Negli ultimi anni cresce sempre di più la consapevolezza che così come non è tutto oro ciò che luccica, non tutto ciò che è bello è sostenibile.
Oltre al settore della moda anche il settore del gioiello avanza verso una dimensione in cui la responsabilità ecologica non compromette lo stile e la ricercatezza.
Il brand britannico Rebus, nato nel 2005 da un team di esperti incisori, riesce a catturare l’antica bellezza degli anelli con sigillo e rielaborarla in maniera consapevole e responsabile utilizzando oro SMO (Single Mined Origin).
L’oro SMO viene estratto in Mali in condizioni ottimali sia dal punto di vista umano, poiché garantisce un adeguato trattamento dei lavoratori coinvolti e assicura che le attività di estrazione avvengano al di fuori di contesti non pacifici, che ambientale, in quanto viene estratto da una sola miniera e prevede la massima tracciabilità dell’intero processo.

Nel panorama attuale, improntato su un gusto che strizza l’occhio al futuristico e alle influenze multiculturali, riprodurre gioielli che favoriscano il contatto con la tradizione è decisamente una scelta coraggiosa.
Gli anelli con sigillo sono generalmente conosciuti in quanto strumenti per sigillare lettere mediante la cera. Molte famiglie però ne hanno un ricordo molto più intimo, in quanto essi costituivano dei veri e propri cimeli che oggi possono essere definiti glocal: coniugano il sentire globale di rispettare il patrimonio ambientale valorizzando l’operato degli artigiani che, grazie alle proprie abilità manuali, sin dal quattrocento creavano gioielli dalla delicata eleganza apprezzati da personalità come Re Carlo III, Frank Sinatra e Fred Astaire.
Emmet Smith, fondatore di Rebus, ha affermato di voler espandere l’utilizzo dell’oro SMO anche ad altri future creazioni, in particolar modo nel nuovo Oxford 55 disponibile in oro giallo 9kt, 14kt e 18kt.

L’attenzione al cliente in termini di accessibilità economica, data dalla caratura, trova una sua cifra stilistica anche nella possibilità di incidere a mano messaggi personalizzati sia in corsivo che in stampatello romano.















