Oggi 6 dicembre 2023 la rinomata casa d’aste svizzera Piguet Hotel des Ventes di Ginevra ha aperto le porte a estimatori e collezionisti, mettendo all’asta rarissimi oggetti d’arte appartenenti alla collezione privata di Sua Altezza Reale la Principessa Maria Gabriella di Savoia, figlia dell’ultimo Re d’Italia.

La Principessa Maria Gabriella di Savoia, nata il 24 febbraio 1940 a Napoli, rappresenta una figura prominente della famiglia reale italiana, appartenente alla casa di Savoia. Figlia dell’ultimo Re d’Italia, Umberto II, ha dedicato la sua vita alla promozione della cultura e delle tradizioni italiane, oltre ad essere attiva in iniziative umanitarie e culturali. Il suo impegno e la sua presenza continuano a contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della monarchia italiana.
Dopo lo straordinario successo della vendita di una parte dei libri della collezione principesca e reale del Regno d’Italia, nel giugno scorso, Piguet ha spostato l’attenzione su una nuova selezione di opere, minuziosamente scelte all’interno della biblioteca privata della Principessa, che rivelano l’importanza e il prestigio di Casa Savoia. Scrigno di cultura e storia, la collezione rappresenta la testimonianza di eventi storici, politici e familiari delle dinastie reali europee dal XVI al XX secolo.
Quella in programma è solo una delle interessanti esposizioni che sono state accolte in sala tra il 6 e il 7 dicembre. Le vendite organizzate a dicembre, infatti riuniscono 2.800 lotti con una stima di vendita che si attesta tra i 5 e i 7 milioni di Franchi Svizzeri.
L’esposizione delle opere, tenutasi dal 29 novembre al 3 dicembre, ha visto protagonisti libri antichi, alta gioielleria, orologi di lusso, vini pregiati, affiancati da oggetti paleontologi e pelletteria di lusso. A chiudere, l’incredibile e rarissima esposizione e vendita di rari libri in giada nella sezione Arte orientale ed estremo-oriente.

All’interno della collezione della Principessa sono presenti diversi pezzi straordinari di valore storico e artistico: scopriamone alcuni.


Tra i pezzi in vendita vi è un eccezionale vaso-urna in bronzo commissionato nel 1936 da Luigi Filippo, raffigurante l’evento in cui ricevette la corona dal Congresso belga nel 1831. La qualità e l’originalità di questo vaso è eguagliata solo dalla sua rilevanza storica e politica.

Proseguiamo con una splendida medaglia d’oro commemorativa del matrimonio del Principe Umberto di Savoia con Maria José del Belgio, offerta nel 1930 da Re Vittorio Emanuele III, nonno della Principessa Maria Gabriella di Savoia. La medaglia, dal valore stimato di 20–30 mila Franchi Svizzeri, è stata esposta per la prima volta al pubblico.

Un’altra perla della collezione è una rarissima medaglia d’oro commemorativa del matrimonio del Principe ereditario imperiale, l’Arciduca Rodolfo di Asburgo-Lorena (1858–1889). Questa medaglia è stata trasmessa attraverso generazioni reali, da Sissi, Imperatrice consorte, alla Duchessa di Baviera, Elisabetta Gabriella Maria di Wittelsbach, e infine a Maria José del Belgio, Regina d’Italia. Il manufatto, offerto per la prima volta all’asta, è particolarmente significativo considerando anche il destino tragico di Rodolfo e della madre, l’Imperatrice Sissi, assassinata a Ginevra. La rarità del pezzo è ulteriormente evidenziata dalla scoperta di un solo altro esemplare d’oro, appartenuto allo stesso Principe ereditario Rodolfo, attualmente esposto nel Gabinetto Numismatico di Vienna.

Chiudiamo con due vasi neoclassici del XIX secolo. L’importante coppia di vasi, realizzati in porfido d’Egitto e dalle eleganti finiture in bronzo dorato, ricorda l’attrazione dei re di Francia per questo nobile materiale, in quanto associato all’idea di supremazia e prestigio. La coppia ha un valore stimato tra i 30.000 ed i 50.000 Franchi Svizzeri.
In questo incantevole caleidoscopio di storia e arte, l’eredità della Principessa Maria Gabriella di Savoia si svela come un prezioso racconto senza tempo, dove la bellezza si fonde con la nostalgia, e il passato, come un prezioso diamante, continua a risplendere nell’eternità della memoria.


















