Dal 13 dicembre 2023 al 3 marzo 2024 la Fondazione Luigi Rovati ospita una straordinaria esposizione dei gioielli Castellani appartenenti alla collezione della baronessa Charlotte de Rothschild (1822–1899). Questa preziosa collezione, donata nel 1899 al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, comprende 15 gioielli realizzati dalla celebre famiglia di orafi romani negli anni Sessanta e Settanta dell’Ottocento.

La mostra dei gioielli Castellani
La mostra dei gioielli Castellani. (Photo courtesy of Daniele Portanome per Fondazione Luigi Rovati)

I gioielli, esposti in una mostra aperta lo scorso ottobre 2023 e dedicata ai “Tesori etruschi” della collezione Castellani, rappresentano un affascinante nucleo che arricchisce ulteriormente la già prestigiosa esposizione. La baronessa Charlotte de Rothschild, figura di spicco del mondo parigino ed europeo, fu una raffinata collezionista e mecenate, unendo la sua passione per l’Italia a una profonda sensibilità storico–artistica.

I gioielli Castellani esposti alla mostra
I gioielli Castellani esposti alla mostra. (Photo courtesy of Daniele Portanome per Fondazione Luigi Rovati)

La raccolta di gioielli Castellani fa parte di una donazione più ampia effettuata dalla baronessa, comprendente 273 oggetti preziosi che costituirono un notevole contributo alla collezione del Musée des Arts Décoratifs, che all’epoca contava solo 395 pezzi in totale. Questo gesto testimoniava l’interesse della baronessa a radicarsi nella cultura degli industriali, artigiani e collezionisti che avevano dato vita all’Union Centrale des Arts Décoratifs nel 1864, un’organizzazione volta a promuovere una cultura delle arti che coniugasse il bello all’utile.

La collezione di Charlotte de Rothschild

Spilla a forma di pesce, Manifattura Castellani.
Spilla a forma di pesce, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)
Spilla a forma di pavone, Manifattura Castellani
Spilla a forma di pavone, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

La mostra presenta una varietà di gioielli Castellani, tra cui ciondoli, orecchini e spille ispirate a motivi iconografici cristiani, come il pesce, il pavone in oro e micromosaico cloisonnée, ripresi da importanti chiese medievali romane.

Coppia di orecchini e pendente con Colomba dello Spirito Santo, Manifattura Castellani
Coppia di orecchini e pendente con Colomba dello Spirito Santo, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

Di ispirazione cristiana vi è anche una coppia di orecchini e un pendente con Colomba dello Spirito Santo in oro e micromosaico.

Coppia di orecchini con pendenti, Manifattura Castellani.
Coppia di orecchini con pendenti, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

Troviamo nello specifico una coppia di orecchini con pendenti in oro, granato e smalto, datati 1870 circa.

Pendente con Leone di San Marco, Manifattura Castellani.
Pendente con Leone di San Marco, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)
Coppia di orecchini con Leone di San Marco, Manifattura Castellani.
Coppia di orecchini con Leone di San Marco, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

In particolare spiccano il pendente e gli orecchini con il Leone di San Marco, caratterizzati da superfici micromosaicati di raffinata irregolarità che enfatizzano gli effetti luminosi, risalenti al 1875–1881.

Spilla con grifone, Manifattura Castellani.
Spilla con grifone, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

Tra le opere esposte figurano anche una spilla con un grifone in oro e mosaico e vari elementi di una parure con scarabei egizi, quest’ultima ispirata alla celebre collezione Campana.

Spilla con scarabeo, Manifattura Castellani.
Spilla con scarabeo, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

La spilla con scarabeo e quella con il grifone si ipotizza possano essere state realizzate durante il periodo in cui la collezione Campana era nelle mani dei Castellani (1858–1861); la spilla con il grifone rappresenta forse il primo gioiello venduto a Charlotte de Rothschild nel 1862.

Parure, Manifattura Castellani
Parure, Manifattura Castellani. (Photo courtesy of Jean Tholance ©Les Arts Décoratifs)

L’acquisto della parure potrebbe risalire al periodo tra il 1860 e il 1862 e comprende un pettine per chignon, un ago crinale, una coppia di orecchini, una collana, una spilla con pendente, realizzati in oro, radice di smeraldo, agata, onice e tartaruga.

 

Primo piano di uno dei gioielli esposti in mostra
Primo piano di uno dei gioielli esposti in mostra. (Photo courtesy of Daniele Portanome per Fondazione Luigi Rovati)

Non è chiaro con certezza dove e quando la baronessa abbia scoperto le creazioni dei Castellani: potrebbe essere avvenuto nel loro laboratorio-atelier a piazza di Trevi, oppure durante l’Esposizione Universale di Londra del 1862 o nella bottega aperta sugli Champs-Élysées da Alessandro Castellani durante il suo esilio parigino tra il 1860 e il 1862.

Questa esposizione rappresenta la prima collaborazione tra la Fondazione Luigi Rovati e il Musée des Arts Décoratifs, presentando al pubblico italiano un eccezionale nucleo di gioielli Castellani conservato in Francia.

La direttrice del Musée des Arts Décoratifs, Christine Macel, sottolinea l’importanza di mettere in risalto Charlotte de Rothschild, una delle donatrici più significative della collezione. La presidente della Fondazione Luigi Rovati, Giovanna Forlanelli, enfatizza l’importanza di questo prestito dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Questo permette al pubblico di apprezzare la raffinata maestria orafa della famiglia Castellani espressa in questi gioielli unici, esposti per la prima volta in Italia.

Alcuni dei gioielli Castellani esposti alla mostra
Alcuni dei gioielli Castellani esposti alla mostra. (Photo courtesy of Daniele Portanome per Fondazione Luigi Rovati)

L’esposizione è accompagnata da un volume edito dalla Fondazione Luigi Rovati, contenente un testo del curatore della mostra, Mathieu Rousset-Perrier, conservatore delle collezioni medievali, rinascimentali e orafe del Musée des Arts Décoratifs di Parigi.

La Fondazione Luigi Rovati ospita l’esposizione dei Gioielli Castellani presso il Museo d’Arte, situato in Corso Venezia 52 di Milano. Il Museo è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 20:00.

Il Museo Poldi Pezzoli di Milano, inoltre, custodisce anche una preziosa demi-parure con collana e orecchini di turchesi cabochon e oro realizzati dalla Bottega Castellani per Rosina Trivulzio. Chi visita la mostra “Gioielli Castellani” può usufruire di uno sconto per l’accesso al Museo Poldi Pezzoli e viceversa.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla mostra, è possibile visitare il sito web ufficiale della Fondazione Luigi Rovati all’indirizzo www.fondazioneluigirovati.org.

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