La BABS Art Gallery di Milano, specializzata nei gioielli d’artista, in occasione dei sei anni dalla sua apertura mette in opera una mostra con tutti i grandi artisti con i quali ha collaborato. La mostra “Six Years” sarà tenuta in una location temporanea allestita in via Carducci 25, a Milano, dal 13 settembre al 4 ottobre 2024. Nella stessa location sarà anche organizzata una mostra personale di gioielli di Alba Rosa Mancini, “La forza espressiva della materia”.

In “Six Years” si incontreranno le opere di 16 artisti: Alessandro Busci, Paolo Amico, Elizabeth Aro, Orna Ben-Ami, Davide Bramante, Jessica Carroll, Loris Cecchini, Chiara Dynys, Emilio Isgrò, Ugo Nespolo, Daniele Papuli, Antonio Paradiso, Alex Pinna, Tania Pistone, Alfredo Rapetti Mogol e Roberta Verteramo. Ogni artista esporrà anche un’opera d’arte come un dipinto o una scultura. Le sculture indossabili in mostra sono progettate per adattarsi armoniosamente al corpo umano, integrandosi perfettamente e diventando un’estensione di forza e bellezza.

Alessandro Busci espone l’anello e la collana Iceberg, accostati al dipinto. Grazie all’ argento e acquamarina grezza, ne riprendono la potenza alchemica e la matericità.

Insieme all’installazione All The Fires The Fire, Elizabeth Aro espone gli orecchini e la collana in alluminio, smalto e oro della serie Flames. I due gioielli sintetizzano la sua ricerca sul tema del fuoco e della fiamma, come simboli di vita e forza interiore.

Davide Bramante con i gioielli Pantagon Obsession, fatti con materiali che vanno dal titanio al quarzo, trasferisce la sua capacità di comporre immagini stratificate insieme al suo interesse per il significato mistico di alcune forme geometriche. Verrà esposta anche la stampa su plexiglas “My Own Rave”, che mescola le vedute urbane di Milano e Miami.
Con l’anello e gli orecchini Movement, in oro e argento, Orna Ben-Ami continua la sua ricerca sulle forme stilizzate delle sue sculture in ferro. I lavori dell’artista si caratterizzano per la leggerezza con cui tratta i metalli, rendendoli apparentemente materia morbida e delicata.



Jessica Carroll, artista che osserva il mondo, studia il mondo delle api, è spesso protagonista del suo lavoro. A partire dalle piccole cose della natura, un percorso si legge nella scultura-alveare in ceramica Afelio e Perelio, negli orecchini Sense of direction e nella coppia Nutrice, in bronzo.

Loris Cecchini presenta opere che raccontano osservazioni sulla morfologia di piante e minerali, in cui lo spazio diventa dimensione organica e vitale. Il suo linguaggio creativo si sviluppa attorno alle idee di progetto, modello e architettura.

Il secondo piano della location temporanea verrà dedicato alla mostra dei gioielli di Alba Rosa Mancini, dal nome “Alba Rosa Mancini: la forza espressiva della materia”. Nota designer e architetto negli anni, Mancini si specializza nella realizzazione di gioielli contemporanei con la sua prima serie nel 2000 “I Vesuvi”, omaggio alla città in cui vive, Napoli.
L’esposizione presenta i lavori realizzati dal 2002. Alba Rosa Mancini ha dapprima operato come progettista e interior designer per residenze di lusso, da cui è partita la sua ispirazione. Ogni pezzo unico nasce dall’incontro della materia con la geometria e lo spazio, per suscitare il desiderio di essere indossato.

Per Alba Rosa Mancini, «il gesto creativo nasce come reazione a ciò che posso contorcere, manipolare e muovere facilmente, con cui entro subito in contatto. Per questo negli anni ho lavorato con materiali molto vari, spessissimo di riuso, dalle reti metalliche agli oggetti trovati sulla spiaggia come sassi, radici e frammenti di conchiglie».
In tutti i gioielli scultura Mancini esprime un lato ludico, aggiungendo nuova vita alla materia. L’artista recupera reti metalliche, le gonfia e muove ricamandole con fili di rame ed ottone, o plastica, creando superfici con giochi di luci e ombre, con l’effetto visivo di continuo movimento.

La serie dei Cubi è realizzata con tela di rame, o segmenti mobili di recupero di ottone, che possono ricombinarsi tra loro e trasformarsi in orecchini, ciondoli, bracciali. Le forme pure di questi lavori rimandano a un ideale di perfezione e rigore, mentre la tecnica di lavorazione dei materiali dona una leggerezza che ricorda quella del tulle. Sarà in mostra anche la serie realizzata con lamiere, che l’artista lavora sapientemente annodandole e piegandole in composizioni ariose.
















