Roma Jewelry Week presenta, alla Galleria Incinque Open Art Monti, la mostra dei vincitori del Premio Incinque Jewels 2023, Simone Cipolla e Igor Quagliata, dal 12 al 14 aprile 2024. Classificati al secondo e terzo posto del Contest, i due artisti esporranno le loro opere nella prima residenza d’artista dedicata al gioiello contemporaneo ideata da Monica Cecchini.  L’inaugurazione è prevista venerdì 12 aprile 2024 alle ore 18:00.

In occasione di questo evento, Roma Jewelry Week svela il tema della quarta edizione, che si terrà il prossimo autunno dal 27 settembre al 6 ottobre: “Infinito Barocco”. Questo percorso promette di ispirare e incantare con la sua ricchezza di contenuti.

Locandina della Roma Jewelry Week 2024 “Infinito Barocco”.
Locandina della Roma Jewelry Week 2024 “Infinito Barocco”. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Prima di approfondire le informazioni sul nuovo evento, facciamo un passo indietro e scopriamo chi sono i protagonisti della mostra, nonché vincitori del Premio Incinque Jewels del 2023.

Anello “Ricordo nel cassetto” realizzato da Simone Cipolla.
Anello “Ricordo nel cassetto” realizzato da Simone Cipolla. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Simone Cipolla è un artista che crea opere uniche capaci di mescolare tradizione, storia familiare e ispirazioni artistiche: ogni suo gioiello diventa narratore di una storia. Cresce in una famiglia di orafi, si specializza in Oreficeria Antica a Napoli, frequenta l’Accademia delle Arti Orafe del Maestro Gerardi a Roma e, attualmente, ha il suo negozio e laboratorio in Calabria.

Collana di Simone Cipolla.
Collana di Simone Cipolla. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Tra le sue creazioni spiccano anelli incisi a mano con cammei e gioielli ispirati a detti locali, come ad esempio “Er giro de Peppe”. Utilizzando materiali pregiati come l’oro e le pietre preziose, dà vita a pezzi che evocano paesaggi e suggestioni artistiche, come un anello che ricrea il tramonto sul mare.

Anello “Ricordo nel cassetto” realizzato da Simone Cipolla.
Anello “Ricordo nel cassetto” realizzato da Simone Cipolla. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)
Anello “Ricordo nel cassetto” realizzato da Simone Cipolla.
Anello “Ricordo nel cassetto” realizzato da Simone Cipolla. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Simone Cipolla si è presentato all’evento tenutosi ai Mercati di Traiano con il gioiello “Ricordo nel cassetto”, del quale racconta: «un corallo di nonna; mi ritrovo con Lei per Roma parlando dei segreti dei vicoli. Le mie figlie e mia mamma parlando dei ricordi di Roma mi riportano al presente».

Il corallo, chiuso in un cassetto custodito e protetto, ruotando dà la sensazione di un viaggio nell’iperspazio che unisce passato, presente e futuro.

Anello “Void” realizzato da Igor Quagliata.
Anello “Void” realizzato da Igor Quagliata. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Igor Quagliata è invece un giovane designer italiano di 25 anni, diplomato allo IED Roma nel 2022. Ha partecipato alla Joy of Color exhibition in Cina e, nel 2023, al progetto “The8” curato da Alessia Crivelli e Alessio Boschi. Vincitore del premio “Giovane Designer” alla Roma Jewelry Week, ha la capacità di trasformare la sua arte in gioielli dalla forma fluida e tridimensionale, con un’estetica Digital-Punk. Vince il premio con il suo gioiello “Void Bracelet”, nato tramite l’ausilio della modellazione 3D e la sperimentazione di materiali e tecnologie innovative.

Bracciale “Void” realizzato da Igor Quagliata.
Bracciale “Void” realizzato da Igor Quagliata. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Igor introduce il suo gioiello con queste parole: «Void racconta di fantasmi, esseri immobili che rappresentano le nostre paure più profonde. Void è anche la rappresentazione delle nostre ansie, paure continue che ci trasciniamo da sempre, portandoci in uno stato di angoscia, che ci blocca. E se fossimo noi i fantasmi di noi stessi? Se fossimo noi stessi quelle paure? Come se fossero la nostra personificazione come spettri, rendendoci incapaci di liberarci dal vuoto che ci circonda».

Bracciale“Void” realizzato da Igor Quagliata.
Bracciale “Void” realizzato da Igor Quagliata. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)
Anello “Void” realizzato da Igor Quagliata.
Anello “Void” realizzato da Igor Quagliata. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Alla mostra, oltre alla collezione VOID, Quagliata presenta altre delle sue collezioni: SPEED, rappresentante l’energia ribelle di un giovane che vuole cambiare il mondo, e VORTEX, a simboleggiare il turbine delle sfide che ci circondano e la società moderna, con i social media, che riduce le nostre esperienze a brevi reel di 3 secondi.

Ear-cuff della collezione “Speed”, realizzato da Igor Quagliata.
Ear-cuff della collezione “Speed”, realizzato da Igor Quagliata. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

È con queste premesse che la RJW si prepara ad accogliere artisti e designer provenienti da tutto il mondo, i quali si riuniranno per una settimana ricca di appuntamenti, tra mostre, workshop, conferenze e tour.

Anello della collezione “Vortex”, realizzato da Igor Quagliata.
Anello della collezione “Vortex”, realizzato da Igor Quagliata. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Il tema “Infinito Barocco” segue quello dello scorso anno, “Second Life”, con lo scopo affrontare una riflessione sui cambiamenti sociali, economici e culturali, attraverso l’arte del gioiello contemporaneo.

“Infinito Barocco”, il tema della Roma Jewelry Week 2024.
“Infinito Barocco”, il tema della Roma Jewelry Week 2024. (Photo Courtesy of Roma Jewelry Week)

Viene esplorata una diversa concezione dell’infinito derivata dalla scienza (porgendo un omaggio anche in onore del 401° anniversario de “Il Saggiatore” di Galileo Galilei) e dalla filosofia contemporanea, attraverso tecniche e materiali diversi, sperimentando una reinterpretazione del passato e contemporanea di quell’estetica che ha segnato la storia. Fu tra XVI e XVII secolo che l’arte Barocca si diffuse diventando un’espressione della meraviglia, cercando di rappresentare uno spazio infinito riflettente l’atteggiamento dell’uomo verso il mondo in evoluzione.

I gioielli realizzati per il tema del Premio Incinque Jewels 2024 diventano quindi portatori di un racconto, consapevole del sentimento legato all’infinito, alla instabilità dell’immagine e del concetto di reale, alla necessità di inclusività che riguarda anche l’imperfezione o, comunque, un modo diverso di concepire la perfezione.

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