L’incontro di presentazione del numero 2 di Alkimiya Mag dello scorso 18 marzo presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” è stato un nuovo, importante tassello che ha unito il mondo accademico e scientifico con rappresentanti dell’artigianato e dell’industria del gioiello, insieme a tanti studenti universitari.

Tanti i temi trattati, in particolare riguardo la promozione della ricerca e della formazione in questo settore: l’importanza del “saper fare” e dell’unione indissolubile tra studio della materia e la manualità in tutte le fasi di progettazione e produzione, l’attività scientifico-divulgativa portata avanti dal magazine, il connubio con i tirocini organizzati presso le aziende partner, le nuove sfide che le aziende del settore e i nuovi professionisti che desiderano emergere in questo campo devono saper affrontare.

La scelta della sede non è casuale: la presentazione si è tenuta al Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, nell’Abbazia di San Lorenzo ad Semptimum di Aversa. L’attività ha coinvolto il Comitato d’Indirizzo in Design della Comunicazione e della Moda, con la partecipazione di numerosi giovani studenti, creando un ponte tra università, centri di produzione, aziende, musei ed esperti del settore.


Numerosi gli interventi che si sono susseguiti durante la presentazione, a cui hanno partecipato Maria Dolores Morelli (Direttore Scientifico di Alkimiya Mag), Gennaro Mincione (C.E.O. Centro Orafo Oromare), Paolo Minieri (Editore IGR), Carmela Barbato e Domenico Angelino (Direttori editoriali di Alkimiya Mag), insieme ai saluti istituzionali introdotti da Ornella Zerlenga (Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale), Danila Jacazzi (Delegata Terza Missione DADI), Francesca Castanò (Docente presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale) e Maria Antonietta Sbordone (Docente presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale).

La pubblicazione si distingue per i suoi contributi scientifici, interviste e storie, elaborate in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Unicampania e Officina Vanvitelli e l’evento è incluso nelle attività del Comitato d’Indirizzo in Design, Comunicazione e Moda. Importanti, in questo senso, sono stati i contributi di Patrizia Ranzo (Responsabile scientifico Officina Vanvitelli), Roberto Liberti (Coordinatore del Corso di Studi Design per la Moda DADI) e e Alessandra Cirafici (Coordinatore del Dottorato di Ricerca di Interesse Nazionale in Design per il Made in Italy).




Si sono poi succeduti numerosi interventi, anche spontanei, da parte di esponenti del comparto orafo-gioielliero produttivo ed associazionistico come Enzo Liverino (Liverino 1860), Gustavo Renna (Gustavo Renna Gioielli), Alfonso D’Elia (D’Elia Company Group), Marco Russo (Russo Cammei), Giovan Giuseppe Lanfreschi (Lanfreschi Gioielli), Romualdo Pettorino (CNA), i quali hanno posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra il mondo accademico e quello manifatturiero al fine di permettere alle nuove generazioni di acquisire le necessarie capacità – sia teoriche che pratiche – per poter competere efficacemente con i competitor provenienti dai mercati esteri. In particolare è stato posto l’accento sull’importanza della trasmissione del “saper fare” italiano e campano, frutto di una tradizione ininterrotta che affonda le radici nei primi secoli dello scorso millennio.

Il numero 2 di Alkimiya Mag si presenta ricco di articoli dedicati ad incontri ed interviste sulla valorizzazione del patrimonio locale e del Made in Italy, gioielli e gemme contemporanei innovativi e all’avanguardia, premi ed iniziative ecosostenibili. Durante la presentazione sono stati introdotti alcuni dei lavori presentati nel numero.
Ci sono stati gli approfondimenti di Patrizia Marti, autrice dell’articolo “Gioielli che ascoltano. Interazione, Inclusione, Sensibilità”, dedicato ad una collezione di gioielli innovativi e tecnologici studiata per le persone con deficit uditivi oltre quelli di Roberto Ricciardi Serafino de Conciliis, maestro orafo che ha collaborato al progetto di tesi sui lavori di Jean Després.
La delegazione proveniente dal comune di Buccino (SA), composta da Antonella Trimarco (Vice Sindaco di Buccino), Umberto Nitto (Delegato ai grandi eventi del Comune di Buccino) e Anna Ferrara (Assessore alla Cultura del Comune di Buccino) ha presentato l’articolo dedicato al Museo Archeologico Nazionale di Buccino e alle sue collezioni.


Il nuovo numero della Rivista comprende poi articoli dedicati ad Elsa Schiaparelli, ad Adriana Del Duca, ai contest di jewelry design quali “Il Gioiello del Faraone”, i Couture Design Awards, PREMIÈRE di Oroarezzo, gli AGTA Awards e gli Emerging Artists Award di Ethical Metalsmiths. Particolare attenzione è posta alla meravigliosa arte del cammeo, con l’intervista a Gino Di Luca (Cameo Italiano), alle perle e alle eccellenze del Made in Italy.
È possibile scaricare e leggere gratuitamente il numero 2 di Alkimiya Magazine dal sito web della rivista. Il numero è stato realizzato grazie al contributo degli sponsor dell’iniziativa: Agemina Gioielli, E-Motion, Gem-Tech, IGI International Gemological Institute, IGR – Rivista Italiana di Gemmologia, Martinez Diamanti, Oromare Centro Orafo, Paolo Minieri & C.

















