A quasi dieci anni dall’ultima asta record di Paul Mellon, Sotheby’s ha presentato l’impareggiabile collezione di gioielli di Constance Prosser Mellon e di sua figlia, Constance “Connie” Barber Mellon, lo scorso 8 giugno 2023 a New York.
Questa preziosa collezione di gioielli de “i reali d’America” include pezzi realizzati da rinomati designer come Cartier e David Webb. Ogni gioiello, con uno stile classico e sofisticato, è adornato da diamanti e pietre preziose.
Sopriamo nel dettaglio i gioielli venduti all’asta da Sotheby’s durante l’asta dello scorso anno.
La collezione “Cartier”

Uno dei pezzi centrali della collezione è senza dubbio il magnifico choker venduto a 2.843.000 dollari, che fu realizzato da Cartier nel 1950. Esso rappresenta l’evoluzione del designer, che si allontanò dalle lunghe e drappeggiate collane dell’Art Déco, racchiudendo l’artigianalità e la raffinatezza che contraddistinguono la Maison. Composto da cinque zaffiri del Kashmir, con un peso totale di 34,95 ct, e impreziosito da numerosi diamanti rotondi, baguette e taglio quadrato, questo affascinante gioiello diventò un’icona degli anni ’50 e conquistò l’élite sociale e hollywoodiana dell’epoca.

La collezione comprende anche un anello di 33,51 ct, anch’esso di Cartier, con uno zaffiro dal colore “Royal Blue” che simboleggia l’aristocrazia e la nobiltà che la famiglia Mellon aveva acquisito abilmente nel tempo. Questo gioiello, che presenta – oltre allo zaffiro – due diamanti baguette, rappresenta un classico del design Cartier ed è stato aggiudicato a 3.266.500 dollari.

Il trio dei gioielli Cartier si completa con un bellissimo anello con uno smeraldo colombiano da circa 9,90 ct, venduto a 304.800 dollari. Grazie al suo colore brillante e vivace, questo gioiello è perfetto per una romantica passeggiata estiva accompagnata da una cena a lume di candela.

Della serie Cartier appartiene anche una spilla in platino con zaffiri e diamanti.
La collezione “David Webb”

A differenza di sua madre, Connie Barber Mellon era sempre alla ricerca di uno stile più stravagante e alla moda. Non a caso, sceglieva le creazioni di David Webb, considerato il gioielliere per eccellenza degli anni ’60 e ’70.

Webb ha tratto ispirazione dalle sue visite al Metropolitan Museum of Art e si è lasciato influenzare da motivi provenienti da tutto il mondo, inclusa l’India. La collezione di Connie è ricca di rubini, smeraldi e zaffiri intagliati in stile Mughal. Ogni gioiello riflette perfettamente la sua personalità forte e audace.

Di David Webb ricordiamo in particolar modo la spilla a clip a forma di elefante indiano in abito da cerimonia, composto da rubini intagliati, smeraldi scanalati taglio cabochon e a goccia, diamanti rotondi e presenta le zanne in smalto bianco. La spilla è stata venduta a 133.350 dollari.

L’orologio da tavolo di Webb è stato battuto in asta per una cifra pari a 88.900 dollari e rappresenta un pezzo veramente eccentrico e bizzarro. L’orologio, presentato come una noce divisa a metà, da cui esce il quadrante con le lancette e i numeri delle ore, è mantenuto dalla scultura di una scimmia retta in piedi su un “ammasso” di cristalli. Gli occhi della scimmia sono in rubino e l’orologio è adornato di diamanti.

L’anello e la collana in rubini e diamanti sono gioielli dall’infinita preziosità. Il primo è formato da un rubino intagliato incorniciato e accentuato da diamanti rotondi, aggiudicato a 50.800 dollari; il secondo, venduto a 63.500 dollari, presenta quattro fili composti da perle graduate di rubino, intervallate da rondelle incastonate di diamanti, completate da una chiusura rotonda incastonata di diamanti e centrata da un rubino cabochon.

La famiglia Mellon: “i reali d’America”
Nel lontano 1818, Archibald Mellon, un contadino proveniente dall’Irlanda del Nord, emigrò negli Stati Uniti. Poco dopo, il figlio Andrew e la sua famiglia lo raggiunsero, stabilendosi nella contea di Westmoreland, in Pennsylvania.
La fama e la fortuna della famiglia irlandese sono state plasmate dagli sforzi e dalle ambizioni del giovane Thomas Mellon, nipote di Archibald. Fin da bambino, Thomas rimase affascinato dalla ricchezza e dalla magnificenza dei grandi proprietari terrieri della Pennsylvania. Decise quindi di sfidare la tradizione agricola familiare e perseguire grandi traguardi, prendendo ispirazione dall’autobiografia di Benjamin Franklin e dalla sua ascesa dalle condizioni più umili al successo più fulgido. Nel 1870, dopo una lunga e prospera carriera come avvocato, Thomas fondò la “T. Mellon & Sons’ Bank” insieme ai suoi figli, Andrew e Richard.

Richard K. Mellon, nipote del patriarca Thomas, fu un grande filantropo e attivista a Pittsburgh. Dopo la morte di suo padre, Richard B., ereditò tutte le attività e gli investimenti della famiglia, con il sostegno della sua stimata moglie, Constance Prosser Mellon. Conosciuti come “i reali d’America”, Richard K. e Constance si dedicarono con passione e amore alla loro città, contribuendo alla sua crescita e prosperità attraverso donazioni a università e scuole e fondando ospedali e istituti di medicina nella Pennsylvania occidentale. Promossero, inoltre, servizi sociali e attività culturali.

I Prosser-Mellon ebbero quattro figli, tra cui spicca proprio Constance “Connie” Barber Mellon. Connie, attiva mecenate delle arti e appassionata di equitazione come sua madre, divenne una delle più influenti promotrici delle organizzazioni artistiche, come il National Gallery of Art e il Whitney Museum of American Art, immergendosi nell’ambiente artistico di New York e Washington D.C.
















