Dalla sua prima apparizione nel 1983, il leggendario orologio Cartier Cheich ne ha fatta di strada! La casa d’aste britannica Sotheby’s, specializzata nella vendita di oggetti di lusso come i gioielli della duchessa di Windsor, l’ha infatti battuto all’asta a Parigi per la prima volta lo scorso 30 settembre 2022.

Il famoso orologio, venduto per 1 milione di euro, batte i precedenti modelli venduti dal brand in Europa e rappresenta un capolavoro di design con una grande rilevanza storica. Si tratta infatti di un raro esemplare di cui per 40 anni non si è riuscito a tener traccia.
Il Cartier Cheich è stato realizzato nel 1983 in occasione del rally Parigi-Dakar, allora alla quinta edizione, quando la collaborazione con il pilota e fondatore del rally Thierry Sabine portò all’istituzione della Cartier Challenge.
La Challenge, terminata nel 1986 con la tragica morte di Sabine, prevedeva la possibilità per un pilota vincitore di due annualità consecutive di potersi aggiudicare un esclusivo orologio come premio per un’azione dalla portata quasi impossibile.
L’orologio venduto, omaggiato al vincitore delle edizioni ’84 e ’85 Gaston Rahier, è il terzo di una serie di creazioni destinate non solo a quest’ultimo ma anche all’ipotetico vincitore delle due edizioni successive.
La storia del Cheich è ancora oggi discussa in merito ad un misterioso quarto modello la cui esistenza è incerta.

Tra le particolarità del design, in parte comune agli altri esemplari, vi è una custodia dalla forma triangolare che riporta al suo interno l’incisione “Thropée Paris-Alger-Dakar”.
L’ispirazione principale del designer Jacques Diltoer fu proprio il logo della gara: un uomo del gruppo etnico berbero Tuareg che indossa il tipico copricapo di stoffa “cheich”, di cui è ripreso il drappeggio.



















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