Prende il volo l’annunciato concorso di jewelry design “Il Gioiello del Faraone” organizzato da Labigem. Gli interessantissimi interventi di Paola de Luca, Martina Terzoli e Giulio Chiodi, presentati da Pia Antignani, hanno inaugurato la presentazione del contest, avvenuta lo scorso 23 gennaio durante l’edizione 2023 di VicenzaOro January.

Il concorso invita i partecipanti a ideare un gioiello contemporaneo che tragga ispirazione dai monili e dagli amuleti della civiltà egizia.
«Bisogna disegnare la storia di domani partendo dal passato». Paola De Luca (Founder e Creative Director di Trendvision Jewellery + Forecasting) riassume così lo spirito di questa competizione durante il suo intervento.
Il gioiello fin dagli inizi della sua comparsa ha rappresentato un modo per raccontare la storia. La nostra società, in continua evoluzione, va alla ricerca di modelli da cui trarre ispirazione. Mitologia e miti rappresentano da sempre l’idealizzazione di personaggi o eventi accaduti: la civiltà egizia è un chiaro esempio di realtà che ci sembra perfetta e magnifica, le cui conoscenze matematiche e scientifiche risultano a noi uomini contemporanei inimmaginabili per quel periodo storico.

«Attingere dal passato per renderlo contemporaneo». Paola De Luca parla alle nuove generazioni, chiedendo loro di non rinnegare il passato ma di utilizzarlo come filtro per guardare al futuro. Così come l’art déco si ispirò alla scoperta della tomba di Tutankhamon per le sue opere, la società attuale deve continuare a prendere esempio dalle suggestioni che la civiltà egizia non smette mai di diffondere.

Non bisogna creare barriere tra le generazioni: passato e futuro sono mondi paralleli che si influenzano tra loro e la società egizia rappresenta per noi un mondo sempre interessante da analizzare, da ricercare. Un mondo da cui attingere. E questo vale anche per il gioiello, espressione concreta dell’umanità, che da sempre ha avuto un ruolo importante nelle civiltà di ogni tempo.
Grazie al prezioso intervento di Martina Terzoli, egittologa del Museo Egizio di Torino, il pubblico presente in sala ed in streaming ha avuto modo di scoprire nel dettaglio i gioielli ritrovati negli scavi egizi: collane, perline, pettorali, anelli, cinture, maschere, oggetti ornamentali dal valore estetico o simbolico, indicatori di status symbol o accessori volti alla protezione del corpo e dell’anima.

La scoperta nel 1922 della tomba di Tutankhamon risultò all’epoca un evento epocale, capace di portare alla luce manufatti dal valore storico preziosissimo che influenzano tutt’ora i giorni nostri.
Il concorso ha per questo motivo la premura di far comprende ai nuovi jewelry designer e agli appassionati l’importanza del rapporto passato-futuro: quale modo migliore se non attraverso la civiltà egiziana e le sue infinite sfaccettature?

L’iscrizione al contest è gratuita e va effettuata online entro il 28 febbraio 2023 compilando il modulo d’iscrizione disponibile sul sito www.ilgioiellodelfaraone.it.
Le tipologie di progetto da presentare dovranno consistere in oggetti di gioielleria indossabili (bracciali, collane, anelli, orecchini, pendenti, ecc.).
I materiali previsti nei progetti potranno spaziare da quelli della gioielleria tradizionale a quelli innovativi. È consigliato, inoltre, l’utilizzo di gemme impiegate nella gioielleria faraonica, come i bellissimi lapislazzuli, corniole, turchesi, ossidiane, quarzi e vetri colorati mostrati dall’esperta Martina Terzoli nella sua presentazione, o che ne richiamino l’aspetto.

La cerimonia di premiazione avverrà a gennaio 2024, durante Vicenzaoro January 2024.
Saranno proclamati sei vincitori, i quali, tra i vari premi e riconoscimenti previsti per il contest, riceveranno anche l’onore di ottenere adeguata visibilità e riconoscimento attraverso organi di stampa del settore e vari canali social, tra cui Alkimiya Mag, Media Partner del Jewerly Contest.
Maggiori dettagli sono disponibili sul sito della manifestazione.

















