Il 2024 è stato un anno ricco di mostre dedicate alle gemme ed ai gioielli. La mostra “Rediscovering Gems”, ospitata a Londra dal British Museum da febbraio a giugno, ha esplorato il significato delle gemme classiche e l’impressione che hanno lasciato nel corso della storia. Viste come una finestra sull’antico mondo mediterraneo, queste gemme sono state utilizzate come sigilli, indossate come gioielli o collezionate come oggetti di bellezza a sé stanti.

“Rediscovering Gems” ha permesso ai visitatori di ammirare questi capolavori incredibilmente piccoli ma molto ambiti, il cui design riflette e testimonia i gusti personali e le preferenze estetiche riscontrate nel corso della storia.

Perché la mostra è stata chiamata così? C’entrano una serie di furti dalla collezione, scoperti ed annunciati dal British Museum nel 2023, a cui è immediatamente seguito un programma di recupero. Centinaia di oggetti sono stati quindi recuperati, grazie alla collaborazione con il Metropolitan Police Service e con un gruppo internazionale di esperti in gemme, storia delle collezioni e recupero delle opere d’arte. Il gruppo è inoltre al lavoro per individuare e restituire i restanti oggetti mancanti.

Una selezione delle gemme recuperate è stata esposta per la prima volta durante la mostra. Tra queste, due gemme romane in vetro risalenti alla fine del I secolo a.C. e all’inizio del I secolo d.C.: una calcografia con un busto di Minerva e un cammeo con un busto di Cupido o Eros.

George Osborne, presidente del CdA del British Museum, ha ricordato la promessa che era stata fatta qualche tempo prima: «Abbiamo promesso che avremmo mostrato al mondo le gemme rubate e recuperate, anziché tenerle nascoste».























