In occasione dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali di Milano Cortina 2026 il Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR) ha aperto le porte alla decima edizione di “Ridefinire il Gioiello”, progetto che pone l’attenzione sulla ricerca e sulla valorizzazione del gioiello contemporaneo come linguaggio artistico autonomo.

La mostra, che quest’ anno celebra il tema della montagna, è organizzata dal 7 marzo al 27 settembre 2026 e ha raggruppato 47 gioielli d’artista che hanno cercato tramite la loro creatività di trattare la montagna non come immagine da riprodurre, ma come energia e metafora da interpretare.

Questo progetto curatoriale, ideato e diretto fin dal 2010 da Sonia Patrizia Catena, ha esplorato diverse macroaree di riflessione quali: tempo e stratificazione; cammino, scalata ed elevazione; anatomie del paesaggio e relazioni; forze arcaiche e potenza della natura. Ogni autore o autrice ha potuto scegliere liberamente il modo migliore per valorizzare ed esplorare una o più aree contemporaneamente, trattando la montagna non solo come paesaggio naturale, ma anche archetipo e corpo simbolico, nonché esperienza di ascesa e misura del tempo profondo della materia.

La mostra anche quest’anno ha deciso di arricchire il percorso espositivo accogliendo un artista contemporaneo che, tramite la sua arte, ha cercato di dialogare direttamente con il tema scelto per l’occasione. Alex Sala ha presentato “EREMITAGGIO”, un confronto essenziale tra materia e visione, tra peso e leggerezza e ancora tra stabilità apparente e mutamento continuo tramite l’accostamento di frammenti di paesaggi urbani segnati dall’uso a stampe fotografiche di cieli attraversati da nuvole.

Inoltre, in questa edizione trovano spazio anche i gioielli dell’artista Gaia Descovich, vincitrice del concorso “Gioiello Contemporaneo 2025” indetto dalla Galleria Rossini, ponendo maggiore attenzione alla sua “Collezione dei Calanchi”, progetto che omaggia la terra emiliana trasformando una “casa fisica in una casa dell’anima”.

TUTTI I PREMI ASSEGNATI
Durante l’evento inaugurativo del 7 marzo 2026, una giuria dedicata ha selezionato i vincitori dei premi speciali scelti dai partner culturali di Ridefinire il Gioiello, pensati per offrire concrete opportunità di visibilità, formazione e sviluppo professionale attraverso mostre, residenze, percorsi di mentorship, pubblicazioni e collaborazioni.

La Direttrice del Museo del Bijou di Casalmaggiore Letizia Frigerio ha scelto di premiare “Le Cernierine” di Paola Cavalli con un punto espositivo temporaneo all’interno del museo in un periodo da concordare. L’opera trasforma cerniere di recupero in un racconto materico sulla nascita: un riccio di castagna che simboleggia il contrasto tra protezione e schiusa, dove lo scarto artigianale si fa gioiello poetico e generativo.

La nostra testata, Alkimiya Mag, dedica un approfondimento a Paola Marzoli, premiando il suo gioiello “Lacrime di ghiaccio”. La direttrice scientifica Maria Dolores Morelli riconosce la capacità del gioiello di trasformare stagno e vetro in un linguaggio formale che indaga la montagna come forza primordiale attraverso trasparenze e textures opalescenti. L’artista cattura la delicatezza della natura, sintetizzando in un oggetto dal forte valore progettuale il contrasto tra la fragilità dei ghiacci e la potenza della terra.

La Galleria Rossini celebra il talento di Simone Cipolla con una mostra a Milano dal 18 al 30 aprile, in occasione del Fuorisalone 2026. L’opera di Cipolla è un’intensa riflessione sul legame tra individuo e paesaggio.

Microbo.net premia invece, con un’esposizione personale nello spazio Circuiti Dinamici nel prossimo autunno 2026, Cinzia Mauri e il suo gioiello, “Disgelo”, un pendente dedicato al Cerro Torre che denuncia la vulnerabilità climatica: un sapiente incastro di legni, resine e argento che trasforma la fusione dei ghiacciai in una stratificazione materica di grande impegno civile.

Premio mentoring per Valentina Grotto: la curatrice Marina Chiocchetta accompagnerà l’artista in un percorso di sviluppo della propria ricerca, favorendo il dialogo tra la sua sensibilità tessile e il linguaggio del gioiello per amplificarne la forza narrativa.

Emanuela Pirré di “A Glittering Magazine” ha deciso di premiare Angela Favaro con un’intervista dedicata alla spilla “Ghiaccio – la memoria del tempo”. L’opera, realizzata in vetro di Murano, evoca la fragilità dei ghiacciai e la crisi climatica attraverso un parallelismo tra materia e suono.

Sonia Patrizia Catena assegna il suo premio a Gina Vasile: un articolo su “My Where” dedicato alla spilla “Il cuore della montagna”. Un’opera scultorea premiata per la sua capacità di tradurre la natura in architettura organica e rituale, trasformando la materia rocciosa in un simbolo di ascolto e protezione.

Il premio Bosco Urban Art Project va a Gaia Descovich per il choker “Il mio cammino”. Realizzato con dischetti di argilla locale e perle in occhio di tigre, il gioiello interpreta la montagna come stratificazione e memoria viva. Angela Molari premia la capacità dell’opera di agire come una scultura relazionale, capace di attivare dialoghi profondi tra chi la indossa e le storie dei luoghi che attraversa.

Giulia Vigo firma l’immagine ufficiale della X edizione premiando Patrizia Giachero. Protagonisti sono l’anello “Silenzio” e il bracciale “Respiro”: sculture indossabili in biocomposto di guscio d’uovo e pigmenti naturali che catturano l’essenza della montagna, immobile ma in continua evoluzione.

Questa edizione della mostra Ridefinire il Gioiello è stata inserita nel progetto “Il villaggio sportivo delle biblioteche”, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dell’iniziativa Giochi della Cultura. Per orari di apertura, prezzi ed ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del museo.















