L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts è stata scelta da Kazumi Arikawa, uno dei più importanti collezionisti di gioielli al mondo, per il lancio in esclusiva internazionale del suo libro “Divine Jewels: The Pursuit of Beauty”, pubblicato dall’editore francese Flammarion. Il volume rappresenta un’importante testimonianza della visione e della vita del collezionista nel corso di quattro decenni.

The Pursuit of Beauty, Kazumi Arikawa
The Pursuit of Beauty, Kazumi Arikawa. (Photo courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)

L’evento si è tenuto nel settembre 2024 presso l’Hôtel Mercy-Argenteau, la nuova sede parigina de L’ÉCOLE, che per l’occasione ha ospitato anche una mostra temporanea con una selezione di pezzi della collezione Albion Art del signor Arikawa.

Fondata con il sostegno di Van Cleef & Arpels, L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts si dedica a diffondere il savoir-faire della gioielleria al più ampio pubblico possibile attraverso una vasta gamma di programmi. I libri svolgono un ruolo centrale in questa missione, in quanto fonti di conoscenza, depositari dei risultati della ricerca e strumenti per diffondere la conoscenza e salvaguardarne la longevità.

Pettine a diadema con ramo di salice (René Lalique, c.1903), in oro, smalto, corno, madreperla, topazi. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute. (Photo: Nils Herrmann,“Divine Jewels”, Flammarion, courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)
Pettine a diadema con ramo di salice (René Lalique, c.1903), in oro, smalto, corno, madreperla, topazi. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute. (Photo: Nils Herrmann,“Divine Jewels”, Flammarion, courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)

Nel 2019, a Tokyo, si è creato un legame duraturo tra l’istituto e il grande collezionista giapponese. «Durante uno dei nostri viaggi a Tokyo, la prima mostra de L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts sull’Art Nouveau ha beneficiato di alcuni magnifici prestiti dalla collezione Albion Art. Da allora, il signor Arikawa ci ha prestato regolarmente pezzi preziosi della sua collezione per le nostre mostre, tra cui ‘A New Art: Metamorphoses of Jewelry’, tenutasi l’anno scorso a Parigi, e ‘Garden of Emeralds’, attualmente in mostra presso il nostro campus di Shanghai», ha raccontato Élise Gonnet Pon, direttrice de L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts France & Europe.

Collana Giardinetti (metà del XVIII secolo), in oro, diamanti, rubini, smeraldi e ametiste. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute
Collana Giardinetti (metà del XVIII secolo), in oro, diamanti, rubini, smeraldi e ametiste. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute. (Photo: Tsunehard Doi, “Divine Jewels”, Flammarion, courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)

Per Lise Macdonald, Presidente de L’ÉCOLE, questa collaborazione «rivela il perfetto allineamento del nostro desiderio reciproco di condividere la cultura del gioiello e l’eccellenza che incarna. Quest’opera parla della ricerca filosofica di una vita, la ricerca del sublime, in quanto i capolavori della collezione Albion Art trascendono la nozione stessa di bellezza. Quest’opera vuole condividere questo approccio, che è stato fatto proprio anche da L’ÉCOLE, grazie alla sua missione di diffondere la cultura del gioiello presso un’utenza più ampia possibile».

Diadema della contessa Raggio (Filippo Chiappe, c.1909) in platino e diamanti. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute
Diadema della contessa Raggio (Filippo Chiappe, c.1909) in platino e diamanti. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute. (Photo: Nils Herrmann, “Divine Jewels”, Flammarion, courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)

Strutturato in dieci capitoli tematici, il volume “Divine Jewels: The Pursuit of Beauty” presenta una selezione di opere, da cammei e intagli antichi a pezzi del XIX secolo. Ogni gioiello favorisce il dialogo tra l’approccio scientifico della storica e co-autrice Diana Scarisbrick e la visione del collezionista.

Spilla con cammeo del ritratto di Napoleone I (Nicola Morelli, inizio del XIX secolo), in oro, argento, diamanti, agata. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute
Spilla con cammeo del ritratto di Napoleone I (Nicola Morelli, inizio del XIX secolo), in oro, argento, diamanti, agata. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute. (Photo: Nils Herrmann, “Divine Jewels”, Flammarion, courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)

«Per me, che colleziono e studio gioielli da oltre quarant’anni, come in un pellegrinaggio guidato dalla bellezza, non potrebbe esserci piacere più grande che queste opere d’arte orafa, in cui maestri artigiani hanno messo in campo le loro abilità quasi soprannaturali su squisiti cristalli creati dalla terra, diventino un’occasione di contemplazione e di ispirazione emotiva, come un’ode alla loro bellezza», ha scritto Kazumi Arikawa nell’introduzione del suo volume.

Questa pubblicazione illustra la visione del collezionista giapponese. Nel corso della sua carriera, Arikawa ha perseguito l’obiettivo di creare una collezione di gemme che fosse in grado di soddisfare le esigenze del pubblico, acquisendo pezzi rari di tutte le epoche con un valore artistico e storico incomparabile, tra cui un numero importante di gioielli reali provenienti da tutta Europa e la più grande collezione di tiare storiche. Nella cultura giapponese, questa venerazione della bellezza è strettamente legata alla purezza dell’anima.

Spilla Ballerina (Van Cleef & Arpels New York, c.1951) in platino, diamanti, zaffiro. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute
Spilla Ballerina (Van Cleef & Arpels New York, c.1951) in platino, diamanti, zaffiro. Collezione privata © Albion Art Jewellery Institute. (Photo: Tsunehard Doi, “Divine Jewels”, Flammarion, courtesy of L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts)
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