ha poi accolto con emozione l’attesa premiazione dei grandi maestri orafi, ai quali sono state dedicate alcune parole in ricordo del loro fondamentale contributo, e una targa consegnatagli da Gennaro Mincione, accompagnato di volta in volta da un operatore di Oromare e dagli alunni del Liceo Artistico.

La consegna del premio dedicato al maestro Vittorio Buccino
La consegna del premio dedicato al maestro Vittorio Buccino. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Giuliano Colicchio
La consegna del premio dedicato al maestro Giuliano Colicchio. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Franco De Caro
La consegna del premio dedicato al maestro Franco De Caro. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Gaetano Fusco
La consegna del premio dedicato al maestro Gaetano Fusco. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Antonio Linguiti
La consegna del premio dedicato al maestro Antonio Linguiti. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Gennaro Marfè
La consegna del premio dedicato al maestro Gennaro Marfè. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Giuseppe Oliva
La consegna del premio dedicato al maestro Giuseppe Oliva. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Aldo Bosso, consegnato a suo figlio Sergio in sua memoria
La consegna del premio dedicato al maestro Aldo Bosso, consegnato a suo figlio Sergio in sua memoria. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Giovanni Florio, consegnato a suo figlio Raffaele in sua memoria
La consegna del premio dedicato al maestro Giovanni Florio, consegnato a suo figlio Raffaele in sua memoria. (Foto: Stefano Renna)
La consegna del premio dedicato al maestro Domenico Maspi, consegnato a suo nipote Domenico in sua memoria
La consegna del premio dedicato al maestro Domenico Maspi, consegnato a suo nipote Domenico in sua memoria. (Foto: Stefano Renna)

In particolare, i grandi maestri artigiani premiati sono: Vittorio Buccino, Giuliano Colicchio, Franco De Caro, Gaetano Fusco, Antonio Linguiti, Gennaro Marfè, Giuseppe Oliva, Aldo Bosso (in memoria), Giovanni Florio (in memoria), Domenico Maspi (in memoria). Si tratta quindi di un giusto segno di riconoscimento nei confronti di alcuni dei più importanti artigiani che hanno fatto la storia del Borgo Orefici di Napoli.

Autentico banco di lavoro orafo, simbolo del “saper fare” italiano e campano
Autentico banco di lavoro orafo, simbolo del “saper fare” italiano e campano. (Foto: Giorgia Lanfreschi)

I dieci Maestri Orafi, con le loro straordinarie lavorazioni, hanno scritto la storia dell’arte orafa partenopea. Grazie alla loro preziosa arte e dedizione al lavoro sono riusciti a mantenere vivo il patrimonio artistico dell’artigianato orafo-gioielliero tradizionale.

Il maestro Giuseppe Oliva dona una sua creazione a Giovan Giuseppe Lanfreschi
Il maestro Giuseppe Oliva dona una sua creazione a Giovan Giuseppe Lanfreschi. (Foto: Giorgia Lanfreschi)

Preziosi sono stati i racconti che hanno testimoniato le diverse esperienze della vita in “bottega” di ognuno di loro, con momenti di grande emozione e felicità per le storie vissute e, soprattutto, per la passione nel “saper fare” il mestiere dell’orafo e per il ritrovarsi dopo vari anni di lavoro trascorsi tra le stradine del Borgo Orefici a Napoli.

Gli studenti del liceo artistico “F. Degni” di Torre del Greco
Gli studenti del liceo artistico “F. Degni” di Torre del Greco. (Foto: Stefano Renna)

L’emozionante incontro, nato dall’esigenza di raccontare l’antica maestria, è stato un’occasione per valorizzare le potenzialità del distretto orafo campano. Ci si è soffermati anche sull’importanza della trasmissione del sapere di generazione in generazione, concentrandosi sulla crescita e formazione dei giovani. Erano infatti presenti gli alunni del liceo artistico “F. Degni” di Torre del Greco (NA), che hanno avuto la possibilità di assistere alle preziose testimonianze, con l’auspicio che questa tradizione venga sempre trasmessa e mai persa.

L’incontro del 30 aprile 2023 ad Oromare dedicato ai grandi maestri del Borgo Orefici
L’incontro del 30 aprile 2024 ad Oromare dedicato ai grandi maestri del Borgo Orefici. (Foto: Stefano Renna)

«La nostra “Carta Costituzionale” ha sancito la tutela e lo sviluppo dell’artigianato quale patrimonio economico e culturale dei nostri territori e delle nostre comunità» ha dichiarato durante l’incontro Gennaro Mincione, Presidente e Amministratore delegato del Centro Oromare, il quale ha poi concluso: «la storia, le conoscenze e il “saper fare” dei nostri straordinari Artigiani rappresentano quello terreno fertile che i nostri giovani dovranno saper curare e coltivare».

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1 commento

  1. L’arte orafa è l’emblema della creatività, della bellezza e della ricchezza d’animo, e questo evento, è stato il miglior modo di esaltare e mettere in evidenza questi principi, da cui le nuove generazioni dovranno sicuramente attingere.

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