Memoria, Trasformazione, Tecnologia, Spazio e Materiali” sono le parole-chiave di IED Milano in vista dell’inizio della Milano Design Week 2023.

L’Istituto Europeo di Design di Milano ha scelto di portare nella manifestazione il concetto di memoria che, a differenza del ricordo, è capace di generare conoscenza, cultura, informazione e un momento di riflessione, diventando così un ponte narrativo per connettere il passato al presente e, di conseguenza, al futuro.

Ex Macello allestito da IED per il progetto Ecocentrico. (Photo courtesy of IED)

Dal 17 al 23 aprile 2023 IED porterà alla settimana dedicata al design il progetto “Ecocentrico, uno spazio divulgativo aperto al pubblico, in grado di riunire tutti gli elementi del suo fare scuola. Studenti e docenti di diversi corsi e provenienti da tutte le sedi del Gruppo hanno lavorato insieme per ideare una settimana di laboratori aperti al territorio, che costituiscono il cuore dell’evento, all’insegna dell’interazione digitale e reale con le persone e della sostenibilità. L’obiettivo sarà la collaborazione interattiva tra cittadini, studenti e creativi, al fine di provare a dare forma o voce alla loro passione, alla loro visione, alla loro idea di futuro.

 

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L’evento sarà presentato all’interno di Alcova, nell’area dell’ex Macello di Porta Vittoria, sede inoltre del futuro campus IED. Ragionare su un nuovo rapporto con la materialità, sul paesaggio che muta e sulla memoria storica dei luoghi, sull’impatto che essi hanno sul pianeta e su tutti gli esseri che lo abitano: è su questi temi di riflessione che verte la nascita dei sette Open Lab visivi, sonori e materici, curati dalle studentesse e dagli studenti per Ecocentrico.

Yurte geodetiche allestite da IED inizialmente per il Fuorisalone 2022 e poi utilizzate per il progetto Ecocentrico. (Photo courtesy of IED)

Gli Open Lab si svolgeranno all’interno di due grandi yurte geodetiche, tipiche case dei popoli nomadi delle steppe costruite con listelli di legno utilizzati per l’allestimento del Fuorisalone 2022, in piena ottica di circolarità e riuso dei materiali.

Ecocentrico ospiterà inoltre il workshop Studi visuali urbani, svolto con l’obiettivo di mappare l’area dell’ex Macello, evidenziando e mettendo in relazione i molteplici aspetti che definiscono un’area dismessa, destinata in passato ad un uso ben definito e che presto sarà interessata da un progetto di sostanziale riqualifica.

I 7 OPEN-LAB DI ECOCENTRICO

Gli studenti IED saranno protagonisti, con docenti e tutor, di sette laboratori aperti al pubblico che si svolgono tutta la giornata, durante la quale i visitatori possono prendervi parte senza necessità di prenotazione.

Yurta geodetica allestita da IED. (Photo courtesy of IED)

Dal 17 al 23 aprile avranno luogo “Arazzo”, progetto per la costruzione di un arazzo di carta, costituito dalle grafiche prodotte e avanzate nel corso di attività dell’associazione Giacimenti Urbani; “Fanzine” di Simona Dell’Unto, che raccoglierà materiale fotografico, testimonianze e spunti per costruire un numero unico di una fanzine volta a spiegare e non cancellare quello che il luogo e l’esperienza daranno ai partecipanti.

Yurta geodetica allestita da IED vista dall’interno. (Photo courtesy of IED)

Il 17 aprile l’Open Lab “Yurte – Un tempo eravamo tutti nomadi” presenterà ai suoi visitatori un progetto di realizzazione collettiva di cupole geodetiche a partire dal modello della yurta, tipica casa dei nomadi delle steppe, curato da Simona Bordone, Marianna Guernieri, Domenico Laterza.

Presentazione dell’Open Lab “Forma liquida” all’interno di una yurta geodetica. (Photo courtesy of IED)

“Forma liquida”, di Mauro del Santo, condividerà con i presenti il 18 aprile il concetto di adattabilità e conseguente armonia delle bolle di sapone, apparentemente disordinate nella loro complessità.

Germogli presentati per l’Open Lab “1/1000 – Bangs of Life”. (Photo courtesy of IED)

L’Open Lab 1/1000 – Bangs of Life” di Paola Riviezzo presenterà il 19 aprile una riflessione sull’ex Macello di Milano, luogo legato, nel passato, all’uccisione di centinaia di migliaia di capi di bestiame e oggi alla presenza di una Natura che è stata capace di rianimare spontaneamente quegli spazi abbandonati. Verranno esposti, infatti, elementi naturali come piante, semi, germogli declinati in “Bangs of Life”, ossia palle di terra e semi modellate da stampi realizzati con stampanti 3D e vasi per piante completamente biodegradabili.

Nei giorni successivi, vale a dire il 20 e il 21 aprile, saranno esposti rispettivamente i progetti “Ridu-Ripa-Riu-Ric – Breve manuale per andare in malora” di Riccardo Santalucia e “Luz, Sombra, Color” di Solian Clerici, Mery Glez e Paolo Solcia. Il primo mostrerà ai visitatori come produrre musica attraverso materiali di rifiuto e scarto; il secondo creerà effetti visivi alternando luci, ombre e colori, così da modificare la percezione dello spazio, delle cose e di se stessi, facendo immedesimare in altri esseri viventi chi vi accederà.

Locandina del progetto “Ecocentrico” organizzato da IED per la Milano Design Week 2023 (Photo courtesy of IED)

Non solo Ecocentrico…

Oltre ai laboratori di Ecocentrico, IED sarà presente alla Milano Design Week con altri contenuti. Scopriamoli insieme!

Dal 18 al 21 aprile IED aprirà ai visitatori la IED House di via Sciesa 14, la casa della community di Alumni IED, e sarà possibile vedere in mostra negli spazi i nuovi progetti dei designer diplomati e incontrare i professionisti del Network IED Alumni. In particolare saranno esposti i progetti di: Yellowdot, pluripremiato studio di design fondato dagli Alumni Dilara Kan e Bodin Hon; Lucrezia Viperina Pompa e Margherita Caspani, illustratrici e product designer diplomate in IED Milano; Paolo Conte, designer di prodotto da IED Torino; Pedro Galaso, premiato designer carioca emergente sulla scena mondiale; Nicolas Mosulen, designer da Madrid; Mario Alessiani, designer di prodotto da IED Roma; Andrea Chronopoulus, illustratore italo-greco da IED Roma, tra i fondatori dello Studio Pilar; Paula Chacartegui, designer spagnola da IED Barcelona; Carolina Manes, textile designer da IED Rio; Pierpaolo Nieri e Giovanni Longhi, designer rispettivamente da Firenze e Como e Cono Studio fondato da Davide Piersanti e Ginevra Franchi, designer milanesi.

Dal 18 al 23 aprile, dedicato all’ambito di Building Design Schools, il Salone Satellite esporrà tre progetti di Product Design realizzati dalle sedi IED in Brasile. I progetti mettono in luce la ricerca di nuovi strumenti, approcci e metodologie per esplorare le future direzioni che può intraprendere il design affinché si riveli più responsabile rispetto al territorio e alle esigenze sociali. 

L’ADI Design Museum dal 12 al 21 aprile accoglierà il contest-gioco “Design dalle periferie del reale” di Accademia Aldo Galli, sviluppato dall’artista Roberto Fassone con il supporto di DALL-E, algoritmo di intelligenza artificiale capace di generare immagini a partire da descrizioni testuali. Scopo del gioco sarà far generare all’algoritmo un’immagine il più simile possibile a quella che l’artista Roberto Fassone realizzerà il 12 aprile durante l’inaugurazione. Il pubblico, nei giorni successivi, sempre attraverso DALL-E, sarà chiamato a fare lo stesso: chi si avvicinerà maggiormente all’immagine generata dall’artista riceverà in premio una lampada Eclisse, disegnata da Vico Magistretti nel 1965 e vincitrice del Compasso d’Oro nel 1967.

Non ci resta che aspettare l’esito di questi magnifici progetti, che contribuiranno insieme alle proposte degli altri partecipanti ad arricchire di innovazione e creatività la Design Week di Milano, l’evento collettivo autogestito avviato negli anni ’80 e organizzato ogni anno delle aziende che operano nel settore dell’arredamento e del design industriale, con lo scopo di collaborare insieme sul tema del design, verso un utilizzo consapevole di materiali innovativi e, talvolta, ecosostenibili.

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