Negli ultimi mesi, l’iconica rubrica “Jewel of the Month” selezionata da Hancocks London, una delle gioiellerie storiche londinesi più prestigiose e affermate al mondo, ha presentato due autentici capolavori: una collana di Ilias Lalaounis ed un bracciale scultoreo di Jean Mahie.

 

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Per il mese di ottobre 2024 l’attenzione si è concentrata su una collana di straordinaria bellezza, opera del maestro greco Ilias Lalaounis. Questo gioiello in oro 18 carati, realizzato intorno al 1965, proviene dalla celebre collezione “Classical and Hellenistic”, un omaggio ai fasti e alla raffinatezza dell’antica Grecia. Lalaounis, noto per la sua abilità nell’uso di tecniche tradizionali, ha realizzato una collana che sembra portare il peso di secoli di storia antica. La catena intrecciata a mano è un capolavoro di precisione, decorata con dischi elaborati che presentano motivi floreali realizzati in oro filigranato. Da ogni disco pendono, alternandosi, ciondoli a forma di testa di toro e di ghianda, simboli che evocano il mondo della mitologia e della natura: la testa di toro rappresenta forza e resistenza, mentre la ghianda è un emblema di prosperità e crescita.

Collana realizzata da Ilias Lalaounis negli anni ‘60
Collana realizzata da Ilias Lalaounis negli anni ‘60. (Photo courtesy of Hancocks London)

Questo gioiello, del valore di 14.500 sterline, non è solo un’espressione della maestria di Lalaounis, ma si intreccia anche al magico universo del cinema di Hollywood. Un modello simile, infatti, faceva parte della collezione personale di Shirley Temple Black, l’indimenticabile attrice bambina che più tardi divenne una stimata diplomatica e collezionista di gioielli.

Lalaounis, attraverso il suo linguaggio artistico, ci consegna una collana che fonde l’antichità con una sensibilità moderna, un’opera che, come ha dichiarato Amy Burton, Creative Director di Hancocks London, «trascende tempo e stile, combinando ispirazione antica, artigianalità intricata e un tocco di glamour hollywoodiano».

Bracciale realizzato da Jean Mahie negli anni ‘70
Bracciale realizzato da Jean Mahie negli anni ‘70. (Photo courtesy of Hancocks London)

Per il mese di novembre 2024 la scena è stata dominata da un bracciale scultoreo in oro 22 carati, firmato dal marchio francese Jean Mahie, una vera istituzione della gioielleria artistica. Questo bracciale, risalente agli anni ‘70, cattura l’essenza del design d’avanguardia di quel periodo, con il suo aspetto audace e volutamente imperfetto che richiama le tecniche di oreficeria antica. La superficie è attraversata da motivi astratti in oro fuso che creano un senso di movimento organico, un tratto distintivo di Jean Mahie, azienda fondata alla fine degli anni ‘60 dalla collaborazione tra Jean-Marie Mazard e la nuora Jacline Mazard. La filosofia del duo era chiara: creare pezzi che sfidassero i confini tra arte e gioielleria, trasformando ogni creazione in una scultura indossabile.

 

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Il bracciale, valutato 38.500 sterline, racconta una storia di connessioni tra passato e presente, con un’estetica che richiama civiltà antiche e arte primitiva. Guy Burton, Managing Director di Hancocks London, descrive il pezzo come «una riflessione dello spirito d’avanguardia del design degli anni ‘70, una creazione rara e senza tempo che rappresenta un’aggiunta straordinaria per ogni collezionista». Questo gioiello non è solo un tributo alla maestria artigianale di Jean Mahie, ma anche un’opera che celebra l’arte stessa, dove il grezzo e il raffinato convivono in un perfetto equilibrio.

Entrambi i gioielli, pur appartenendo a epoche e culture diverse, condividono un tema comune: il desiderio di catturare la bellezza eterna dell’arte e della storia. Mentre la collana di Lalaounis ci trasporta nel cuore dell’antica Grecia, un’epoca di miti e simboli che ancora oggi ci affascinano, il bracciale di Jean Mahie ci invita invece a esplorare la fusione tra il primitivo e il contemporaneo.

Si tratta di pezzi che non solo adornano i nostri corpi, ma raccontano storie e risvegliano emozioni, offrendo a chi li indossa un legame tangibile con il passato e uno stile che non conosce confini temporali.

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