Uno straordinario pezzo di storia della gioielleria in diamanti è stato recentemente venduto all’asta da Sotheby’s per l’incredibile cifra di 4,3 milioni di franchi svizzeri (circa 4,6 milioni di euro), superando di oltre il doppio la stima iniziale (tra 1,6 e 2,4 milioni di franchi svizzeri).
Testimone di almeno due incoronazioni britanniche, questa rara e importantissima collana con diamanti del XVIII secolo, dal peso di circa 300 carati, ha fatto la sua prima apparizione al pubblico dopo cinquant’anni. Il gioiello è stato infatti esposto presso la sede di Sotheby’s in New Bond Street a Londra fino al 25 settembre e poi messo all’asta l’11 novembre, durante la Royal and Noble Sale di Sotheby’s a Ginevra, non prima di essere stato esposto ad Hong Kong, New York, Singapore, Taipei e Dubai.

Questo eccezionale gioiello è stato probabilmente realizzato nel decennio precedente la Rivoluzione francese. Si pensa che alcuni dei diamanti presenti in questo gioiello possano provenire dalla famosa collana legata a quello che divenne lo scandalo dell’“Affare della Collana”, che contribuì all’avvento della rivoluzione francese e alla morte di Maria Antonietta.


Il gioiello di diamanti apparteneva ai Marchesi di Anglesey, un’importante famiglia aristocratica anglo-gallese. Nel 1937, Marjorie Paget, Marchesa di Anglesey (figlia maggiore di Henry Manners, VIII Duca di Rutland), indossò il gioiello all’incoronazione di Re Giorgio VI, insieme al famoso diadema di Anglesey. La Marchesa venne infatti immortalata con l’abito dell’incoronazione e il gioiello di diamanti. Successivamente, sua nuora ha indossato la collana alla cerimonia di incoronazione della Regina Elisabetta II nel 1953. Il gioiello, che nel 1976 è stato esposto al Museo Americano di Storia Naturale, è rimasto in una collezione privata asiatica per oltre cinquant’anni prima di riemergere al pubblico attraverso questa vendita storica.

Realizzata con circa 500 diamanti taglio brillante old mine, la collana è un magnifico esempio dell’opulenza e della maestria dell’epoca georgiana. Il gioiello, che può essere indossato come collana o cucito su abiti come ornamento, è composto da tre file di diamanti rifinite da una nappina di diamanti a ciascuna estremità. In questo caso il gioiello, chiamato anche “négligé”, può essere portato al collo con le nappe pendenti o semplicemente annodato.

La collana ha suscitato enorme interesse durante l’asta, culminando in una battaglia di offerte durata oltre sette minuti, con sette acquirenti determinati a ottenere questo straordinario pezzo di gioielleria. Alla fine, un acquirente anonimo si è assicurato quello che è stato descritto come uno dei pezzi più discussi dell’anno.

«Questo raro e significativo gioiello di diamanti è un sublime sopravvissuto della sfarzosa vita di corte dell’epoca georgiana, caratterizzata da un fasto e uno splendore senza pari; è probabilmente uno dei gioielli georgiani più splendidi e meglio conservati in mani private» ha affermato a proposito del gioiello Andres White Correal, presidente di Jewellery Europe and Middle East e responsabile di Noble Jewels, il quale al termine dell’asta ha aggiunto: «Sebbene ci siano stati innumerevoli risultati degni di essere celebrati, il gioiello degli Anglesey rappresenta un apice senza pari nella mia carriera. Fin dal primo momento in cui lo abbiamo visto, l’intero team è rimasto affascinato dalla sua bellezza, dalla sua storia e dalla sua straordinaria atemporalità. Portarlo in esposizione in tutto il mondo ha suscitato grande ammirazione da parte di tutti. L’atmosfera elettrizzante nella sala d’aste era tangibile, e sarà per me un ricordo indelebile aver contribuito, dal telefono, a trovare una nuova casa per questo gioiello eccezionale».
















