Il nostro percorso alla scoperta del Grand Tour ha finalmente inizio! Van Cleef & Arpels ha inaugurato l’esperienza suggestiva con la città di Londra per richiamare la tradizione dei giovani aristocratici dell’800, i quali partivano proprio dall’Inghilterra, luogo di nascita del Grand Tour. A seguire, la Maison ha scelto Parigi come seconda tappa del viaggio, che rappresentava in passato una delle tappe obbligatorie da visitare. Il tour prosegue lungo le pendici delle Alpi, luogo di bellezza disarmante, nonché fonte di ispirazione del concetto di sublime nell’arte e nella letteratura.
Vediamo insieme come Van Cleef ha trasformato i monumenti e le attrazioni più rappresentative dei vari luoghi in gioielli, considerate delle vere e proprie sculture da indossare.
Londra: la parure Josiah e la spilla Dea Eterna


Il viaggio inizia nelle strade di Londra. Il cuore di questa vivace città è la culla della porcellana Wedgwood, a cui si ispira la collana Josiah. Due fili scintillanti si snodano fluidamente, uno di diamanti rotondi e l’altro di diamanti taglio baguette, separati da una ulteriore fila di diamanti taglio baguette che offre scorci di pelle. Intricatamente articolati, i fili abbracciano la curva della scollatura per garantire un comfort ottimale quando vengono indossati.


Come nastri di seta, si intrecciano e scendono sul davanti, culminando in due straordinari zaffiri di taglio ovale del peso di 25,10 e 21,78 carati. Abbinate con cura, queste gemme dello Sri Lanka creano un gioco di blu intenso che evoca le porcellane Wedgwood. Una è leggermente più alta dell’altra, creando un’impressione di sottile movimento. Gli zaffiri sono smontabili e, a seconda dell’umore, possono ornare gli orecchini che completano la parure. Nell’incavo del collo brilla anche un diamante tondo da 1,55 carati, colore D, purezza IF, che aggiunge una nota di brillantezza all’insieme.


Prendendo come soggetto la statua di Antonio Canova situata nella magnifica residenza di Chatsworth House, questa creazione evoca i tesori della sontuosa dimora del Duca di Devonshire, soprannominata la Versailles inglese. La spilla Dea Eterna rivela la silhouette della dea Ebe, immersa in una moltitudine di elementi ispirati a un giardino roccioso. Poggiata su una roccia di lapislazzuli dall’aspetto grezzo, la fanciulla versa ambrosia con un movimento aggraziato. La nicchia che la circonda è composta da fasci sovrapposti di oro lucido o testurizzato e diamanti taglio brillante e marquise; l’insieme suggerisce le asperità della roccia.

In questa profusione policroma di forme e texture, l’occhio si sofferma sui vari elementi tridimensionali: sulle volute in oro bianco del frontone, sul calore dello zaffiro rosa e sulla tinta leggermente campita del lapislazzuli. Come un tableau gioiello, la clip evoca anche la cascata artificiale installata nei giardini di Chatsworth House, coronata da un elegante padiglione a forma di tempio. Come tocco finale, una perla coltivata incapsula tutta l’eterna giovinezza delle arti del passato, sia antiche che barocche.
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Parigi: gli orecchini ispirati alle boudoir

Spostandoci in Francia, gli orecchini Lucendi ritraggono una conversazione intima, sotto l’egida della raffinatezza parigina, rievocando il ricordo delle dame di corte e le luci dei loro boudoir. Suggerendo l’elaborata silhouette dei lampadari del XVIII secolo, gli orecchini sono ornati da pampille e tracciano il profilo della corbeille, sospesi da una catena a triplo giro d’oro rosa. Gli elementi di gioielleria prendono posto all’interno di un’intricata struttura dalle proporzioni equilibrate, che alterna motivi geometrici e linee pulite punteggiate da diamanti.

Posizionati orizzontalmente, due rubelliti ovali — dal peso di 11,48 e 10,14 carati — uniscono la loro brillantezza a quella dei diamanti e degli zaffiri color malva chiaro. Il pezzo irradia toni pastello che si fondono con sfumature di rosa intenso, permeati dall’opulenza di una società di salotti, con le sue rivalità intrinseche.
La flora sublime delle Alpi


Dalla caotica vita di città raggiungiamo la quiete naturale delle Alpi. Di questa collezione, due pietre dal bagliore incantevole occupano il posto d’onore nella collana Regina montium. La prima, una tormalina taglio cuscino, è incastonata nel cuore del girocollo, sopra, una seconda tormalina ovale, che completa un pendente smontabile. Le due gemme creano un armonioso gioco di sfumature blu-verdi, accentuato dallo scintillio dei diamanti e dai toni blu e viola di zaffiri, acquemarine e tanzaniti.
L’insieme evoca la poesia di un paesaggio montano innevato, come quello del Lac des Quatre-Cantons visto dal Mont Rigi in Svizzera, che Leo Tolstoj descrisse così nel suo racconto Lucerna (1857):
«Quando salii in camera mia e aprii la finestra che dava sul lago, la bellezza delle sue acque, delle montagne e del cielo, al primo momento, mi ha letteralmente abbagliato e sopraffatto… Il lago si estendeva tra le variegate rive verdi… Sullo sfondo, l’ondeggiante panorama di montagne color lilla pallido, con fantastiche cime formate da dirupi e pallide cime innevate. E tutto era immerso in una fresca e trasparente atmosfera azzurra…»

La clip Étoile des glaciers ritrae la stella alpina, la pianta selvatica che fiorisce ad alta quota nel cuore delle Alpi quando l’inverno volge al termine, momento in cui pini e violette sbocciano per aprire la strada al rinnovamento della natura. È il momento in cui la stella alpina, dai petali bianchi e lanuginosi, si risveglia dolcemente durante le prime belle giornate.
«Quando il sole tramontava dietro il ghiacciaio, inondato di vapori rosa-bluastri, mentre l’aria tiepida di una bella sera d’inverno ti scivolava tra i capelli, e le note malinconiche della campana della chiesa echeggiavano attraverso la valle […], guardavo le morbide ondulazioni dei pini che ondeggiavano leggermente, respiravo il dolce profumo delle violette selvatiche che, nel primo giorno caldo che si presenta, aprono i loro calici sotto il muschio secco al contatto del primo pallido raggio di sole»
-George Sand, Lelia, I, Paris, Calmann-Lévy, 1881.
Ogni elemento che compone la creazione è stato lavorato con minuzia, prima di essere posizionato sulla struttura. L’intenso giallo dei diamanti si armonizza con il blu delicato degli zaffiri, illuminando la composizione con miriadi di riflessi. Queste pietre sono accompagnate da sottili petali di diamanti tagliati a forma rotonda, a goccia, quadrata e marquise. Le diverse gemme sono abbinate all’oro bianco e giallo, conferendo alla creazione una qualità scintillante. Ispirata dalla bellezza dei fiori fin dalla sua fondazione, Van Cleef & Arpels continua a trascriverne la vitalità, catturando la grazia di uno spettacolo sempre rinnovato.
















