Con l’abitudine di cercare quadrifogli nel giardino della sua proprietà di Germigny-l’Évêque, Jacques Arpels, accompagnato dalla poesia inglese “Don’t Quit”, invitava i suoi collaboratori a non perdere mai la speranza. «Per avere fortuna, bisogna credere nella fortuna». Nasce così nel 1968 la collezione Alhambra di Van Cleef & Arpels, ispirata proprio alla forma del quadrifoglio, un motivo iconico che darà vita a varie reinterpretazioni.

La fortuna è da sempre associata al simbolo del quadrifoglio poiché quest’ultimo è estremamente raro e autentico. Proprio grazie alla sua rarità, ciascuna foglia porta con sé un significato di speranza, fede, fortuna e amore.

È attraverso la fortuna che Van Cleef & Arpels realizza il primo Sautoir Alhambra, composto da 20 motivi in oro froissé, delicatamente profilati di perle d’oro. Dopo il successo immediato, il quadrifoglio di Van Cleef & Arpels diventa icona portafortuna e distintiva della Maison, fino ad ornare il corpo di numerosi volti femminili. Tra queste ricordiamo la cantante francese Françoise Hardy, fotografata con il collo cinto da un Sautoir e due collane, ma anche attrici come Romy Schneider, che — in particolare nel film di Michel Deville del 1974 “Le Mouton Enragé” — è immortalata con indosso una collana lunga Alhambra.

Trascorsi cinquant’anni dalla prima collezione Alhambra, la Maison ha celebrato una nuova collezione attraverso diversi materiali, tra i quali la madreperla grigia accostata a diamanti e oro rosa su un Sautoir e un bracciale Vintage Alhambra accompagnati da orecchini Magic Alhambra, e l’onice nera che emerge sull’oro bianco di un Sautoir e un bracciale Vintage Alhambra.

Esemplari di diversi colori racchiudono l’eleganza di tutto il mondo, seducendo immediatamente la clientela femminile e favorendo in particolare la collaborazione con l’autore e giornalista Nicholas Foulkes in un volume che ripercorre le origini dell’iconica collezione.

Dagli Archivi della Maison Van Cleef & Arpels e dalle grandi sequenze “cinematografiche” firmate dai maggiori fotografi dell’epoca, il libro mostra l’influenza dei nuovi stili di vita che caratterizzarono quegli anni e come la collezione Alhambra appartenesse completamente al suo tempo.

Oltre alla scelta dei materiali, la Maison si dedica per la prima volta alla tecnica del guillochage su oro giallo, riservata prettamente agli orologi e agli oggetti come astucci, portacipria e Minaudière. Rispondendo alle novità della gioielleria, Van Cleef & Arpels ha realizzato due orologi Sweet Alhambra pronti a rendere la collezione più preziosa mediante l’eleganza del tempo.

Il primo esalta il guillochage all’interno di un quadrante che riflette la luce, così come la sua lucentezza contrasta con i colori della gamma di cinturini in alligatore. Ll’orologio-gioiello Sweet Alhambra realizzato completamente in oro è composto da motivi alternati intorno a un quadrante guilloché. Il colore dorato rende il gioiello ancora più lucente e radioso.

Fedele alla collezione originale, ogni simbolo Alhambra è ornato da un profilo perlato delicato ed elegante, frutto del savoir–faire distintivo di Van Cleef & Arpels.
Le collezioni successive vengono affiancate da due edizioni esclusive composte da un sautoir e un bracciale Vintage Alhambra, un omaggio alla Maison, per la bellezza delle pietre che hanno ornato nel corso del tempo le sue creazioni.

I due modelli vengono improntati su estetiche differenti. La prima gioca sul contrasto attraverso i lapislazzuli e i diamanti, mentre il cristallo di rocca unito all’oro giallo dà vita a sottili trasparenze.
L’altra, invece, si concentra principalmente sulla limpidezza cristallina attraverso l’agata blu che, associata all’oro giallo, suscita splendore e emozione pura allo stesso tempo.

Le creazioni di Van Cleef & Arpels hanno ornato le ambientazioni di registi famosi come il duo Burcu & Gefforey. Grazie alla loro collaborazione è nata la scenografia primaverile per Alhambra con il film “Journey of Luck”, un viaggio fortunato frutto dell’accurata e fantasiosa immaginazione dei due registi. Il film proseguirà con un nuovo universo invernale immerso nella natura con rane, farfalle e tartarughe alla ricerca di varie creazioni di Alhambra.

La Maison si è inoltre circondata di vari artisti per avere una visione del tutto personale delle sue creazioni, come l’illustratrice Julie Joseph, che ha offerto un’interpretazione onirica dei savoir-faire della collezione. Sonia Sieff e Damian Foxe hanno reinterpretato la collezione Alhambra in chiave contemporanea, mentre la fotografa Valérie Belin ha basato il proprio lavoro su un protocollo preciso: eliminare ogni particolarismo a vantaggio di un’estetica epurata, artificiale e standardizzata.

Per Valérie i gioielli di Van Cleef & Arpels racchiudono una specie di dimensione di realismo magico, simile a un talismano che emana la propria energia.
Possiamo quindi definire Alhambra come una luce che riflette tutte le competenze di una Maison di Alta Gioielleria, a partire dalle lavorazioni eseguite da gioiellieri, incastonatori e altre figure d’arte che rendono ogni esemplare iconico grazie alla sua unicità.
La natura è fonte di ispirazione per Van Cleef & Arpels, che da sempre riconduce ai materiali più pregiati, come i diamanti, la madreperla e le pietre dure, tutte rispondenti a dei requisiti qualitativi.

In Vintage Alhambra, l’oro giallo guilloché è riservato ai motivi posti al centro di una montatura perlata, conferendo al gioiello stesso brillantezza e eleganza, così come l’artigianalità dei gioiellieri riprende dettagliatamente i contorni oro. L’operazione finale di lucidatura permette di onorare la bellezza di tutte le fasi precedentemente svolte, facendo nascere le creazioni iconiche di tutte le epoche.

Tra le materie più pregiate utilizzate da Van Cleef & Arpels troviamo la madreperla, proveniente principalmente dalle calde acque dei mari d’Australia. Prodotta all’interno delle conchiglie, si contraddistingue per la sua luminosità e delicatezza. In un’edizione limitata di capodanno, è la madreperla gold ad essere celebrata in un Sautoir Vintage Alhambra: con il suo splendore e la sua intensità cromatica riveste con eleganza questo simbolo di fortuna.
















