Non si può nominare Febbraio senza pensare alla festa degli innamorati. Amore è ciò che generalmente colleghiamo al rosso, colore che vediamo brillare in ogni pubblicità di San Valentino.

Eppure la tradizione ci racconta qualcosa di ben diverso. Febbraio, in realtà, non è affatto rosso!

Tradizionalmente, infatti, la pietra di Febbraio sarebbe l’ametista, la gemma famosa per il classico colore viola. Questa varietà di quarzo, ad oggi la più valutata, risulta ad oggi la gemma viola più nota. Il suo colore caratteristico è dovuto ad una più o meno forte presenza di ferro, con una gamma di sfumature che variano dal lilla a un viola acceso e vivo.

Marlo Laz. (Photo courtesy of Danielle Gadi PR)

Si tratta di una gemma molto diffusa anche fra il grande pubblico, a causa della varietà di forme e grandezze in cui è possibile trovarla: si tratta, oltretutto, di una delle gemme dal prezzo più raggiungibile, che non varia esponenzialmente passando ad una dimensione più grande.

Emily P.Wheeler. (Photo courtesy of Danielle Gadi PR)

Non è chiaro il motivo secondo cui questa particolare pietra preziosa sia connessa al mese di Febbraio, ma le ragioni potrebbero essere molteplici. La tradizione di indossare la pietra corrispondente al proprio mese di nascita sarebbe nata in Polonia nel XV secolo e la connessione tra ametista e amore è presente in varie tradizioni, per quanto possa apparire una scelta peculiare.

Nakard. (Photo courtesy of Danielle Gadi PR)

Volessimo rifarci al mito greco, infatti, la storia sarebbe tutt’altro che romantica. Una delle tante leggende vuole che l’ametista prenda il nome dalla ninfa Amethos di cui Bacco si innamorò follemente. Un giorno la divinità, ubriaca, si mise a rincorrere la ninfa e, quando la raggiunse, questa disperata pregò la Dea Diana di salvarla. Una volta che Bacco prese la ninfa, si trovò tra le mani una manciata di cristalli splendenti che avevano il colore del vino e tornò subito sobrio. Una versione – ancora più infelice – narra che la pietra fosse trasparente e che il dio, arrabbiato, vi abbia versato sopra del vino, che le diede il caratteristico colore viola. Insomma, non esattamente un amore a lieto fine…

Nakard. (Photo courtesy of Danielle Gadi PR)

Nonostante l’infelice storia di Amethos, il mese di Febbraio resta il mese di San Valentino. L’ametista sembrerebbe essere particolarmente legata al protettore degli innamorati e si dice il vescovo non si separasse mai dal proprio anello, il quale recava un’ametista incastonata con scolpita un’immagine di Cupido, che credeva l’avrebbe protetto durante i viaggi. Ad oggi, l’ametista è ancora ritenuta amuleto protettivo, capace di donare calma e serenità a chi la possiede.

Deborah Pagani. (Photo courtesy of Danielle Gadi PR)Qualunque sia la sua vera storia, l’ametista è una delle gemme più famose, che ha ispirato designer come Nakard, Marlo Laz, Emily P. Wheeler, Deborah Pagani e Briony Raymond a creare collezioni e gioielli unici nel loro genere, il dono perfetto per i nati a Febbraio. E, chissà, persino per il proprio Valentino.

Briony Raymond. (Photo courtesy of Danielle Gadi PR)
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