Nel prossimo autunno tornerà l’appuntamento annuale con la Venice Design Week, organizzata tra i prestigiosi musei e i palazzi di Venezia. Proponendo un programma ricco di laboratori e mostre tematiche, la Venice Design Week offrirà ai visitatori l’opportunità di interagire direttamente con gli artigiani gioiellieri, scoprendo i segreti dietro le loro opere.

Le organizzatrici della Venice Design Week: da sinistra Camilla Fabretti, Eleonora Varotto e Lisa Balasso
Le organizzatrici della Venice Design Week: da sinistra Camilla Fabretti, Eleonora Varotto e Lisa Balasso. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Le iniziative più attese sono le mostre ormai diventate tradizione alla VDW. Si tratta di esposizioni che ospitano artisti selezionati per la loro spiccata creatività e che stupiscono i visitatori avvicinandoli al mondo dell’arte. Lo scenario è l’antico Palazzo Nani Mocenigo, oggi sede dell’hotel omonimo che affaccia sul canale di San Trovaso, poco distante dal centro storico della città.

La selezione di gioielli della Venice Design Week

L’esposizione Jewelry Selection, che si terrà dal 10 al 21 ottobre 2025, può essere considerata la mostra più attesa della VDW. Sullo sfondo del tema “Tempora” (in latino “i tempi”), centrale in questa design week, la selezione dei gioielli si concentrerà sul tema “Vortex”.

«Il vortice è il punto di massima energia [in cui questa] taglia lo spazio e gli conferisce forma»

Umberto Boccioni, esponente del futurismo italiano, annotò questa frase nel periodo alle porte della Grande Guerra. Queste parole hanno ispirato la nascita del movimento culturale del Vorticismo, una corrente artistica di inizio novecento di brevissima durata ma di grande influenza per grandi artisti come Ezra Pound e Helen Saunders. I partecipanti dovranno lasciarsi ispirare dalla dinamicità della corrente vorticista, esplorando molteplici significati e simbolismi, adattandoli alle tendenze artistiche contemporanee senza trascurare la propria unicità.

La giuria della Jewelry Selection è composta da esperti del gioiello contemporaneo artistico, quali Maria Rosa Franzin, Roberto Zanon, Valeria Accornero e Marianna Serandrei.

La mostra Jewelry Selection 2024
La mostra Jewelry Selection 2024. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Lo scorso anno la Jewelry Selection ha avuto come tema un poema dell’autore Arthur Rimbaud intitolato Voyelles (“vocali” in francese). Il tema verteva sulla semplicità, invitando gli artisti ad abbandonarsi all’istinto e a creare opere che evocassero gli stessi sentimenti del componimento.

Collana Violet Ray di Olga Alianova in esposizione, vetro, filo di cotone, bronzo con copertura di argento
Collana Violet Ray di Olga Alianova in esposizione, vetro, filo di cotone, bronzo con copertura di argento. (Photo courtesy of Venice Design Week)

La tradizione vetraria nella mostra The Transparent Breath

Locandina della mostra The Transparent Breath
Locandina della mostra The Transparent Breath. (Photo courtesy of Venice Design Week)

La mostra The Transparent Breath si terrà dal 5 al 21 settembre 2025. Tutti i pezzi selezionati rifletteranno il linguaggio artistico dei loro creatori, offrendo prospettive creative e metodi innovativi per trattare il vetro.

Anello Summer III di Joanna Muzyka, vetro borosilicato trasparente e rosa
Anello Summer III di Joanna Muzyka, vetro borosilicato trasparente e rosa. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Le opere esposte sono, infatti, frutto di svariate tecniche di lavorazione del vetro, come la soffiatura, la lavorazione a lume e la vetrofusione. Con secoli di tradizione vetraria, Venezia è lo scenario perfetto per questa esposizione strettamente legata alla maestria dei soffiatori del vetro che, come da tradizione, trasmettono le loro conoscenze e abilità di generazione in generazione.

Orecchini Wavy Hoops di Karen Kriegel, argento sterling, vetro borosilicato e quarzo lemon
Orecchini Wavy Hoops di Karen Kriegel, argento sterling, vetro borosilicato e quarzo lemon. (Photo courtesy of Venice Design Week)

The Transparent Breath si distingue per il suo focus sul gioiello contemporaneo, un settore in cui il vetro viene utilizzato per creare oggetti sofisticati, che uniscono la leggerezza e la trasparenza del materiale alla creatività di artisti internazionali.

Collana Woven Glass di Jasminka Begić, vetro optiwhite, catena placcata in argento e clip in argento Tibetano
Collana Woven Glass di Jasminka Begić, vetro optiwhite, catena placcata in argento e clip in argento Tibetano. (Photo courtesy of Venice Design Week)

A dimostrare il crescente interesse verso il vetro come forma d’arte contemporanea non è solo la multiculturalità dei partecipanti, ma anche il fatto che tra di essi siano emersi studenti giovanissimi che sperimentano nuovi metodi per esprimere al meglio la propria creatività.

Glass network face mask di Lour Oukall, maschera in vetro
Glass network face mask di Lour Oukall, maschera in vetro. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Le tematiche trattate spaziano dalla memoria alla sensibilizzazione sulla crisi ambientale, fino a temi più introspettivi come la ricerca del proprio io interiore e la consapevolezza del sé.

Gioielli che hanno qualcosa da dire

Locandina della mostra “I DON’T SHINE, I have something to say”
Locandina della mostra “I DON’T SHINE, I have something to say”. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Nel programma della VDW sarà protagonista anche l’esposizione “I DON’T SHINE, I have something to say” dal 5 al 19 ottobre 2025. L’evento offre l’opportunità unica di esplorare come i gioielli contemporanei possono diventare uno strumento di critica sociale.

Anello Fuck The World di Can Sun, argento placcato 925 con oro bianco
Anello Fuck The World di Can Sun, argento placcato 925 con oro bianco. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Il titolo della mostra riassume questo spirito: i gioielli esposti non brillano, ma provocano e denunciano. I temi prediletti sono la censura, il consumismo, la violenza e l’oppressione. Alcuni lavori esplorano il ruolo sempre più rilevante dell’intelligenza artificiale nei processi creativi e come essa influenza l’arte.

Hello Ring di Willy Van de Velde, plexiglass, acciaio inossidabile, fili elettrici e legno grezzo
Hello Ring di Willy Van de Velde, plexiglass, acciaio inossidabile, fili elettrici e legno grezzo. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Altri pezzi si concentrano sulla crisi ambientale e le sue conseguenze: ogni dilemma della società moderna viene destrutturato e ricostruito attraverso questi gioielli, con l’uso di materiali e forme non convenzionali rispetto ai canoni estetici tradizionali.

Desire I di Taylor Chyn, argento e filo rosso
Desire I di Taylor Chyn, argento e filo rosso. (Photo courtesy of Venice Design Week)

Lo scopo della mostra è anche quello di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea ed ampliare il significato di gioiello, sottolineando l’importanza dell’arte come mezzo per esprimere dissenso e suscitare una riflessione critica nei visitatori.

Le selezioni per la mostra “I DON’T SHINE, I have something to say” sono ufficialmente aperte: designer e artisti del gioiello contemporaneo possono candidarsi compilando il Form messo a disposizione dalla Venice Design Week.

Anello Solid Fairmined di Saskia Shutt, argento incastonato, titanite taglio ovale del Madagascar con due piccoli zaffiri australiani taglio brillante.
Anello Solid Fairmined di Saskia Shutt, argento incastonato, titanite taglio ovale del Madagascar con due piccoli zaffiri australiani taglio brillante. (Photo courtesy of Venice Design Week)
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