Hancocks London ha recentemente celebrato la bellezza e l’arte della gioielleria con una creazione straordinaria: un anello con un antico zaffiro del Kashmir e diamanti, un autentico capolavoro di rara raffinatezza e maestria artigianale.
Il cuore pulsante di questa meraviglia è proprio lo zaffiro del Kashmir non trattato da 1,89 carati, tagliato a gradini in una forma ottagonale. Proveniente dalle leggendarie miniere di Kashmir, la gemma si distingue per la sua tonalità blu vellutata e profonda, considerata tra le più preziose al mondo. La bellezza dello zaffiro è ulteriormente esaltata da un’aureola geometrica di diamanti tagliati alla francese, perfettamente modellati per incorniciare la pietra centrale con un gioco di luce straordinario.

La raffinatezza dell’anello continua con una successione di diamanti affusolati, sempre tagliati alla francese, che si fondono armoniosamente con il gambo in oro giallo 18kt, finemente inciso a mano. Dettagli come la lavorazione millegrain completano questa creazione, evidenziando la maestria artigianale che caratterizza ogni gioiello firmato Hancocks London.
Questo anello, scelto come Gioiello del Mese di Dicembre 2024, è un esempio perfetto di eleganza senza tempo e dell’impegno di Hancocks nella creazione di gioielli unici. Guy Burton, Managing Director di Hancocks London, descrive l’importanza di questa gemma con parole appassionate: «Gli zaffiri del Kashmir occupano un posto ineguagliabile nel mondo dell’alta gioielleria. Questo anello è un esempio straordinario della bellezza unica di queste pietre rare, rendendolo un’opera d’arte».
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L’anello, accompagnato da certificati AGL e SSEF che attestano l’origine kashmira e l’assenza di trattamenti termici, è un tributo al fascino intramontabile degli zaffiri del Kashmir ed ha un valore di 38.500 sterline.
La magia degli zaffiri del Kashmir
Gli zaffiri del Kashmir furono scoperti nel 1881 nella remota regione dello Zanskar, nell’Himalaya nord-occidentale, a seguito di una valanga. Questo evento naturale rivelò un terreno ricco di rocce pegmatitiche a un’altitudine di 4.500 metri, contenente pietre preziose di una qualità straordinaria. La miniera, attiva solo per brevi periodi estivi tra il 1882 e il 1887, produsse alcuni tra gli zaffiri più grandi e raffinati mai registrati.

La limitata disponibilità e la chiusura della miniera dopo pochi anni hanno contribuito a rendere gli zaffiri del Kashmir estremamente rari e ricercati. Le gemme provenienti dalla cosiddetta “vecchia miniera” sono oggi considerate tesori inestimabili, ammirati per la loro bellezza senza pari e la loro origine leggendaria.















