La parola d’ordine nella vita di Asagi Maeda è “arte”. La designer giapponese classe 1977 è stata accompagnata nel mondo dell’arte fin da bambina dalla madre, la quale teneva lezioni di pittura in casa. Ben presto, però, il richiamo divenne sempre più forte e, dopo essersi laureata in Scultura, si sentì sempre più attratta dal mondo delle gemme e del gioiello.


Asagi ha studiato prima al Gemological Institute of America, dove si laurea in gemmologia, per poi perfezionarsi nella creazione di gioielli al Fashion Institute of America di New York. Dopo la laurea, ha iniziato a esporre le sue opere alla Mobilia Gallery di Cambridge, Massachusetts (Stati Uniti), dove continua tuttora. Proprio per Mobilia Gallery ha collaborato per le mostre Old Meets New e New Narratives, in cui ha esposto ciò che l’ha resa maggiormente famosa: i suoi gioielli in perle.


Poiché suo nonno coltivava perle e sua madre realizzava collane di perle come lavoro, da giovane ha frequentato un corso presso una scuola di creazione di gioielli. «Poiché mio nonno coltivava perle, fin da bambina ho avuto la possibilità di vedere molte perle interessanti. Volevo realizzare qualcosa con le collane di perle per la mostra Old Meets New» ha dichiarato l’artista.


Proprio questa idea è stata al centro della creazione di due collane in perla. Le due collane sono state realizzate in argento sterling e oro 18K, ma presentano due diverse tipologie di perle. Maeda ha spiegato che la parte in pelle della collana è realizzata completamente dalla madre, Akiko Maeda, poiché richiede un’abilità tecnica di un certo livello: «È molto difficile e mia madre lo fa da molto tempo. Quindi questo è un mix del mio lavoro e di quello di mia madre».

La collana SPLASH! I è stata realizzata con perle Akoya, perle del mar del Giappone particolarmente piccole per conformazione. Il colore grigio-blu è naturale, non tinto. Le perle sono state utilizzate per esprimere le onde, attraverso la variazione della dimensione, al fine di trasmettere l’idea di una giostra ad acqua. Quando la madre era bambina, racconta, suo padre coltivava le perle nel mare per 5-6 anni. Queste avevano molti strati e diventavano spesse e lucenti, ma raggiungevano anche forme uniche (barocche). Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, le perle barocche con grandi code sono molto ormai rare e la crescita è limitata a 1-2 anni.

SPASH! II si compone di perle Akoya Keshi, fatte di numerosi strati, cresciute prive di nucleo e altrettanto rare. Queste specifiche perle, in particolare, sarebbero state conservate da sua madre per 30 anni. «Nel corso della sua vita lei ha venduto molte collane di perle Keshi, ma quelle di questi fili, sottili e delicate, erano le più belle e non riusciva proprio a convincersi a venderle» racconta Asagi Maeda.
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Il gesto della madre Akiko è quindi non solo una collaborazione, ma anche un tenero dono da madre in figlia, per far sopravvivere la tradizione della loro famiglia, della loro terra e del pianeta intero, sensibilizzando sul tema dell’inquinamento.















