Topofilia, che deriva dal greco topos (luogo) e philia (amore), esprime il legame di profondo attaccamento che lega Rosa Laura Catalano alla sua terra. “Tessere tralci” è il gioiello con cui ha ricevuto il premio Alkimiya Mag per il Jewelry Contest Ridefinire il gioiello IX.

Una delicata silhouette di fili di rulex che attraverso colori e nodi strutturali racconta di un territorio, quello siciliano, in una prospettiva del tutto inedita e contemporanea, oltre ogni stereotipo. Nodi e fili, ricamati con minuzia e maestria, collaborano a creare una rete che veste il corpo con leggerezza ed eleganza. Pittura, fotografia e scenografia sono il terreno di continua sperimentazione per Rosa Laura, che sin dalla più tenera età mostrava una forte inclinazione creativa per le arti visive. «Quando ero piccola se facevo dei disegni mi firmavo “roscat”».

Rosa Laura Catalano, Sicilia. Photo Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano
Rosa Laura Catalano, Sicilia. (Photo: Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano)

Originaria di Erice e cresciuta in una famiglia di impiegati, dopo la maturità lascia la sua terra per frequentare l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila dove ha intrapreso un percorso che le è valso una conoscenza artistica a 360°. «Ho avuto la straordinaria possibilità di fare tante esperienze, anche lavorative. Un ambiente formativo aperto dove il mio pensiero ha avuto modo di germogliare e crescere, instaurando tante relazioni». Residente attualmente a Trapani, Rosa Laura è partita dalle sue radici: i sapori, gli odori, i colori e la bellezza naturale della Sicilia sono il quid della sua ricerca, la cucina è il luogo in cui avviene quella che lei stessa definisce una «evoluzione del pensiero».

Rosa Laura Catalano, Allium, 2024. Tramatura su bulbo di cipolla. Photo Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano
Rosa Laura Catalano, Allium, 2024. Tramatura su bulbo di cipolla. (Photo: Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano)

Scarti di foglie di salvia, del delicato fiore del cappero, una pianta selvatica tipica del Mediterraneo e dell’aglio di Nubbio diventano materia di trasformazione in un’azione ecosostenibile di upcycling. «Ad esempio, per l’aglio, soprattutto quello di Nubbio, che ha sfumature di rosa, rosso e bianco, parto dalla treccia. Lo sbuccio letteralmente e faccio una raccolta di cuticole».

Rosa Laura Catalano, Tunica, 2024. Tessitura di lurex su aglio. Photo Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano.
Rosa Laura Catalano, Tunica, 2024. Tessitura di lurex su aglio. (Photo: Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano)

Tanti petali trasparenti lasciati volutamente all’azione modificante del tempo. Ne risulta un gioiello unico ed in continua evoluzione. «Il materiale non subisce alcun trattamento. Voglio che rimanga incontaminato, con le proprie sfumature che alla luce del sole della Sicilia sono fantastiche. Quando ero all’Aquila mi chiedevano spesso cosa mi mancasse della mia terra. Io rispondevo la luce e il mare. Noi abbiamo una luce diversa». Elementi naturali, pietre dure, rame, ottone e ricamo.

Rosa Laura Catalano, Trasparenti primavere, 2023. Incisione, modellazione su pet e cristalli. Photo Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano.
Rosa Laura Catalano, Trasparenti primavere, 2023. Incisione, modellazione su pet e cristalli. (Photo: Giuseppe Di Salvo, Courtesy of Rosa Laura Catalano)

«Ho appreso la tecnica del ricamo semplicemente osservando mia nonna». Un design molto delicato, leggero e luminoso quello Roscat, che ha trovato in Ridefinire il gioiello il trampolino di lancio per osare e finalmente esporsi.

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