Sono circa dieci anni che nel mondo del lusso le pubblicità non sono più semplici pubblicità: si fa leva sulle emozioni, più che sul prodotto stesso. Il brand rappresenta una personalità, un determinato modo di vivere, una categoria sociale e chi sceglie di acquistare il prodotto vuole sentirsi appartenente a quella categoria. È un filone artistico seguito da molti brand di alta moda: stiamo parlando del fashion film.

Nel 2008 Valentino pubblica “The Last Emperor”, facendo nascere il fenomeno del fashion film a livello mondiale. È un fenomeno recente, nato come sviluppo pubblicitario, un nuovo canale comunicativo che rinforza ancora una volta il legame indissolubile tra moda e cinema. I fashion film possono permettersi di sperimentare con la narrazione, le musiche, le luci e le inquadrature. È un terreno ancora poco esplorato dove la creatività ha campo libero di esprimersi, in totale libertà.

Un fashion film non è solo una pubblicità in movimento. Ci sono sempre una storia alla base, una narrazione, delle musiche pertinenti e dei dialoghi. Il marchio valorizza certamente i propri prodotti, ma viene lasciato molto spazio ai sentimenti che si vogliono suscitare nello spettatore. I fashion film sono quindi cortometraggi artistici che alimentano l’immagine che il brand vuole dare di sé, esponendo anche le capacità a livello comunicativo e di sceneggiatura. Sono uno strumento di facile comprensione ma molto potente per inviare messaggi o raccontare una storia.

Scena del cortometraggio “The Shape of Life” (2024)
Scena del cortometraggio “The Shape of Life” (2024). (Photo courtesy of Serafino Consoli)

Nel campo della gioielleria questo è un campo ancora poco esplorato. Un esempio recente è “The Shape of Life”, cortometraggio realizzato dal brand di gioielleria italiano Serafino Consoli e pubblicato online il 4 marzo 2024. Il marchio ha deciso di utilizzare questa forma artistica per promuovere le sue collezioni “Brevetto” e “Serafino”. La forma della vita, mutevole, in continua espansione, libera è la metafora che descrive le particolarità di questi gioielli.

La scelta della protagonista non è affatto casuale. È la ballerina e coreografa tedesca Anne Jung, che mescola grazia, eleganza e forza, elementi cardine della danza che, uniti a un passato da ginnasta, l’hanno portata a gareggiare alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. Lontana dagli stereotipi della bellezza contemporanea, Anne è una donna con un’esperienza completa, multiforme e, soprattutto, capace di interpretare perfettamente nella danza il movimento, la trasformazione e l’innovazione che il brand Serafino Consoli ha inteso trasmettere nei suoi prodotti.

Locandina del cortometraggio “The Shape of Life” (2024)
Locandina del cortometraggio “The Shape of Life” (2024). (Photo courtesy of Serafino Consoli)

Il “video-manifesto”, come è stato definito dal brand, sarà presentato a concorsi e festival cinematografici e di settore, ed è stato realizzato dalla creative&production company indipendente Jumpp. “The Shape of Life” è scritto e diretto da Nicola Martini, sotto la direzione creativa esecutiva di Giovanni Verdicchio. La direzione fotografica porta la firma di Luca Costantini, mentre le musiche sono a cura di Daniele De Virgilio.

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